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      Home ยป Dicembre: ecco la data della neve in pianura. Gennaio atteso con gelo dalla Siberia
      A Scelta dalla RedazioneMeteo NewsZoom

      Dicembre: ecco la data della neve in pianura. Gennaio atteso con gelo dalla Siberia

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 04/12/2025
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      10 Min Lettura
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      Ovviamente anchโ€™io osservo i modelli matematici tradizionali, quelli che spingono le previsioni fino a due settimane di validitร , e quello che sto vedendo รจ piuttosto curioso. Proviamo a fare un approfondimento.

       

      Innanzitutto, rispetto a qualche giorno fa cโ€™รจ stata una grossa modifica: infatti veniva prevista tutta una serie di perturbazioni verso lโ€™Italia, ma con il passare dei giorni questa previsione รจ andata scemando. Sรฌ, alcune perturbazioni raggiungeranno lโ€™Italia, ma non saranno particolarmente intense, se non localmente, e interesseranno solo alcune aree, non quindi il Paese in modo diffuso. Eppure ci troveremo direttamente interessati dal Jet Stream oceanico, ma abbiamo una barriera che ne ostacola il passaggio: lโ€™Alta Pressione, che toccherร  frequentemente lโ€™Italia. Saremo perรฒ allโ€™interno di unโ€™area anticiclonica abbastanza debole – fugace, si potrebbe dire – ma non sembrerebbe cosรฌ temporanea, perchรฉ osservando le previsioni a circa due settimane non si vedono grandi precipitazioni da nessuna parte, a meno che non interessino aree piuttosto limitate.

       

      Lo abbiamo visto oggi, 4 Dicembre, soprattutto in Puglia, dove numerosissime stazioni meteo hanno registrato quantitativi di pioggia superiori a 70 millimetri. Ecco, questa รจ una rappresentazione eloquente di meteo estremo – termine non molto gradito a molti – che evidenzia come, a causa dellโ€™aumento della temperatura globale (Riscaldamento Globale), abbiamo precipitazioni piรน abbondanti: unโ€™atmosfera piรน calda trattiene piรน umiditร  e quindi produce piogge piรน intense, come in questo caso, perchรฉ le temperature sono sopra gli 0ยฐC. Dove la temperatura รจ sugli 0ยฐC o appena sotto, si hanno nevicate abbondanti: il motivo รจ identico a quello delle piogge, cโ€™รจ maggiore umiditร  in atmosfera e quindi le precipitazioni nevose risultano piรน copiose. Ciรฒ non significa che stia arrivando unโ€™era glaciale, per intenderci.

       

      Il tentennare dei modelli matematici.

      Le previsioni dei modelli matematici, al momento, sembrano concordare su circa due settimane con scarse precipitazioni, temperature sopra la media e nessuna ondata di gelo in Europa. Ci sono perรฒ anche novitร  che non vogliamo trascurare: un indice del comportamento del clima tropicale favorisce un certo tipo di assetto meteo in Europa non gelido.

      Tuttavia, contemporaneamente, il Vortice Polare, che puรฒ sembrarci distante e poco importante per il nostro continente, รจ debole e continuerร  ad esserlo a fasi alterne. Sappiamo bene che quando il Vortice Polare รจ debole aumentano gli scambi meridiani: richiami di aria calda – come sta accadendo in Europa – e di aria fredda, anche intensa, come sta avvenendo nel Nord America. Questo significa che potremmo avere situazioni di alternanza, ma tale alternanza molto spesso, oltre i cinque giorni di validitร , non รจ ben rappresentata dai modelli tradizionali tipo GFS e ECMWF: le proiezioni diventano sfumate perchรฉ destinate a cambiare rapidamente, come giร  successo.

       

      Cosa attenderci, dunque? Queste proiezioni cambieranno, e cambieranno nuovamente, soprattutto quando i modelli cominceranno a inquadrare le bizzarrie del Vortice Polare di questโ€™anno, che hanno giร  provocato una prima ondata di freddo in Europa a fine Novembre. Nessun modello matematico la dava per certa, ma – modestamente – abbiamo cercato in tutti i modi di trasmettere la possibilitร  che lโ€™evento potesse realizzarsi.

       

      Ora, senza alcuna presunzione di certezza – perchรฉ le previsioni sono previsioni, prospettive, proiezioni – una irruzione dโ€™aria fredda si potrebbe verificare dopo la metร  di Dicembre, e direi anche un poโ€™ piรน avanti, probabilmente dopo il 20. Sempre a causa della variabilitร  del Vortice Polare, lโ€™aria fredda potrebbe prendere spazio verso sud, in direzione dellโ€™Europa; se dovesse giungere stavolta attraverso la Scandinavia, si avrebbe unโ€™ondata di freddo piuttosto importante, con precipitazioni anche in pianura sotto forma di neve.

       

      Questโ€™anno vari indici di comportamento del clima sono favorevoli a una situazione piรน fredda rispetto ad altri inverni: ovviamente non significa che ciรฒ debba per forza accadere in Italia o anche in Europa, nonostante le mappe climatiche e la statistica indichino che durante i periodi di La Niรฑa Europa e Nord America abbiano inverni piรน freddi rispetto ad altri, certamente piรน freddi che con El Niรฑo, che dovrebbe giungere il prossimo inverno, probabilmente.

      Quindi questo รจ lโ€™inverno โ€œidealeโ€ per avere ondate di freddo. Ma al momento non stiamo parlando del rischio di ondate di gelo storiche: รจ impossibile dirlo ora, siamo agli albori della stagione invernale e cโ€™รจ tempo per capire che cosa succederร .

       

      Abbiamo innanzitutto un riscaldamento della stratosfera che si va muovendo nellโ€™Emisfero Settentrionale e che tornerร  poi sullโ€™area del Canada, riscaldandosi a sufficienza: non sembra propenso a essere un riscaldamento major – dunque non ideale per invertire i venti del Vortice Polare in alta quota, con riflessi alle basse latitudini e possibili afflussi di aria gelida dalla Russia siberiana. Questo, al momento, non รจ previsto. Potenzialmente lo รจ, perchรฉ abbiamo un Vortice Polare debole e, soprattutto, un riscaldamento stratosferico costante e ondulatorio che si sposta per tutto lโ€™Emisfero Settentrionale. Poi cโ€™รจ La Niรฑa. Insomma, abbiamo una serie di condizioni che potrebbero essere ideali per avere neve anche in pianura, neve farinosa addirittura, se dovesse giungere aria fredda dalla Siberia o dalle regioni fredde della Scandinavia, che facilmente raggiungono giร  in questo periodo i -30ยฐC e che piรน avanti nella stagione possono scendere anche sotto i -40ยฐC. Parliamo ovviamente di regioni prossime alla Lapponia, non certo della costa Norvegese o di quella meridionale.

       

      Cosa possiamo dire? In questo momento cโ€™รจ una sorta di suspense, unโ€™attesa, una fase di incertezza. La manifesto anchโ€™io, perchรฉ effettivamente si rimane confusi quando i modelli matematici entrano nel caos. Tuttavia, osservando i modelli che si spingono fino a 46 giorni di validitร , emerge una novitร : ho visto il modello del Centro Meteo Europeo (ECMWF) che per Gennaio prospetta temperature sotto la media sulla Russia Europea e sullโ€™Europa centro-orientale. Questo fa riflettere, perchรฉ significherebbe unโ€™espansione del freddo dalla Russia euro-siberiana verso quella europea e, a quel punto, รจ molto facile che possa spingersi anche verso il Mediterraneo.

       

      Siamo in una fase di incertezza e non stiamo cavalcando ipotesi fantasiose: sono situazioni che possono avvenire. Altrimenti, cosa dovremmo dire, che avremo lโ€™estate tutto lโ€™anno? Lโ€™estate 12 mesi? Come vorrebbero alcuni? Qui non stiamo facendo annunci per marketing o business: stiamo semplicemente esponendo le cose come stanno. Purtroppo, in Italia non si puรฒ fare meteorologia come avviene in America. Il perchรฉ non lo so e non mi interessa scoprirlo; conosco bene quello che succede negli Stati Uniti dโ€™America, perchรฉ mi capita di viverci parecchio, di osservare cosa fanno i colleghi e di seguire programmi in cui cโ€™รจ anche un vero e proprio battibecco tra meteorologi sullโ€™evoluzione atmosferica. Sappiate una cosa: anche sul Nord America le previsioni non hanno unโ€™affidabilitร  piรน elevata che in Europa, anzi, non si dร  nulla per scontato. Le variabili in gioco sono molte; benchรฉ, quando lโ€™aria fredda scende da nord, non trovi la barriera alpina a ostacolarla o lโ€™Oceano Atlantico a mitigarla.

       

      Queste variabili, perรฒ, a un certo punto possono migliorare la qualitร  della previsione, ma poi subentrano fattori determinanti, come la rotta del grande freddo. Molto spesso accade che la traiettoria sia incerta: se finisse sul Golfo del Messico, verrebbero esclusi o interessati solo marginalmente i settori orientali o nord-orientali degli Stati Uniti dโ€™America; potrebbe invece accadere che il freddo si spinga verso la parte nord-orientale, associato a profondissime aree di bassa pressione – come in passato – e causare tempeste di neve, veri e propri blizzard, con vento tempestoso, visibilitร  azzerata e neve sollevata dalle raffiche. Condizioni atmosferiche davvero critiche che da noi, per fortuna, non si verificano con quella frequenza e intensitร , perchรฉ possono creare grossi problemi sia alla circolazione stradale sia alla vita quotidiana, anche nelle grandi cittร . รˆ per questo che in America i servizi meteorologici hanno una certa presenza e imponenza.

       

      In Europa i servizi meteorologici sono suddivisi nei vari Paesi: alcuni comunicano con grande chiarezza, altri meno. Laddove esistono servizi meteo privati, questi vengono spesso messi sotto accusa quando esprimono pareri, come capita ai meteorologi americani. Cโ€™รจ comunque una certa libertร  nella discussione della meteorologia, per esempio in Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, ma anche nei Paesi Baltici e in Scandinavia. In Italia, invece, si tende a essere โ€œbacchettoniโ€. Ma le dinamiche atmosferiche sono complesse e lo sappiamo tutti.

      Credit: ECMWF – NOAA – Copernicus – Met Office

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