Il gelo in questo fine anno caratterizza il meteo su oltre mezza Europa, ma solo in parte sullโItalia. I massimi anticiclonici restano posizionati molto a nord, tra le Isole Britanniche e lโIslanda. Il trend dellโaria artica a scendere fino alle nostre latitudini si confermerร anche per Gennaio, quando ne vedremo delle belle.
Questo raffreddamento di fine anno potrebbe essere solo un assaggio di quanto accadrร nel corso della prima decade di Gennaio 2026, probabilmente a partire dallโEpifania. Eโ unโevoluzione ancora da confermare, su cui perรฒ convergono in modo univoco i principali modelli di previsione, i piรน prestigiosi.
Facciamo quindi chiarezza e partiamo dallo scenario attuale, con lโItalia solo lambita da una prima colata artica. Il grosso del freddo rimarrร relegato sui Balcani, ma รจ comunque previsto un notevole calo termico specie sulle Adriatiche e in Appennino, anche se non sarร accompagnato da fenomeni significativi.
Lโattenzione รจ ormai puntata a gennaio, quando lโinverno proverร a far decisamente sul serio. Se tutto andasse per il verso giusto, stavolta il Mediterraneo e lโItalia potrebbero essere il bersaglio pieno di una nuova irruzione artica. Inizialmente lโaria fredda punterร comunque ad ovest.
Inizio anno con rialzo termico, prima della nuova riscossa dell’inverno
Nei primi giorni dellโanno, a causa dello sbilanciamento della saccatura artica europea verso la Penisola Iberica, il nostro Paese risentirร di correnti piรน umide sud/occidentali. Ci sarร un rialzo termico, ma anche una fase instabile-perturbata con ritorno di piogge anche importanti sulle regioni del versante tirrenico.
Lโapprofondimento della circolazione ciclonica sul Mediterraneo determinerร una graduale accentuazione del maltempo a partire dal weekend del 3/4 gennaio, in un contesto poco invernale ad eccezione del Nord piรน coinvolto da masse dโaria fredde. La neve sarร relegata a quote generalmente medio-alte.
Solo nei giorni dellโEpifania, dal 5/6 gennaio, la saccatura punterร il suo asse piรน sullโItalia e ci sarร quindi il progressivo afflusso dโaria fredda. Lโimpatto dellโaria fredda in quota con il Mediterraneo andrร ad alimentare vortici e quindi corpi nuvolosi legati a linee dโinstabilitร particolarmente attive.
Naturalmente per capire le zone potenzialmente piรน coinvolte dalle precipitazioni, bisognerร attendere i prossimi aggiornamenti. La svolta รจ quindi prevista per Befana o subito a seguire e stavolta non sarร solo una toccata e fuga, con meteo invernale produttivo nel segno di neve a bassa quota su molte regioni.
Questo articolo รจ redattoย da parte dell’autore, tenendo contoย dei piรน recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWFย (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.