In realtà fin da Ottobre, lo ricorderete, giunsero segnali di un certo tipo. Segnali che commentammo in varie salse, evidenziando l’importanza di alcuni pattern climatici per quelle che poi sarebbero state le sorti dell’Inverno 2025-2026. E’ vero, è appena all’inizio, da qui a Marzo potrebbe succedere tutto e il contrario di tutto, eppure paragonando il tempo delle ultime settimane con quel che succedeva soltanto un anno fa sembra di stare in un’altra parte del mondo.
Lo ripetiamo, da qui a Marzo potrebbe succedere tutto l’opposto di quanto osservato finora, anche a fronte di tanti elementi che continuano a remare a favore dell’Inverno. Quello vero. Ma si sa, la meteorologia non è affatto una scienza esatta, ragion per cui ogni analisi a lunga gittata merita le dovuti attenzioni, cautele, prudenza.
Però è anche vero che un primo risultato è stato ottenuto: quello di poter affermare, senza paura di smentita, che l’Inverno esiste ancora. Al di là di quel che sta accadendo sul nostro Paese, che come ben sappiamo è solamente la punta dell’iceberg. In Europa, ad esempio, è in corso una delle ondate di gelo e neve più forte degli ultimi anni.
Ci ripetiamo, siamo appena all’inizio. L’inizio di una stagione che ha in Gennaio, Febbraio, Marzo 3 mesi tutti da vivere. Tre mesi d’attesa, tre mesi di speranze, magari illusioni, false o meno lo vedremo. 3 mesi di desideri, di sogni, di voglia di rivivere quel qualcosa che manca da tanto, troppo tempo.
L’evento gelido per antonomasia, quell’evento che possa rendere l’Inverno “storico”. Eppure basterebbe una prosecuzione di quanto stiamo osservando ultimamente, ovvero la prosecuzione di quella dinamicità invernale che vede alternarsi perturbazioni atlantiche a repentine irruzioni artiche.
L’evento del gelo siberiano, quello che porterebbe neve da Nord a Sud, è un qualcosa d’eccezionale. Dovrebbe trattarsi dell’eccezione che conferma la regola, dell’eccezione che a quel punto confermerebbe la normalità di un Inverno che mai come quest’anno è talmente vicino agli Inverni di un tempo che perderlo sarebbe un gran peccato.
Comunque vada, si dice così, sarà un successo. Perché il successo, se paragonato alle sconfitte degli ultimi anni, è già stato ottenuto. Quello di rivedere, finalmente, un po’ di freddo e un po’ di neve.