Seguici su Google

Il freddo da Est dilagherà a breve su tutto il nostro Stivale, ma sarà un freddo relativamente secco, insomma senza neve. I fiocchi bianchi, però, non tarderanno ad arrivare e pare proprio che giungeranno su diverse nostre città durante la prima settimana di gennaio. In particolar modo spicca l’aggiornamento più recente del Centro Meteo europeo ECMWF, che traccia la strada per l’arrivo della neve in pianura nel giorno dell’Epifania.

 

Neve in pianura, ci siamo davvero?

Non è ancora del tutto chiara la previsione che va dal 4 al 6 gennaio, poiché i principali centri meteo non risultano perfettamente allineati sulle tempistiche dell’arrivo della neve in pianura.
Ad esempio, il Centro Meteo americano GFS propone una nevicata al piano sulle regioni del Nord nel corso di domenica 4 gennaio, mentre il collega europeo ECMWF ritarda l’arrivo della neve di un paio di giorni, posizionandola esattamente nella giornata dell’Epifania.

 

Il ruolo decisivo della bassa pressione sul Mar Ligure

L’arrivo della neve è strettamente legato alla formazione di una bassa pressione sul Mar Ligure, a sua volta alimentata dalle fredde correnti artiche che saranno costrette a circumnavigare l’arco alpino per poi fiondarsi sul Mediterraneo occidentale nei primi giorni di gennaio.

Si tratta della stessa massa d’aria fredda artica o continentale che durante questo San Silvestro lambirà il nostro Stivale, producendo un sensibile calo delle temperature. Questa massa d’aria, tuttavia, non avrà la spinta sufficiente per superare interamente i Balcani, ragion per cui si tratterà di una veloce sferzata fredda in condizioni abbastanza secche, senza piogge o nevicate.

Dopo questo primo tentativo, il freddo sceglierà una strada più favorevole: aggirare le Alpi, attraversare l’Europa centrale e fiondarsi sul Mediterraneo occidentale attraverso la Francia. Qui l’aria fredda scaverà una serie di depressioni, che riporteranno i venti di scirocco sul nostro Stivale e contemporaneamente un po’ di maltempo tra 2 e 3 gennaio.

 

Successivamente, l’aria fredda da Ovest inizierà a spostarsi verso Est e potrebbe nuovamente inglobare le regioni del Nord e del medio-alto Tirreno, favorendo un brusco calo delle temperature con il contemporaneo arrivo delle precipitazioni. Questo connubio freddo + precipitazioni sarà determinante per l’arrivo della neve a bassissima quota o in pianura.

 

L’ipotesi nevosa di ECMWF

Secondo il modello europeo, la neve in pianura arriverebbe proprio nel giorno della Befana, in particolare su:

  • Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia
  • Liguria e alta Toscana

Fiocchi bianchi anche per Piemonte, Valle d’Aosta e Marche settentrionali, a quote molto basse.

Neve prevista il 6 gennaio da ECMWF – Nord Italia nel mirino

Le città che potrebbero imbiancarsi

La neve potrebbe imbiancare città come:

  • Piacenza, Modena, Bologna, Parma, Reggio Emilia
  • Mantova, Pavia, Cremona
  • Trento, Bolzano, Verona, Vicenza
  • Milano, che non vede la neve da parecchio tempo

Insomma, potrebbero esserci tutti gli ingredienti per una Epifania bianca su molti territori del Nord Italia.

 

Chiaramente siamo ancora nel campo delle tendenze meteo, in cerca di conferme o smentite. Questa previsione di neve in pianura è strettamente legata, come detto poc’anzi, al passaggio contemporaneo di una perturbazione da Ovest e del freddo artico che dovrà gettarsi nel Mediterraneo attraverso le porte di Carcassonne e del Rodano. Saranno necessari ancora alcuni giorni per definire al meglio la situazione.

 

Fonti e modelli utilizzati

Per questa analisi ho consultato e confrontato le ultime emissioni dei principali centri di calcolo internazionali, in particolare GFS (https://www.ncep.noaa.gov), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i prodotti sinottici e climatici di NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare l’evoluzione delle masse d’aria e il potenziale nevoso sull’Italia.

Seguici su Google