Domanda che sorge spontanea in virtù di alcune proiezioni modellistiche che vorrebbero un brusco stop stagionale. Il ritorno dell’Alta Pressione, l’interruzione del flusso artico, la risalita delle temperature. Che poi, diciamolo, le temperature non è che aumenteranno chissà quanto.
Osservando le proiezioni termiche si evincono sì dei rialzi diffusi e consistenti, così come su molte regioni notiamo anomalie termiche positive. Di 1-2, forse 3°C. Certo, non poco, ma visto e considerato quanto accaduto finora ci sta. Ci sta che gli eccessi termici verso il basso possano riequilibrarsi. L’importante è che non si cambi rotta definitivamente.
Diciamo che ci potrebbe stare anche la via di mezzo, non necessariamente l’Anticiclone. Le sfumature di grigio, in questo caso, potrebbero essere rappresentate dall’Atlantico, quindi dai venti più o meno umidi occidentali. Aria mite, o comunque nettamente meno fredda. Ma anche precipitazioni, nevose in montagna, piovose altrove.
Oppure potrebbe arrivare l’aria polare, quindi quella proveniente dal Nord Atlantico più profondo. Capace, così come quella artica, di far nevicare a bassa quota e di portarci un po’ d’Inverno. Ecco, queste sarebbero “vie di mezzo accettabili”, che potrebbero riconciliarci col concetto di “normalità” invernale.
Chissà, probabilmente andremo incontro ad una o più di queste fasi intermedie. Per non farci mancare nulla, per far sì che l’Inverno possa contemplare tutte le condizioni meteo climatiche. Nel corso della prossima settimana, ad esempio, avremo l’Alta Pressione ma anche le perturbazioni atlantiche o comunque un progressivo peggioramento innescato dal grande Oceano.
Considerando che siamo giunti, come detto, a ridosso della piena maturità invernale viene da chiedersi che ne sarà del futuro. L’Inverno sarà in grado di confermare quanto di buono accaduto sinora? Sarà in grado di mostrarci il lato più crudo? Oppure virerà nella direzione del “solito” Inverno anticiclonico?
Quel che sappiamo, al momento, è che difficilmente avremo periodi anticiclonici persistenti. Che poi, non scordiamolo, Gennaio è assolutamente mese statisticamente secco. Ragion per cui una breve parentesi anticiclonica rientra nell’assoluta normalità mensile. Prendiamole per com’è, normale appunto, senza esacerbare i toni.
Poi si vedrà, poi arriverà quel bivio stagionale che ci dirà come sarà Febbraio. Se sarà freddo, se sarà mite, se sarà invernale, se avrà il sentore di una Primavera anticipata. Un bivio che, tra un paio di settimane, ci consentirà di stilare un primo parziale bilancio. Con la speranza è che quest’anno possa trattarsi di un bilancio in utile di fatturato, non in deficit.