
(METEOGIORNALE.IT) Interessanti manovre meteo a livello europeo. Sta per succedere qualcosa di molto particolare. Tra la Scandinavia e la Russia si sta organizzando un vasto serbatoio di aria gelida pronto a muoversi verso sud, dando origine a una prima e significativa ondata di freddo a livello europeo. In realtà, la prima si è originata proprio a fine novembre, mentre nel mese di dicembre non ci sono state particolari manovre invernali.
Cosa succederà
Questo scenario meteo, tipico dell’inverno, sarà il risultato di imponenti scambi meridiani, con correnti di origine artica che riusciranno a spingersi fino al Mediterraneo. L’Italia, di conseguenza, verrà investita da flussi freddi settentrionali tra il 31 dicembre e il 2 gennaio. Non si tratterà, almeno inizialmente, di una fase perturbata: per la giornata di Capodanno, infatti, non sono attese precipitazioni degne di nota. Temperature al di sotto delle medie ma senza andare su gelo intenso.

Attenzione ai venti
Se da un lato non si può parlare di freddo intenso, dall’altro entra in gioco il cosiddetto “windchill”, ovvero l’effetto del vento sulla temperatura percepita dal corpo umano. In presenza di ventilazione intensa il calore corporeo viene disperso più rapidamente, facendo avvertire valori sensibilmente inferiori rispetto a quelli misurati dai termometri. In linea generale, si stima che ogni 10 km/h di vento possano ridurre la temperatura percepita di circa 3°C, rendendo il freddo decisamente pungente. Occhio quindi alle zone esposte ai venti.
E il prosieguo?
Molto interessanti le manovre attorno alla Befana. Una vasta ondata di gelo dovrebbe interessare buona parte del continente europeo e finire un po’ più a occidente rispetto all’Italia. Questo comporterebbe una risalita di masse d’aria umide e Instabili dritte sul nostro Paese. Stante le temperature basse, potrebbe esserci l’occasione per nevicate a bassa quota. Ma su questo punto è meglio andare cauti. E invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
