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Ci sono importanti novitร sul meteo dopo Natale. Abbiamo giร trattato in diversi nostri articoli che il periodo natalizio potrebbe riservare grosse sorprese. Ma sul post-Natale le tendenze piรน recenti indicano che potrebbe addirittura arrivare addosso allโItalia unโondata di freddo.
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Nonostante il quadro generale sembri ormai orientato verso una svolta invernale, permangono ancora diverse incertezze. Non รจ da poco. Perchรฉ in questi casi una variazione anche di poche centinaia di chilometri potrebbe far cambiare completamente tutto il quadro
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Le tappe del freddo
Le elaborazioni meteo piรน aggiornate suggeriscono che lโingresso dellโaria fredda potrebbe avvenire tra il 27 e il 28 dicembre. In questo intervallo temporale si assisterebbe a un sensibile calo delle temperature, con valori in diminuzione soprattutto al Nord e nelle regioni centrali.
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Queste aree sarebbero le prime a sperimentare gli effetti dellโirruzione fredda delle alte latitudini. Non รจ gelo dalla Russia in una prima fase. Non sarร quindi un crollo esagerato. Si potrร perรฒ scendere un poโ al di sotto delle medie.
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Sud ai margini
Al contrario, le regioni meridionali potrebbero inizialmente trovarsi ai margini di questo afflusso freddo. Solo nel caso in cui la massa dโaria artica riuscisse a spingersi piรน a sud, scendendo ulteriormente di latitudine, anche il Sud verrebbe pienamente coinvolto
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Il tutto con un calo termico piรน marcato e un contesto piรน tipicamente invernale. Chiaramente, รจ importante evidenziare ai nostri lettori che molto dipenderร dalla disposizione delle alte pressioni e della colata fredda sul suolo europeo.
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E la neve?
Per quanto riguarda le precipitazioni nevose, non ci sarebbero le condizioni per nevicate diffuse a quote di pianura e di costa. Perรฒ lโattenzione รจ rivolta allโovest del Piemonte, dove lโingresso di aria fredda da nord-ovest potrebbe favorire nevicate in prossimitร dei rilievi alpini, con la possibilitร che i fiocchi raggiungano anche quote basse.
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Un altro settore potenzialmente interessato รจ quello del medio versante adriatico. Molto dipende dalla linea dellโevoluzione della massa fredda. Se dovesse colpire in pieno, lโinterazione tra lโaria fredda in arrivo e le correnti nord-orientali potrebbe innescare rovesci nevosi sulle regioni di Marche, Abruzzo e Molise, con neve possibile fino alle zone collinari. O anche di fondovalle.
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Facciamo un resoconto
ร importante sottolineare che queste ipotesi si riferiscono principalmente alla fase iniziale dellโirruzione fredda e non rappresentano ancora uno scenario esteso o definitivo. I modelli, infatti, mostrano una certa variabilitร e alcune simulazioni tendono persino a enfatizzare il raffreddamento.
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Quando le uscite modellistiche sono ancora cosรฌ altalenanti vuol dire che i super calcolatori non sono riusciti ancora ad analizzare con precisione quello che potrebbe accadere. Ma successivamente ci potrebbe essere persino una svolta quasi clamorosa.
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Freddo a Capodanno?
Gli esperti stanno infatti monitorando la possibile formazione di un vortice ciclonico sul bacino del Mediterraneo tra il 30 dicembre e il 1ยฐ gennaio 2026. Qualora questa struttura depressionaria dovesse svilupparsi in modo efficace, potrebbe davvero portare a precipitazioni diffuse e nevicate a quote molto basse.
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Questo rappresenta senza dubbio lo scenario piรน affascinante per gli appassionati di meteorologia e di neve. Ma ricordiamo che si tratta di tendenze meteo a 10 erotti giorni. Stiamo quindi parlando di eventualitร e non di previsioni a tutti gli effetti. Serviranno ovviamente importanti aggiornamenti.
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Credit
Lโarticolo รจ stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dallโautore: ECMWF,ย Global Forecast System del NOAA,ย ICON,ย AROME,ย ARPEGE