
(METEOGIORNALE.IT) Siamo ancora pienamente immersi nell’anticiclone, ma s’intravede chiaramente il momento in cui il meteo cambierà volto. La stabilità atmosferica inizierà infatti ad essere insidiata dal progressivo avvicinamento di una bassa pressione che si scaverà tra Spagna e Marocco. La svolta è attesa all’inizio della nuova settimana.
Tutto scaturirà dall’affondo di una saccatura atlantica sull’Europa Occidentale che proverà ad avanzare verso levante, ostacolata dall’anticiclone. La stessa saccatura aggancerà una depressione già presente sul Marocco, che poi evolverà in un profondo ciclone afro mediterraneo alimentato da notevoli contrasti.
L’anticiclone sarà così costretto ad arretrare più ad est, con il vortice che proverà ad avanzare quanto basta per produrre effetti su parte dell’Italia. Il peggioramento parrebbe più rilevante del previsto e maggiormente esteso a varie regioni. Da Lunedì 15 le prime piogge raggiungeranno la Sardegna.
La parte attiva della perturbazione entrerà poi maggiormente nel vivo a partire da Martedì 16 sui settori più occidentali della Penisola, con piogge e temporali lungo le regioni tirreniche e la Sicilia. Ci sarà la possibilità di fenomeni anche di forte intensità, alimentati dalle correnti meridionali molto instabili.
Non solo piogge e temporali, ma anche neve soprattutto in due Regioni
Il maltempo coinvolgerà anche il Nord-Ovest e, a causa del freddo presente nei bassi strati, non è da escludere neve in Piemonte fino a quote basse. Le precipitazioni nevose riguarderebbero soprattutto il cuneese ma coinvolgerebbero anche l’entroterra ligure centro-occidentale.
Questa fase perturbata sbloccherebbe la lunga fase di stasi anticiclonica, contribuendo quindi a smuovere di nuovo l’aria rimasta a lungo ferma con l’anticiclone. Le piogge ed il meteo più movimentato contribuiranno a ripulire l’aria dagli inquinanti, specie in Val Padana e nelle grandi aree urbane.
C’è da dire che il carico di piogge e temporali si scontrerà con l’anticiclone e faticherà a sfondare in modo deciso più ad est. La depressione, ad ovest dell’Italia, tenderà infatti successivamente a sprofondare verso sud, allontanandosi dal nostro Paese a parte un coinvolgimento più diretto delle regioni meridionali.
La prevista ondata di maltempo potrebbe rivelarsi mordi e fuggi. L’alta pressione potrebbe tornare a dominare la scena nel corso della seconda parte della prossima settimana e con ripercussioni non escluse sino a Natale, anche se la tendenza meteo per le festività risulta parecchio intricata.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
