
(METEOGIORNALE.IT) L’anticiclone europeo è protagonista assoluto delle vicende meteo di parte d’Europa, ma in questa fase influenza in pieno anche l’Italia con tempo relativamente stabile e temperature tutto sommato miti. I massimi anticiclonici restano posizionati molto a nord, tra le Isole Britanniche e l’Islanda.
Lo sbilanciamento dell’anticiclone ad alte latitudini muove masse d’aria gelide, che dopo aver invaso l’Europa Orientale ora tenderanno a scivolare con rotta più occidentale. Una colata artica irromperà nei primi giorni della settimana sull’Europa Centro-Orientale, poi avanzare anche sull’Italia.
Il freddo dilagherà appieno su tutte le nostre regioni tra la fine dell’anno e l’inizio del 2026, anche se il grosso del freddo resterà relegato sui Balcani. L’Italia non sarà colpita in pieno, ma è comunque previsto un notevole calo termico con valori che scenderanno sotto media specie in montagna e sulle Adriatiche.
L’inverno sembra quindi provare a fare davvero sul serio, ma gli occhi sono direttamente puntati a Gennaio. Se tutto andasse per il verso giusto, ne potremmo vedere delle belle. Un’estesa saccatura fredda abbraccerà l’Europa Centro-Settentrionale nei primi giorni dell’anno.
Freddo di fine anno più breve del previsto e poi graduale risalita delle temperature
La presenza dell’anticiclone alle alte latitudini, con blocco al flusso atlantico, spalanca la porta all’aria artica. Le ultime simulazioni dei modelli di previsioni indicano un blocco anticiclonico meno solido ad ovest della Penisola Iberica e qui tenderà a deviare il flusso artico, attratto da un’area depressionaria.
Ci sono quindi delle variazioni nell’evoluzione meteo d’inizio 2006. Dopo la parentesi di freddo pungente invernale tra San Silvestro e Capodanno, è atteso un cambio di circolazione con richiamo di correnti più miti ed umide sud/occidentali verso l’Italia che favoriranno un pronto rialzo delle temperature.
Probabilmente andremo incontro ad una nuova fase perturbata più incisiva tra il 3 ed il 4 gennaio, ma in un contesto poco invernale eccezion fatta per il Nord-Ovest dove potrà nevicare a bassa quota per il cuscino freddo nei bassi strati. Ci sarà quindi da attendere per un’evoluzione di stampo più invernale sull’Italia.
Quando abbiamo a che fare masse d’aria gelide, la previsione si complica parecchio e la rotta delle irruzioni fredde diventa poco predicibile, ancor più con moti delle correnti da est verso ovest. Freddo e neve sono rinviati e la svolta meteo potrebbe aversi attorno alla Befana, vedremo se sarà solo una toccata e fuga.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
