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Scenari meteo post-Natale, Italia nel mirino di FREDDO e NEVE

Davide Santini di Davide Santini
20 Dic 2025 - 16:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Ci sono importanti novità sul meteo dopo Natale. Abbiamo già trattato in diversi nostri articoli che il periodo natalizio potrebbe riservare grosse sorprese. Ma sul post-Natale le tendenze più recenti indicano che potrebbe addirittura arrivare addosso all’Italia un’ondata di freddo.

 

Nonostante il quadro generale sembri ormai orientato verso una svolta invernale, permangono ancora diverse incertezze. Non è da poco. Perché in questi casi una variazione anche di poche centinaia di chilometri potrebbe far cambiare completamente tutto il quadro

 

Le tappe del freddo

Le elaborazioni meteo più aggiornate suggeriscono che l’ingresso dell’aria fredda potrebbe avvenire tra il 27 e il 28 dicembre. In questo intervallo temporale si assisterebbe a un sensibile calo delle temperature, con valori in diminuzione soprattutto al Nord e nelle regioni centrali.

 

Queste aree sarebbero le prime a sperimentare gli effetti dell’irruzione fredda delle alte latitudini. Non è gelo dalla Russia in una prima fase. Non sarà quindi un crollo esagerato. Si potrà però scendere un po’ al di sotto delle medie.

 

Sud ai margini

Al contrario, le regioni meridionali potrebbero inizialmente trovarsi ai margini di questo afflusso freddo. Solo nel caso in cui la massa d’aria artica riuscisse a spingersi più a sud, scendendo ulteriormente di latitudine, anche il Sud verrebbe pienamente coinvolto

 

Il tutto con un calo termico più marcato e un contesto più tipicamente invernale. Chiaramente, è importante evidenziare ai nostri lettori che molto dipenderà dalla disposizione delle alte pressioni e della colata fredda sul suolo europeo.

 

Subito dopo Natale potrebbero esserci condizioni meteo prettamente invernali. Molto Dipenderà dalla traiettoria della colata gelida che potrebbe partire da Nordest.

E la neve?

Per quanto riguarda le precipitazioni nevose, non ci sarebbero le condizioni per nevicate diffuse a quote di pianura e di costa. Però l’attenzione è rivolta all’ovest del Piemonte, dove l’ingresso di aria fredda da nord-ovest potrebbe favorire nevicate in prossimità dei rilievi alpini, con la possibilità che i fiocchi raggiungano anche quote basse.

 

Un altro settore potenzialmente interessato è quello del medio versante adriatico. Molto dipende dalla linea dell’evoluzione della massa fredda. Se dovesse colpire in pieno, l’interazione tra l’aria fredda in arrivo e le correnti nord-orientali potrebbe innescare rovesci nevosi sulle regioni di Marche, Abruzzo e Molise, con neve possibile fino alle zone collinari. O anche di fondovalle.

 

Importanti movimenti delle principali masse d’aria sul suolo europeo. Ondata di gelo molto forte a oriente, mitezza sul Regno Unito, Italia che potrebbe trovarsi nel mezzo tra due opposti.

 

Facciamo un resoconto

È importante sottolineare che queste ipotesi si riferiscono principalmente alla fase iniziale dell’irruzione fredda e non rappresentano ancora uno scenario esteso o definitivo. I modelli, infatti, mostrano una certa variabilità e alcune simulazioni tendono persino a enfatizzare il raffreddamento.

 

Quando le uscite modellistiche sono ancora così altalenanti vuol dire che i super calcolatori non sono riusciti ancora ad analizzare con precisione quello che potrebbe accadere. Ma successivamente ci potrebbe essere persino una svolta quasi clamorosa.

 

Freddo a Capodanno?

Gli esperti stanno infatti monitorando la possibile formazione di un vortice ciclonico sul bacino del Mediterraneo tra il 30 dicembre e il 1° gennaio 2026. Qualora questa struttura depressionaria dovesse svilupparsi in modo efficace, potrebbe davvero portare a precipitazioni diffuse e nevicate a quote molto basse.

 

Questo rappresenta senza dubbio lo scenario più affascinante per gli appassionati di meteorologia e di neve. Ma ricordiamo che si tratta di tendenze meteo a 10 erotti giorni. Stiamo quindi parlando di eventualità e non di previsioni a tutti gli effetti. Serviranno ovviamente importanti aggiornamenti.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: abruzzoaggiornamenti meteoAROMEARPEGEcolata fredda Europaevoluzione masse d’ariafenomeni staufreddo al Centrofreddo al Nordfreddo estremo Europa orientalegfsICONinverno 2025-2026irruzione fredda articamarchemeteo post-natalemodelli meteo ecmwfMoliseneve in collinaneve in pianuraneve medio Adriaticoneve Piemonteondata di freddo italiapossibile neve a Capodannoprecipitazioni nevoseprevisioni meteo a lungo terminescenari invernaliSud marginalmente coinvoltoTemperature in calotendenze meteo dicembre 2025variazioni termichevortice ciclonico Mediterraneo
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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