Intriganti e fredde manovre bariche di CAPODANNO. Le ultimissime
Un po' tutti i modelli matematici mondiali, in primis il più performante modello europeo ECMWF, vanno delineando, con affidabilità crescente giorno per
Un po’ tutti i modelli matematici mondiali, in primis il più performante modello europeo ECMWF, vanno delineando, con affidabilità crescente giorno per giorno, una evoluzione di stampo più prettamente invernale, a scala europea, tra fine anno e Capodanno.
Il quadro barico che favorirebbe una circolazione piuttosto fredda su buona parte del continente, sarebbe caratterizzato da una crescente alta pressione oltre che su Est Oceano e Ovest Europa, anche sui settori settentrionali e sub-polari europei, quindi con blocco alla circolazione atlantica e con veicolazione di aria molto fredda proveniente dai settori baltici e russi occidentali verso l’Europa centro-meridionale.
Stando alle dinamiche disegnate ancora con gli ultimissimi dati, la parte più sostanziosa di aria fredda potrebbe convergere verso l’Europa centrale, ma aria fredda di buona consistenza potrebbe raggiungere anche buona parte dei settori mediterranei, soprattutto centro settentrionali e, dunque, anche l’Italia.
Nell’immagine di copertina abbiamo messo in evidenza l’ultima simulazione del centro di calcolo europeo di Reading, attesa proprio in approssimazione a Capodanno.
Da essa è bene visibile un’area polare europea praticamente spezzata in due, da una parte un’alta pressione oceanica in consistente intrusione fin verso l’Islanda e addirittura verso la Groenlandia e il Mare del Nord, dall’altra, un cavo polare a carattere freddo in allungamento dal settore Baltico orientale, Russia Europea, fin verso il cuore dell’Europa, ma addirittura osante fino alla Penisola Iberica.
Stando a questa proiezione, si tratterebbe di un cavo freddo di matrice artica piuttosto importante che farebbe piombare gran parte dell’Europa in inverno. Naturalmente, essendo una simulazione a circa 10 giorni, essa può essere soggetta a modifiche, ma la reiterazione nel proponimento di questa configurazione, oramai da diversi giorni e, per di più, nei forecasts Ensemble, depone per una sua buona validità, benché a distanza ancora apprezzabile.
Secondo la nostra interpretazione, la retroazione di correnti fredde artiche appare abbastanza probabile, andrebbe, piuttosto, meglio definita, con i prossimi aggiornamenti, la traiettoria dell’aria fredda, se più alta rispetto all’ultima simulazione, se, invece, con la traiettoria proposta con l’aggiornamento odierno o, magari, con traiettoria più bassa.
Questo, stando ai dati odierni, potrebbe essere l’unico elemento di incertezza. Se la configurazione barica dovesse subire nei prossimi aggiornamenti una lieve traslazione verso Nord, ipotesi “a” in mappa, magari il freddo più importante riguarderebbe l’Europa centro-settentrionale e, relativamente all’Italia, in particolare le regioni del Nord; freddo meno significativo sul resto dell’Italia, comunque con condizioni di diffusa instabilità tra fine anno e i primi due tre giorni dell’anno nuovo;
se la configurazione dovesse rimanere più o meno come quella prospettata ad oggi, ipotesi “b” in mappa, ci sarebbe una buona azione invernale anche su tutta l’Italia, con un freddo più pungente al Nord, ma di buona consistenza anche al Centro Sud e, naturalmente, anche con instabilità associata, quindi con rischio di nevicate fino in pianura al Nord, a bassa quota o a quote collinari al Centro, a quote di bassa montagna al Sud, 6/800 m.
Infine, se la configurazione barica dovesse porsi più bassa in latitudine, ipotesi “c” in mappa, tutta l’Italia sarebbe travolta da correnti fredde continentali, con fase invernale seria per tutti, ma l’instabilità, magari, sarebbe relegata alle regioni del medio basso Adriatico e meridionali, poca sostanza instabile sul resto dei settori. Scenari, dunque, piuttosto intriganti tra gli ultimissimi giorni dell’anno, Capodanno e anche i primi tre/quattro giorni dell’anno nuovo. Seguiremo progressivamente l’evoluzione apportando quotidiani aggiornamenti.
Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).
