Si vocifera negli ultimi giorni il ritorno del caldo africano in Italia e in Europa nei primi giorni di dicembre, ma cosa c’è di vero? Secondo gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo effettivamente potrebbe tornare l’alta pressione su gran parte d’Europa, ma questo non preclude l’arrivo di nuove potenziali ondate di freddo e gelo. Proviamo a fare chiarezza.
Gelo o alta pressione africana?
L’arrivo dell’alta pressione sul nostro continente, in particolar modo sull’Europa occidentale, potrebbe essere preludio dell’arrivo di ondate di freddo molto marcate provenienti dalla Scandinavia o addirittura dalla Russia. In tal caso parleremmo di irruzioni artiche continentali, di gran lunga più fredde delle irruzioni artico-marittime come quella arrivata negli ultimi giorni sul nostro Stivale e che ha regalato qualche fiocco di neve in collina al Nord.
Queste potenziali ondate di freddo da est potrebbero raggiungere il nostro Paese nel periodo attorno all’Immacolata, pur dovendo “combattere” con questo campo di alta pressione imponente che si ergerà su gran parte d’Europa.
Ma chi la spunterà tra gelo e caldo africano? È impossibile rispondere con certezza, soprattutto considerando l’enorme distanza temporale dal periodo dell’Immacolata.
In ogni caso, l’alta pressione riporterà tempo stabile e forti escursioni termiche su:
- Spagna, Francia, Inghilterra, Germania
- Italia, soprattutto al Nord tra nebbie e notti gelide
Qualora la radice dell’alta pressione dovesse diventare nordafricana, è probabile che le temperature aumentino sensibilmente su tanti territori del nostro Stivale, soprattutto al Nord e sul medio-alto Tirreno tra il 4 e il 6 dicembre.
Fase molto mite prima del possibile gelo
In questo scenario avremmo a che fare con temperature parecchio alte:
- oltre 18–19°C su molte città pianeggianti
- fino a 10°C in montagna
Ma, come detto all’inizio, l’arrivo dell’alta pressione potrebbe essere preludio a un forte raffreddamento successivo, in particolar modo dall’8 dicembre in poi.
Nel caso in cui l’alta pressione dovesse puntare più a nord fino a raggiungere le latitudini subpolari — scenario plausibile considerando che il vortice polare tenderà a indebolirsi nella prima decade di dicembre — il freddo dell’Est potrebbe avere campo aperto per raggiungere il Mediterraneo e l’Europa centrale, dando vita a una intensa ondata di gelo con potenziali nevicate a bassa quota.
