Stiamo arrivando verso metà novembre ed è inevitabile pensare al meteo che ci aspetta per l’inverno. Le grosse aspettative su un avvio anticipato della stagione fredda di sono dissipate strada facendo, dinanzi all’affermazione di un anticiclone di blocco in Europa con la chiusura a possibili incursioni gelide.
Allargando però lo sguardo all’intero globo, non può certo passare sotto silenzio quello che sta accadendo dall’altra parte dell’Atlantico. Una poderosa tempesta di gelo invernale sta colpendo un’ampia fetta degli Stati Uniti, con temperature precipitate su valori record sino alla Florida.
Si tratta di dinamiche direttamente conseguenti ad un Vortice Polare che stenta e che tende ad indebolirsi, influenzando così le onde planetarie e favorendo talune discese gelide alle medie latitudini. Le sorti dell’Inverno anche sull’Europa sono molto riconducibili all’andamento del Vortice Polare.
Presto si potrebbero quindi avere grosse sorprese. Un Vortice Polare troppo forte tende a trattenere l’aria gelida a ridosso del Circolo Polare Artico, mentre viceversa quando il Vortice Polare è più debole anche l’aria gelida può dilagare più facilmente fino alle latitudini cosiddette temperate.
Sul nostro Continente bisogna però ancora pazientare e spesso non è esposto come il Nord America. In linea generale, un anticiclone così forte come quello che si sta manifestando in questo novembre può essere un pessimo segnale e ricorda gli ultimi inverni dominati da questa scomoda presenza.
Occhi puntati al Vortice Polare e a quello che sarà l’andamento in Stratosfera
Quando s’instaurano figure del genere sono poi difficili da sradicare e potrebbe instaurarsi un meccanismo di persistenza. Non siamo dinanzi ad un Vortice Polare così forte come si è osservato gli scorsi anni alla vigilia dell’Inverno e quindi la concreta speranza è quella di uno sblocco entro la terza decade di novembre.
Gli occhi saranno puntati nello scrutare e monitorare il Vortice Polare Stratosferico. A prima vista, potrebbe sembrare un concetto astratto e distante. Tuttavia, comprenderne la natura e le dinamiche può aiutare a spiegare molte delle variazioni climatiche che potrebbero intervenire nelle prossime settimane.
Questo vortice si trova nella stratosfera, uno strato dell’atmosfera terrestre situato tra circa 10 e 50 km sopra la superficie della Terra. Le dinamiche a queste quote così elevate possono essere determinanti anche più in basso, allorquando avviene un dialogo fra i due distinti piani dell’atmosfera.
Una delle influenze più intriganti e significative sul Vortice Polare Stratosferico è lo “stratwarming”, o riscaldamento stratosferico. Questo rapido riscaldamento può indebolire o spaccare il Vortice Polare Stratosferico, portando a fai meteo invernali più freddi e tempestose nelle latitudini medie.