Ovviamente anchโio osservo i modelli matematici tradizionali, quelli che spingono le previsioni fino a due settimane di validitร , e quello che sto vedendo รจ piuttosto curioso. Proviamo a fare un approfondimento.
Innanzitutto, rispetto a qualche giorno fa cโรจ stata una grossa modifica: infatti veniva prevista tutta una serie di perturbazioni verso lโItalia, ma con il passare dei giorni questa previsione รจ andata scemando. Sรฌ, alcune perturbazioni raggiungeranno lโItalia, ma non saranno particolarmente intense, se non localmente, e interesseranno solo alcune aree, non quindi il Paese in modo diffuso. Eppure ci troveremo direttamente interessati dal Jet Stream oceanico, ma abbiamo una barriera che ne ostacola il passaggio: lโAlta Pressione, che toccherร frequentemente lโItalia. Saremo perรฒ allโinterno di unโarea anticiclonica abbastanza debole – fugace, si potrebbe dire – ma non sembrerebbe cosรฌ temporanea, perchรฉ osservando le previsioni a circa due settimane non si vedono grandi precipitazioni da nessuna parte, a meno che non interessino aree piuttosto limitate.
Lo abbiamo visto oggi, 4 Dicembre, soprattutto in Puglia, dove numerosissime stazioni meteo hanno registrato quantitativi di pioggia superiori a 70 millimetri. Ecco, questa รจ una rappresentazione eloquente di meteo estremo – termine non molto gradito a molti – che evidenzia come, a causa dellโaumento della temperatura globale (Riscaldamento Globale), abbiamo precipitazioni piรน abbondanti: unโatmosfera piรน calda trattiene piรน umiditร e quindi produce piogge piรน intense, come in questo caso, perchรฉ le temperature sono sopra gli 0ยฐC. Dove la temperatura รจ sugli 0ยฐC o appena sotto, si hanno nevicate abbondanti: il motivo รจ identico a quello delle piogge, cโรจ maggiore umiditร in atmosfera e quindi le precipitazioni nevose risultano piรน copiose. Ciรฒ non significa che stia arrivando unโera glaciale, per intenderci.

Le previsioni dei modelli matematici, al momento, sembrano concordare su circa due settimane con scarse precipitazioni, temperature sopra la media e nessuna ondata di gelo in Europa. Ci sono perรฒ anche novitร che non vogliamo trascurare: un indice del comportamento del clima tropicale favorisce un certo tipo di assetto meteo in Europa non gelido.
Tuttavia, contemporaneamente, il Vortice Polare, che puรฒ sembrarci distante e poco importante per il nostro continente, รจ debole e continuerร ad esserlo a fasi alterne. Sappiamo bene che quando il Vortice Polare รจ debole aumentano gli scambi meridiani: richiami di aria calda – come sta accadendo in Europa – e di aria fredda, anche intensa, come sta avvenendo nel Nord America. Questo significa che potremmo avere situazioni di alternanza, ma tale alternanza molto spesso, oltre i cinque giorni di validitร , non รจ ben rappresentata dai modelli tradizionali tipo GFS e ECMWF: le proiezioni diventano sfumate perchรฉ destinate a cambiare rapidamente, come giร successo.
Cosa attenderci, dunque? Queste proiezioni cambieranno, e cambieranno nuovamente, soprattutto quando i modelli cominceranno a inquadrare le bizzarrie del Vortice Polare di questโanno, che hanno giร provocato una prima ondata di freddo in Europa a fine Novembre. Nessun modello matematico la dava per certa, ma – modestamente – abbiamo cercato in tutti i modi di trasmettere la possibilitร che lโevento potesse realizzarsi.
Ora, senza alcuna presunzione di certezza – perchรฉ le previsioni sono previsioni, prospettive, proiezioni – una irruzione dโaria fredda si potrebbe verificare dopo la metร di Dicembre, e direi anche un poโ piรน avanti, probabilmente dopo il 20. Sempre a causa della variabilitร del Vortice Polare, lโaria fredda potrebbe prendere spazio verso sud, in direzione dellโEuropa; se dovesse giungere stavolta attraverso la Scandinavia, si avrebbe unโondata di freddo piuttosto importante, con precipitazioni anche in pianura sotto forma di neve.
Questโanno vari indici di comportamento del clima sono favorevoli a una situazione piรน fredda rispetto ad altri inverni: ovviamente non significa che ciรฒ debba per forza accadere in Italia o anche in Europa, nonostante le mappe climatiche e la statistica indichino che durante i periodi di La Niรฑa Europa e Nord America abbiano inverni piรน freddi rispetto ad altri, certamente piรน freddi che con El Niรฑo, che dovrebbe giungere il prossimo inverno, probabilmente.
Quindi questo รจ lโinverno โidealeโ per avere ondate di freddo. Ma al momento non stiamo parlando del rischio di ondate di gelo storiche: รจ impossibile dirlo ora, siamo agli albori della stagione invernale e cโรจ tempo per capire che cosa succederร .
Abbiamo innanzitutto un riscaldamento della stratosfera che si va muovendo nellโEmisfero Settentrionale e che tornerร poi sullโarea del Canada, riscaldandosi a sufficienza: non sembra propenso a essere un riscaldamento major – dunque non ideale per invertire i venti del Vortice Polare in alta quota, con riflessi alle basse latitudini e possibili afflussi di aria gelida dalla Russia siberiana. Questo, al momento, non รจ previsto. Potenzialmente lo รจ, perchรฉ abbiamo un Vortice Polare debole e, soprattutto, un riscaldamento stratosferico costante e ondulatorio che si sposta per tutto lโEmisfero Settentrionale. Poi cโรจ La Niรฑa. Insomma, abbiamo una serie di condizioni che potrebbero essere ideali per avere neve anche in pianura, neve farinosa addirittura, se dovesse giungere aria fredda dalla Siberia o dalle regioni fredde della Scandinavia, che facilmente raggiungono giร in questo periodo i -30ยฐC e che piรน avanti nella stagione possono scendere anche sotto i -40ยฐC. Parliamo ovviamente di regioni prossime alla Lapponia, non certo della costa Norvegese o di quella meridionale.
Cosa possiamo dire? In questo momento cโรจ una sorta di suspense, unโattesa, una fase di incertezza. La manifesto anchโio, perchรฉ effettivamente si rimane confusi quando i modelli matematici entrano nel caos. Tuttavia, osservando i modelli che si spingono fino a 46 giorni di validitร , emerge una novitร : ho visto il modello del Centro Meteo Europeo (ECMWF) che per Gennaio prospetta temperature sotto la media sulla Russia Europea e sullโEuropa centro-orientale. Questo fa riflettere, perchรฉ significherebbe unโespansione del freddo dalla Russia euro-siberiana verso quella europea e, a quel punto, รจ molto facile che possa spingersi anche verso il Mediterraneo.
Siamo in una fase di incertezza e non stiamo cavalcando ipotesi fantasiose: sono situazioni che possono avvenire. Altrimenti, cosa dovremmo dire, che avremo lโestate tutto lโanno? Lโestate 12 mesi? Come vorrebbero alcuni? Qui non stiamo facendo annunci per marketing o business: stiamo semplicemente esponendo le cose come stanno. Purtroppo, in Italia non si puรฒ fare meteorologia come avviene in America. Il perchรฉ non lo so e non mi interessa scoprirlo; conosco bene quello che succede negli Stati Uniti dโAmerica, perchรฉ mi capita di viverci parecchio, di osservare cosa fanno i colleghi e di seguire programmi in cui cโรจ anche un vero e proprio battibecco tra meteorologi sullโevoluzione atmosferica. Sappiate una cosa: anche sul Nord America le previsioni non hanno unโaffidabilitร piรน elevata che in Europa, anzi, non si dร nulla per scontato. Le variabili in gioco sono molte; benchรฉ, quando lโaria fredda scende da nord, non trovi la barriera alpina a ostacolarla o lโOceano Atlantico a mitigarla.
Queste variabili, perรฒ, a un certo punto possono migliorare la qualitร della previsione, ma poi subentrano fattori determinanti, come la rotta del grande freddo. Molto spesso accade che la traiettoria sia incerta: se finisse sul Golfo del Messico, verrebbero esclusi o interessati solo marginalmente i settori orientali o nord-orientali degli Stati Uniti dโAmerica; potrebbe invece accadere che il freddo si spinga verso la parte nord-orientale, associato a profondissime aree di bassa pressione – come in passato – e causare tempeste di neve, veri e propri blizzard, con vento tempestoso, visibilitร azzerata e neve sollevata dalle raffiche. Condizioni atmosferiche davvero critiche che da noi, per fortuna, non si verificano con quella frequenza e intensitร , perchรฉ possono creare grossi problemi sia alla circolazione stradale sia alla vita quotidiana, anche nelle grandi cittร . ร per questo che in America i servizi meteorologici hanno una certa presenza e imponenza.
In Europa i servizi meteorologici sono suddivisi nei vari Paesi: alcuni comunicano con grande chiarezza, altri meno. Laddove esistono servizi meteo privati, questi vengono spesso messi sotto accusa quando esprimono pareri, come capita ai meteorologi americani. Cโรจ comunque una certa libertร nella discussione della meteorologia, per esempio in Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, ma anche nei Paesi Baltici e in Scandinavia. In Italia, invece, si tende a essere โbacchettoniโ. Ma le dinamiche atmosferiche sono complesse e lo sappiamo tutti.
Credit: ECMWF – NOAA – Copernicus – Met Office
