
(METEOGIORNALE.IT) La settimana appena iniziata si annuncia piuttosto movimentata, anche se l’avvio appare tranquillo in via generale. A parte le nubi basse e le nebbie mattutine diffuse su diverse pianure del Nord e anche un po’ di nubi irregolari sul Sud peninsulare, per il resto, ancora una giornata all’insegna dell’ampio soleggiamento e del bel tempo prevalente.
Da considerare, magari, per il prosieguo della giornata odierna, addensamenti localizzati con qualche breve rovescio o piovasco, su Alpi e Prealpi centrali, in forma occasionale su quelle occidentali e ancora qualche possibile breve rovescio sui settori interni sardi centrali e anche tra l’estremo Sud della Calabria, Aspromonte, e il Nordest Sicilia.
Per la giornata di domani, martedì 14, potrebbe intensificarsi la nuvolosità sulle isole maggiori, con arrivo di rovesci sparsi un po’ più estesi, soprattutto sulla Sardegna, ma anche sulla Sicilia, specie occidentale, e aumento di nubi anche al Centro, in particolare sulle aree centrali tirreniche.
Ma sarà da mercoledì/giovedì prossimi, e poi per tutto il resto della settimana, che il tempo andrà a peggiorare in maniera anche significativa su diverse regioni italiane.
Da evidenziare, però, un’azione instabile non a tutto campo sul territorio italiano, bensì circoscritta a una parte di territorio, essenzialmente a quella centro-meridionale.
Il peggioramento, infatti, deriverà da una moderata area depressionaria in movimento dal Mediterraneo sud-occidentale verso i settori centrali del bacino e, qui, grazie anche allo scontro/incontro con aria più fresca proveniente dai settori continentali europei, in approfondimento in corrispondenza del Tirreno meridionale.
Si tratterà di una bassa pressione, come già evidenziato in precedenti aggiornamenti, anche ben strutturata a tutte le quote, con minimo al suolo mediamente tra 1002 e 1006 hpa, il quale avanzerà dalla Sardegna verso il basso Tirreno in mare, poi anche verso i settori peninsulari meridionali, entro venerdì 17.
Dunque, minimo anche abbastanza profondo, ma la cui azione sarà circoscritta alle aree centro meridionali e, tra queste, di più al Sud e alle isole. Saranno, infatti, le regioni estreme meridionali e quelle insulari a vedere una fase di maltempo più intenso, talora con rovesci e temporali anche forti su diverse aree.

Nell’immagine interna, abbiamo evidenziato le anomalie, in termini di pioggia, previste sull’intero paese per questa settimana, fino a tutta domenica 19.
Per anomalie, naturalmente, intendiamo le percentuali di pioggia in più o in meno sui vari comparti italiani, rispetto alle piogge attese statisticamente per la seconda decade di ottobre.
Da essa è bene visibile, come le aree del medio e basso Adriatico, meridionali e le isole maggiori, saranno quelle maggiormente interessate da precipitazioni per questa settimana, in particolare da mercoledì 15 e fino a domenica 19, naturalmente computando fasi anche di tempo più asciutto per pause inter-frontali.
Su queste aree, le piogge andranno dal 10 al 20% in più su quelle colorate in celeste, via via con percentuali maggiori verso i settori in blu tenue e più marcato, qui anche nella misura del 30-40-50% in più, fino al 60-70% in più su alcuni settori ionici calabresi, aree in fucsia.
Dunque, 4/5 giorni, a seconda dei vari settori, con precipitazioni oltre la norma su queste aree in via generale, con possibilità che localmente possano essere anche forti e con rischio di criticità, specie su aree ioniche e su Est Sardegna.
Le piogge saranno più o meno nella norma su Nord Marche, su alcuni settori appenninici centrali orientali, sulla Campania occidentale, anche su Sud-Sudovest Lazio e sull’Ovest della Sardegna.
Le piogge, invece, sebbene pur presenti in forma localizzata, ma decisamente più deboli e circoscritte nel tempo, risulteranno in prevalenza sotto media sul medio-alto Tirreno e al Nord in genere.
Su questi settori si andrà dal 10/20% di piogge in meno, rispetto a quelle mediamente previste per questa fase di ottobre, nelle aree colorate in arancio più chiaro e più tenue, fino a piogge nella misura anche del 30-40% in meno sulle aree in arancio più marcato, in particolare tra Nord Ovest Toscana, Levante Ligure, alto Piemonte e Friuli Venezia Giulia.
Dunque, una fase perturbata che penalizzerà, in termini di precipitazioni, soprattutto il Nord e l’alto Tirreno, fase piovosa, invece, più propizia per il medio-basso Adriatico, i settori ionici e le isole.
Sotto l’aspetto termico, per questa settimana è atteso un calo generale, tuttavia non eclatante, nell’ordine di 2-3/5° e, nel complesso, rispetto ai valori attuali, meno apprezzabile al Nord, sui settori tirrenici e sulla Sicilia, un po’ più apprezzabile, invece, sul medio Adriatico, dalla Romagna, alla Puglia settentrionale e Nordest Campania. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)
