Seguici su Google

 

Siamo nel cuore di una fase meteo veramente gelida. L’inverno, sul vecchio continente, sta veramente alzando la voce oramai dalla fine di dicembre. Quindici giorni di freddo come non si vedevano da circa otto anni. Dalla celebre ondata di gelo del 2018.

 

Purtroppo però in Valle Padana non riesce a nevicare, se non in maniera sporadica e limitata ad alcune sue zone. Un’ultima carta da giocare sarebbe quella del riscaldamento stratosferico improvviso. Cerchiamo di capire di che cosa si tratta.

 

Un approfondimento tecnico

Cerchiamo di spiegare per bene di che cosa stiamo parlando. Ci troviamo nella Stratosfera, tra i 10 e i 50 km sopra la superficie terrestre. È qui che, in maniera molto occasionale, si verifica un fenomeno meteo del tutto straordinario, capace di condizionare il tempo per centinaia di migliaia di chilometri quadrati. E anche per settimane.

 

Si tratta del famoso Sudden Stratospheric Warming (SSW). Gli esperti lo conoscono oramai da decenni. Anche se a volte ci sono ancora piccoli aloni di Mistero. Siamo sul Polo Nord e di colpo avviene una vera e propria impennata termica ai limiti dell’incredibile. In pochi giorni, la temperatura può aumentare di 40, 50, perfino 70 gradi! Non al suolo, ma ripetiamo a 10-50 km di quota.

 

Le conseguenze

Si tratta di uno sconquasso che distrugge il Vortice Polare. Questo termine ormai è familiare anche a chi non segue la meteorologia, ma per capire davvero di cosa si tratta, bisogna immaginarlo come una sorta di trottola che gira vorticosamente. Cerchiamo di chiarire e analizzare la questione.

 

Finché gira compatta e veloce, mantiene il freddo confinato all’Artico, mentre alle medie latitudini le correnti miti oceaniche c’è un clima relativamente temperato. Italia inclusa. Quando capitano queste condizioni meteo non c’è la minima possibilità che ci sia un periodo fortemente freddo in Italia.

 

Quando però si verifica uno Stratwarming può addirittura invertire il senso di rotazione. I venti iniziano a soffiare da est verso ovest, dando le probabilità di avere una colata gelida da nord-est. Che è una condizione essenziale per avere freddo straordinario. Almeno sul nostro paese.

 

Paradossalmente, un riscaldamento stratosferico ingente in sede polare potrebbe favorire ondate di gelo alle medie latitudini.
ID 62661946 ©
Chase Dekker | Dreamstime.com

 

Ma non è sempre tutto così semplice…

Esattamente come accade in molti altri campi della scienza, non è così semplice la situazione. Si possono essere dei SSW molto forti e non arrivare praticamente nulla in Italia. Perché magari finisce tutto sui Balcani. In caso emblematico è stato nel febbraio 2023. Qualcuno si ricorda del gelo?

 

Nessuno ha memoria perché non è arrivato quasi nulla. Non ha nevicato. Oppure analizziamo quello che sta accadendo in questo pazzo gennaio 2026. Freddo impressionante su mezzo continente Eppure Il vortice non è così debole. È in una sorta di limbo intermedio. Quindi, come vedete, i legami non sono così sicuri.

 

Vortice polare debole e clima più mite in sede polare: non è sempre detto che il gelo arrivi 
ID 21561 ©
Anthony Hathaway | Dreamstime.com

 

Un altro fattore

C’è un altro indice essenziale che regola le condizioni meteo dell’inverno. L’Oscillazione Nord Atlantica, in termini tecnici NAO. Quando uno Stratwarming significativo riesce ad arrivare nella bassa atmosfera, la NAO crolla di colpo. Sono conseguenze importanti. Si forma un blocco di alta pressione sull’Atlantico, costringendo l’aria gelida a scendere verso l’Europa centrale e il Mediterraneo.

 

Quando l’aria fredda continentale incontra correnti umide provenienti dall’Atlantico o dal Mediterraneo, si creano condizioni perfette per nevicate diffuse e anche a quote basse. Siamo alle solite. Non è mai così una certezza. Basta un leggero aumento della temperatura o un minimo ritardo nelle correnti per trasformare la neve in pioggia.

 

Inoltre, in epoca di global warming piove sempre di più a quote di montagna e nevica di meno. Per concludere, in questo articolo abbiamo spiegato cosa potrebbe comportare un riscaldamento stratosferico improvviso. Si noti che non è una previsione meteo. Nessuno ci dice se ci sarà questo febbraio e men che meno si arriverà gelo e neve sull’Italia…

 

Ci sono ancora abbondanti nevicate, ma sempre più a quote di montagna. Avere nevicate diffuse in pianura diventa sempre più difficile…
ID 51401233 ©
minnystock | Dreamstime.com

 

Credits

ECMWF

Global Forecast System del NOAA, 

ICON

AROME

ARPEGE

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

Copernicus Climate Change Service (C3S)

NASA Goddard Institute

Seguici su Google