Il meteo di questi giorni ci ha giร ricordato che lโinverno, quando decide di fare sul serio, sa ancora sorprendere. Il freddo intenso dellโEpifania ha riportato temperature pienamente invernali su gran parte del Nord e del Centro, mentre lโEmilia-Romagna ha vissuto una fase ormai rara negli ultimi anni, con la neve capace di spingersi fin sulle pianure. Un assaggio che potrebbe perรฒ non essere stato lโatto finale, ma solo lโinizio di una sequenza ben piรน interessante.
Dopo lโirruzione fredda che ha svuotato lโatmosfera di ogni residuo mite, lโaria gelida si adagerร infatti come un tappeto sul catino padano. ร proprio questo โcuscino freddoโ, spesso sottovalutato, a rappresentare lโingrediente chiave per eventuali nevicate in pianura. Quando il freddo resiste nei bassi strati e viene poi raggiunto da aria piรน umida in arrivo da ovest o da sud-ovest, la neve puรฒ cadere anche in modo abbondante, senza bisogno di freddo estremo in quota.
Nei prossimi giorni lโattenzione รจ tutta rivolta a ciรฒ che accadrร dopo la fase piรน rigida tra il 10 e il 12 gennaio. In quel frangente lโItalia verrร nuovamente raggiunta da correnti fredde, capaci di portare neve a quote molto basse e localmente fino in pianura anche al Centro-Sud. Ma il passaggio piรน delicato potrebbe arrivare subito dopo. Secondo il modello europeo ECMWF, uno dei piรน affidabili sul medio termine, lโaria gelida potrebbe non abbandonare subito la Pianura Padana, restando intrappolata nei bassi strati.
Se questo scenario dovesse trovare conferma, tra il 14 e il 15 gennaio una nuova perturbazione atlantica potrebbe scorrere sopra questo โserbatoioโ di aria fredda, dando origine a una classica nevicata da addolcimento. In questi casi la neve tende a cadere inizialmente anche in pianura, talvolta in modo fitto e continuo, prima di lasciare spazio a un eventuale passaggio a pioggia solo nelle fasi finali o nei settori piรน esposti allโingresso dellโaria mite.
La Pianura Padana, spesso rimasta a bocca asciutta negli ultimi inverni nonostante premesse favorevoli, si trova questa volta in una posizione interessante. Piemonte, Lombardia ed Emilia potrebbero essere le aree piรน coinvolte, con possibilitร di accumuli significativi soprattutto dove il freddo riuscirร a resistere piรน a lungo. Restano invece piรน delicate le zone orientali e le aree costiere, dove lโingresso dellโaria piรน mite potrebbe essere piรน rapido.
ร giusto mantenere prudenza: non tutte le simulazioni concordano e lโevoluzione resta ancora sensibile a piccoli dettagli. Tuttavia lo schema generale รจ quello giusto, forse il piรน promettente visto finora per una vera nevicata in pianura Padana, dopo anni di occasioni sfumate allโultimo momento.
Tornando al quadro meteo complessivo, il messaggio รจ chiaro: il freddo intenso ha preparato il terreno e ora lโinverno potrebbe giocare la sua carta migliore, con la concreta possibilitร di una sorpresa bianca anche in Pianura Padana nei prossimi giorni. Una situazione da seguire passo dopo passo, perchรฉ quando il cuscino freddo tiene, la neve non fa sconti.
Ci ritorneremo.
Credit:ย l’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICONย eย ARPEGE.