
(METEOGIORNALE.IT) Nessuno può certo dire che faccia freddo e d’inverno non c’è traccia, ma il meteo potrebbe presto mutare, molto prima di quanto si possa immaginare, in attesa della neve a quote basse che potrebbe arrivare davvero entro fine mese. Ora però ci aspetta l’anticiclone con una fase di caldo anomalo.
La settimana che ha appena avuto inizio sarà quindi all’insegna dell’ennesima anomalia di quest’autunno. Una rimonta anticiclonica calda sta per prendere piede sul Mediterraneo e sull’Italia, ma addirittura risalirà su oltre mezza Europa. Il flusso d’aria calda risalirà fino alle latitudini baltiche, prima di essere ricacciato verso sud.
Ci saranno quindi giornate miti e persino di caldo anomalo, una vera e propria Estate di San Martino. L’Europa risulterà contesa tra il promontorio anticiclonico ed una saccatura in affondo sull’Atlantico, arenata appena ad ovest delle Isole Britanniche e della Penisola Iberica. Nessuna svolta è attesa a breve.
Il clima ancora così mite tende sostanzialmente ritardare anche il cambio stagionale. Ci sono infatti concreti timori dell’ennesimo “non inverno”, anche se quest’anno gli indici climatici ci vengono incontro e soprattutto il Vortice Polare appare meno compatto rispetto agli scorsi anni.
Prima discesa artica sull’Europa e sfiorerà appena l’Italia
Questo scenario potrebbe preludere a cambi repentini. Come indichiamo da tempo, la metà di novembre potrebbe segnare il momento chiave in cui si inizieranno a costruire le basi per una svolta decisiva. Proviamo quindi a tracciare i momenti di quel che potrebbe accadere nella seconda parte del mese.
Il cedimento dell’anticiclone sembra potersi concretizzare dal 15-16 novembre, sotto un’azione a tenaglia. Da un lato da ovest le correnti atlantiche riusciranno a sfondare verso l’Italia, ma dalle alte latitudini aria fredda artica inizierà a dilagare sulle nazioni centro-orientali dell’Europa.
Il nostro Paese sarà in una zona di scontro fra l’aria più umida e quella più fredda. Il grosso del flusso artico si dirigerà però più ad est verso i Balcani, anche se qualche sbuffo riuscirà ad entrare enfatizzando i contrasti e riportando le temperature su valori più consoni al periodo.
Questo primo freddo, che si farà sentire più che altro in Europa dopo il caldo anomalo dei prossimi giorni, sembra comunque abbastanza fugace. Il meteo della seconda metà di novembre potrebbe però farsi più dinamico, con una serie di perturbazioni e senza l’eccesso dell’alta pressione e del caldo anomalo. (METEOGIORNALE.IT)
