
Meteo aprile 2026: alta pressione a Pasqua, poi aria fredda dall’est
(METEOGIORNALE.IT) Buona parte di noi è ormai proiettata verso l’arrivo della primavera, della bella stagione e del caldo. Tuttavia, in una visione europea, ci sono parecchie insidie di cui tener conto: soprattutto nel nord Europa è presente aria fredda, transitano perturbazioni e si susseguono frequenti fasi di maltempo. In questo momento, però, l’Italia si avvia verso una fase di alta pressione dopo il fortissimo maltempo che si è abbattuto soprattutto sul centro e sul sud Italia, con grandissime quantità di neve cadute nelle regioni appenniniche – neve che ha toccato picchi anche superiori ai 3 metri nel corso di 23 giorni di nevicate. Si tratta di eventi meteo estremi e vale la pena ribadirlo ancora una volta.
Il miglioramento del tempo e il weekend pasquale
Siamo ora orientati verso un miglioramento del tempo diffuso, che già si osserva con ampie schiarite e un sensibile aumento delle temperature. Questo trend si consoliderà nel weekend pasquale e proseguirà anche nei primissimi giorni della settimana successiva, con l’arrivo di una massa d’aria calda proveniente dal Nord Africa, associata a un’alta pressione.
Dal punto di vista della durata di questo evento meteo, i dati a nostra disposizione – elaborati dall’ECMWF e dal centro meteo americano – indicano che quest’alta pressione si manterrà per alcuni giorni. Rispetto alle precedenti proiezioni, tuttavia, la sua durata è stata rivista al rialzo. A questo punto è lecito chiedersi se possa trattarsi di un evento meteo simile a quello di metà febbraio, quando i modelli matematici avevano inizialmente previsto un’espansione dell’alta pressione di alcuni giorni soltanto, e invece questa perdurò oltre 15 giorni, estendendo la sua influenza a gran parte di marzo – anche se poi, nella seconda e terza decade del mese, si ebbero fasi meteo piuttosto instabili.
I modelli matematici e il cambiamento atteso intorno al 10 aprile
In questo caso, però, siamo di fronte a un quadro abbastanza chiaro: i modelli matematici tracciano una linea di tendenza piuttosto netta. Trascorsi alcuni giorni della settimana prossima si dovrebbe registrare un cambiamento meteorologico. Presumibilmente, questo si verificherà soprattutto a partire dal 10 aprile, quando inizierà a scendere aria più fredda.
Le precedenti proiezioni indicavano che quest’aria fredda sarebbe giunta dall’Oceano Atlantico, mentre le più recenti la vedono provenire da est – dai Balcani e dalla Russia. Nei giorni successivi questa corrente dovrebbe interessare l’Italia, portando un calo termico con temperature tutto sommato di poco inferiori alla media. Non è prevista, quindi, un’ondata di freddo di particolare rilevanza.
L’anticiclone africano e le temperature: sino a 28°C
Allo stesso tempo si osserva un anticiclone africano che dalla Penisola Iberica si sposterà verso l’Italia, senza però raggiungere il proprio picco massimo sul nostro paese. Le temperature saliranno comunque in misura apprezzabile, per poi scivolare verso il Nord Africa e riproporsi verso la Grecia centro-orientale e la Turchia, spostandosi infine sul Medio Oriente con una bolla d’aria molto calda.
In Spagna e nel Mediterraneo orientale si registreranno temperature molto elevate durante questi eventi atmosferici. Al momento sembrerebbe che l’Italia ne rimanga in parte al margine, anche se i picchi massimi in alcune località potrebbero toccare valori superiori ai 25°C – con punte di 26-28°C. Picchi particolarmente elevati, assimilabili alle temperature medie di un giugno del passato: un passato relativamente recente, perché ormai a giugno le temperature esplodono e superano abbondantemente i 30°C, con valori che a volte sfiorano i 40°C.
Aprile senza piogge al Nord: un’anomalia rilevante
Dopo il 10 aprile transiteranno anche alcuni sistemi perturbati, che al momento non sembrano particolarmente attivi, con precipitazioni che non si prospettano significative su gran parte del settore centro-occidentale del Nord Italia. Qualcosa potrebbe interessare il settore orientale delle regioni settentrionali, ma in una visione d’insieme l’Italia sarà interessata per circa una decina di giorni da scarse precipitazioni.
Non si tratterà, quindi, di un periodo piovoso – addirittura sino al 20 aprile. Questo è piuttosto anomalo, perché aprile è tendenzialmente un mese abbastanza piovoso. Tuttavia, questi sono gli aggiornamenti dei modelli matematici e dobbiamo attenervici, tenendo però presente il rischio che l’anticiclone in arrivo possa persistere ben più di quanto attualmente prospettato – dato che i modelli hanno già iniziato a cancellare le proiezioni che prevedevano perturbazioni, basse pressioni intense e forti nevicate sulle Alpi e di nuovo sull’Appennino.
A prevalere sarebbe, al momento, il vento da est – quello proveniente dalla Russia e dai Balcani, più asciutto – mentre le correnti oceaniche sembrerebbero avere meno influenza verso l’Italia. Così dicono i modelli matematici: questo non sembra aprile, sembra febbraio, un mese sbagliato, fuori tempo. Come lo è anche questa primavera – una primavera fuori dalle regole che siamo abituati a osservare. E anche aprile, negli ultimi anni, vedeva generalmente una ripresa delle precipitazioni, soprattutto in quelle regioni che attualmente registrano un forte deficit pluviometrico, Nord Italia in primis.
Nel resto del paese, invece, le precipitazioni sono proseguite durante marzo, quando di solito tendono a calare. Il trend per le prossime due settimane sembra davvero poco promettente per un ritorno a condizioni più normali.
Cambiamento climatico e amplificazione artica
Di tutto questo è responsabile il Cambiamento Climatico: l’interferire di masse d’aria tra loro, la forte differenza di temperatura tra regioni polari e tropicali si è attenuata, e con essa si è intensificata la cosiddetta Amplificazione Artica – un fenomeno che innesca situazioni sempre più anomale. Si sono verificate, per dirne una, aree temporalesche a ridosso delle Isole Canarie, isole che di solito di pioggia ne vedono davvero poca. Questo dopo la Calima – la tempesta di sabbia sahariana – e ora, dopo questo episodio, il caldo africano si porterà sulla Penisola Iberica.
Conclusa la fase mite, l’Italia conoscerà un brusco calo delle temperature. Ma per adesso, le piogge al Nord Italia continuano a latitare. Seguiremo l’evoluzione nei prossimi aggiornamenti.
Credit
– ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
– NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
– Copernicus Climate Change Service (C3S)
– WMO – World Meteorological Organization
– NASA Climate (METEOGIORNALE.IT)
