Il satellite parla chiaro. Il ciclone nordafricano sta completando la sua maturazione e sfoggia, in questi minuti, una spirale nuvolosa tipica dei cicloni mediterranei piรน forti, a dimostrazione della sua potenza. Piove da ore sulle isole maggiori e in Calabria e giร si registrano accumuli di oltre 100 mm su tante localitร , ma il maltempo non รจ ancora entrato pienamente nel vivo.
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Il ciclone visto dal satellite
Lโimmagine satellitare ci mostra palesemente il minimo di bassa pressione ora situato poco ad ovest della Sardegna. Attorno a questo minimo barico ruotano le correnti in senso ciclonico che donano alle nubi la tipica forma a spirale, una spirale che prende vita sulla Tunisia, dove troviamo un immenso sistema temporalesco stazionario che sta causando nubifragi e piogge alluvionali sul nord del Paese.
Questo temporale V-shaped, con classica forma a โVโ, si sta accanendo sulla Tunisia in particolar modo sui settori costieri sin dalle ore notturne e non a caso troviamo accumuli davvero esorbitanti, superiori ai 200 mm, che stanno causando parecchi problemi e allagamenti.
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Nubifragi, venti intensi e mareggiate
Questo immenso sistema temporalesco si allunga fin sulla Sardegna, dove piove ininterrottamente da ore, ma con intensitร inferiore rispetto al nord della Tunisia, dove troviamo anche i maggiori contrasti instabili che stanno producendo migliaia e migliaia di fulmini. Questo sistema temporalesco รจ il frutto dello scontro tra i venti di Scirocco impetuosiย e le correnti piรน fresche provenienti dallโAtlantico, dal cui contrasto nascono immensi cumulonembi stazionari.
Anche lโarco ionico del Sud รจ alle prese con il maltempo, considerando che i venti di Scirocco vanno a generare nubi via via sempre piรน dense e massicce a ridosso dellโAppennino e dei Monti Siculi, producendo tantissima pioggia. Pian piano il vento si intensifica sempre piรน su tutta la Sicilia e la Calabria ed anche il mare si sta rapidamente agitando, tanto che giร registriamo onde fino a 5 metri sulla Sicilia orientale.

Apice del ciclone tra Martedรฌ e Mercoledรฌ
Lโapice del maltempo arriverร perรฒ nel corso di martedรฌ 20 gennaio. Il minimo di bassa pressione, che ora รจ situato ad ovest della Sardegna, tenderร a indebolirsi lasciando spazio ad un altro minimo barico, ancor piรน profondo, in risalita dalla Tunisia verso il canale di Sicilia. Insomma il ciclone si โrimodellerร โ, ottenendo un nuovo occhio a ridosso della Sicilia e sarร proprio lui a generare le mareggiate piรน impetuose e gli ulteriori nubifragi.ย Questo significa che il maltempo sarร ancora lโindiscusso protagonista per lโintera giornata su tutto il Sud e le isole maggiori, a suon di piogge, venti forti, mareggiate e nubifragi.
Si attendono accumuli esorbitanti su:
- Calabria centrale e ionica
- Messinese ionico
- Catanese
- Sardegna orientale
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Su questi settori le piogge potrebbero accumulare fino a 300 mm in montagna, dove le precipitazioni saranno tutte nevose al di sopra dei 1000โ1200 metri di altitudine.
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Mareggiate estreme
Oltre alle forti piogge, bisognerร prestare particolare attenzione alle mareggiate impetuose, con onde fino a 8 metri sulle coste del Ragusano, del Siracusano e del Catanese, oltre che sulle varie isole del Canale di Sicilia come Pantelleria, Linosa, Lampedusa e Malta, dove si prevedono onde addirittura fino a 9 metri di altezza.
Mareggiate impetuose anche sulla Calabria ionica, con onde fino a 6 metri, cosรฌ come sulla Sardegna orientale e sul Cagliaritano.
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Le province piรน esposte nelle prossime 36 ore:
- Cagliari
- Ogliastra
- Nuoro
- Ragusa
- Siracusa
- Catania
- Messina
- Reggio Calabria
- Catanzaro
- Crotone
- Cosenza
In aggiunta, attenzione anche al Metapontino, dove potrebbero verificarsi forti piogge nel corso della giornata.
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Un graduale miglioramento delle condizioni meteo arriverร nel corso di mercoledรฌ, sebbene saranno ancora possibili forti rovesci sulla Calabria e sulla Sardegna, mentre รจ probabile un miglioramento piรน deciso su tutta la Sicilia.
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Fonti e modelli di riferimento
Per analizzare lโevoluzione di questo ciclone a tutta forza ho consultato gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo internazionali, in particolare il modello GFS del NOAA (https://www.ncep.noaa.gov), il Centro Europeo ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dataset ufficiali NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare traiettoria, accumuli pluviometrici, vento e moto ondoso.