
(METEOGIORNALE.IT) Colpo di scena nel meteo della prossima settimana. Prepariamoci a una intensa perturbazione, destinata a riportare piogge diffuse e nevicate su una parte consistente delle nostre regioni. Fino a lunedì 15 il tempo rimarrà stabile soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud, dove il sole continuerà a prevalere. Le temperature, in queste aree, si manterranno ancora al di sopra delle medie del periodo.
La svolta
Fine dei giochi. Da martedì 16, infatti, il flusso atlantico dovrebbe abbassare significativamente la sua traiettoria, spingendo verso latitudini più meridionali una serie di perturbazioni che investiranno dapprima Regno Unito, Francia e Penisola Iberica.
Successivamente, una serie di precipitazioni dovrebbero risalire da sud. Il nostro Paese si troverà così ad affrontare una fase di maltempo che interromperà bruscamente la lunga egemonia dell’alta pressione. Contrariamente a quanto ci si aspettava.
Colpo di scena
Potrebbe formarsi un vero e proprio ciclone Mediterraneo, piccolo ma comunque insidioso. Attraversando il mare nostrum, che conserva ancora temperature relativamente elevate, tali correnti si arricchiranno di umidità, acquisendo ulteriore carburante per la formazione di intensi temporali e precipitazioni diffuse.
Ma attenzione. Come sempre accade in questi casi, rimane complicato definirne con precisione il percorso. Saranno quindi necessari ulteriori aggiornamenti per un quadro più chiaro sulle aree che subiranno gli effetti più marcati del maltempo.
Nel frattempo, è già possibile affermare che, oltre alla pioggia, tornerà anche la neve: sulle Alpi i fiocchi potrebbero scendere fino a quote comprese tra 900 e 1500 metri, mentre sugli Appennini il limite nevoso sarà più elevato, intorno ai 1900-2000 metri. Sono valori comunque particolarmente alti. Di certo non invernali.
L’inizio di un periodo non piovoso?
Questo cambiamento rappresenterà un vero e proprio sblocco atmosferico, dopo due settimane caratterizzate da condizioni anticicloniche persistenti, le quali hanno favorito l’accumulo di inquinanti nei bassi strati e una qualità dell’aria spesso pessima, soprattutto nella Valle Padana. Le nuove perturbazioni atlantiche, portando piogge diffuse e nevicate in montagna, contribuiranno a ripulire l’atmosfera.
Secondo le attuali proiezioni, il ciclone tenderà poi ad allontanarsi dall’Italia già da mercoledì 17 dicembre, lasciando spazio a un quadro più variabile. Per la seconda parte della settimana non si vedono figure di alta pressione particolarmente tenaci. È possibile che ci siano quindi condizioni meteo abbastanza variabili e precipitazioni più frequenti rispetto a questa lunga fase asciutta.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
