(METEOGIORNALE.IT) Con l’ausilio delle mappe del Centro Europeo (ECMWF), abbiamo cercato di intravedere la tendenza per il mese di Dicembre.
È doverosa una premessa: si tratta di proiezioni da prendere con beneficio d’inventario, utili qui esclusivamente per curiosità. Abbiamo necessità di ulteriori parametri che in questo momento non possiamo consultare. Qui avremo un articolo che parla di linee di tendenza generali.

Temperature al suolo
Partiamo dalle temperature – quelle a 2 metri, per intenderci. La prima fase viene vista molto fredda anche perché abbiamo una maggiore risoluzione del modello matematico. Tuttavia, ciò che colpisce è che tutto il mese di Dicembre viene inquadrato, per l’Italia, con temperature sotto la media. L’anomalia risulta più marcata sulle regioni centro-settentrionali, che andrebbero sotto la norma di svariati °C, azzerando di fatto gli eccessi termici rispetto alla norma dovuti al Riscaldamento Globale. In sostanza, viene prospettato un inverno in stile anni ’60: freddo come dovrebbe essere un inverno italiano.
Ovviamente, con questo tipo di visione non abbiamo la possibilità di individuare eventuali ondate di freddo o di caldo. Ricordiamo che il margine d’errore aumenta man mano che ci si spinge avanti nel periodo di previsione.
Temperature in quota (circa 1500 metri)
A una quota attorno a 1500 metri sul livello del mare, notiamo differenze sostanziali. Si parte con aria molto fredda, legata all’irruzione artica che ci sta interessando, ma la fase termina rapidamente e, per il resto di Dicembre, non viene proposto nulla di similare. In sostanza, tutta la parte settentrionale e centrale dell’Europa, in quota, avrebbe temperature superiori alla media, così come gran parte dell’Italia. In poche parole, secondo questo modello matematico non si vedrebbero irruzioni fredde organizzate in quota – ricordiamo però che non vengono individuati i singoli episodi.

Precipitazioni
Capitolo molto interessante. Dopo un periodo piuttosto magro di precipitazioni per il settore Nord-Ovest, a fronte di accumuli più generosi nelle Venezie e sulla Penisola italiana, Sardegna e Sicilia, le piogge dovrebbero incrementarsi nel corso di Dicembre, diventando via via più copiose.
Lo stesso modello, pur indicando precipitazioni abbondanti in Italia, evidenzia aree un po’ meno piovose – come il settore Nord-Ovest italiano, in particolare il Torinese. Probabilmente si tratta di un segnale in parte legato all’orografia più che a un’impronta chiara del tempo atteso.
Guardando le anomalie, per tutto Dicembre risulterebbe piovere oltre la media sulle regioni adriatiche centrali e su parte di quelle meridionali, al Sud Italia, in Sicilia e a tratti sulla Sardegna. Pioverebbe invece meno della media su Lazio, Toscana e su tutto il Nord Italia. Un’anomalia piuttosto considerevole delle precipitazioni è prevista in Liguria e su tutto il settore Nord-Occidentale, ma anche in Friuli Venezia Giulia: in sostanza, precipitazioni meno intense rispetto alla norma.
Tuttavia, incrociando il quadro con quello termico, ci sarebbero buone occasioni per nevicate su tutto l’arco alpino e, a tratti, anche a basse quote del Nord Italia, viste le temperature rigide – così come per la neve in Appennino.
Considerazioni finali
Da queste mappe non si può ricavare molto di più. Per i dettagli operativi dovremo affidarci a proiezioni che si spingono al massimo a due settimane, considerando che una buona previsione meteo mantiene affidabilità sino a circa cinque giorni.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF (METEOGIORNALE.IT)

