Ampie discussioni in questi giorni in merito all’evoluzione meteo, che a un certo punto diventa veramente molto dinamica, perchรฉ si parla diffusamente dell’alta pressione che raggiungerร l’Italia, portando tempo stabile, temperature in aumento e soprattutto piuttosto miti, anzi mitissime su alcune regioni italiane. Questo specialmente nel fine settimana.
Tuttavia, permane la rinfrescata significativa che si รจ avuta in precedenza, e che si fa sentire soprattutto nelle temperature minime. La durata dell’alta pressione, con i suoi massimi, sarร comunque di qualche giorno e lo sarร con valori considerevoli, sia al suolo che in quota.
La novitร che stiamo osservando รจ che si tratta di un anticiclone che solitamente dovrebbe dominare in pieno inverno, perchรฉ colloca i suoi massimi sulle Isole Britanniche, spingendo aria molto mite verso nord e portando temperature piuttosto elevate. Ed ecco che il settore orientale dell’Europa viene invece interessato da aria decisamente piรน fresca, tipicamente autunnale, intervallata da irruzioni di aria fredda. Una di queste l’abbiamo avuta anche in Italia.
Ma la stagione avanza e lo fa in modo rapido, galoppante. Di conseguenza, anche l’evoluzione di alte e basse pressioni segue questo corso. Addirittura, durante la settimana prossima, si formerร una bassa pressione tra la Russia occidentale e la Bielorussia, che richiamerร aria fredda dalle regioni artiche della Russia, dirigendosi in modo molto massiccio verso l’Europa centrale e soprattutto verso i Balcani. Ancora una volta, sui Balcani ci sarร un’ondata di maltempo.
Questa volta, perรฒ, l’aria fredda raggiungerร anche l’Italia e, a quanto sembra, sulla base delle ultime elaborazioni, anche il Nord Italia, tramite correnti provenienti da est. Questo ce lo segnala in particolare il modello matematico europeo.
In questa circostanza, ci sarebbe un sensibile abbassamento delle temperature nella seconda parte della prossima settimana. Stiamo quindi giร parlando di un meteo che tende a proiettarsi piuttosto in lร nel tempo, con un possibile raffreddamento deciso.
Queste situazioni sono tipiche della stagione invernale e tendono a generare il cosiddetto cuscinetto di aria fredda padana. Non credo, perรฒ, che sia questo il caso, anche perchรฉ poi si delineerร un vero e proprio caos meteorologico in Europa, secondo quanto mostrano i modelli matematici.
Sul lungo termine, il caos sarebbe generato da cosa? Dal fatto che si formerร una bassa pressione molto profonda sull’Europa occidentale, che richiamerร aria calda da sud, addirittura caldissima dal continente africano, verso l’Italia centrale e meridionale, e in parte anche sul Nord Italia. Questa massa d’aria raggiungerร persino la Polonia, con valori termici molto elevati.
Ci stiamo perรฒ giร spingendo verso il 23 ottobre, quindi in un ambito di previsioni a lungo termine, dove la situazione meteo, va detto, appare davvero fuori dalle righe.
Osservando invece ciรฒ che indica il centro meteo americano, troviamo una conferma, seppur con alcune differenze: questo centro รจ generalmente piรน freddo rispetto al modello europeo (e spesso lo รจ), ma allo stesso tempo anche piรน estremo, perchรฉ prevede una vera e propria battaglia tra aria artica e aria africana nel Mediterraneo, giร verso il 20 ottobre e nei giorni a seguire.
Infatti, tutta l’Europa settentrionale, comprese le Isole Britanniche, verrebbe raggiunta da aria di origine artica, mentre l’Europa mediterranea da aria di origine africana: un caos totale, derivante dallo spostamento dell’alta pressione verso la Groenlandia, e di una bassa pressione inizialmente situata su Polonia e Bielorussia, che poi si porterร verso est, favorendo la discesa di aria fredda.
Quello che voglio evidenziare รจ che, nell’arco delle prossime due settimane, secondo i modelli matematici (incluso GFS), si delinea un’evoluzione dinamica – anzi, dinamicissima – molto tipica dell’autunno, ma con caratteristiche quasi invernali. Nel senso che il formarsi di alte pressioni in determinate posizioni non รจ affatto usuale nel mese di ottobre.
Per quanto riguarda invece il comparto delle precipitazioni, al momento non vedo condizioni favorevoli a piogge diffuse e abbondanti sull’Italia, se non verso l’Europa mediterranea: in particolare, precipitazioni che dalla Penisola Iberica si muoveranno verso la Sardegna, il centro-sud tirrenico, le regioni meridionali e la Sicilia, con possibili fenomeni anche intensi. Ma questo aspetto si valuterร meglio nei prossimi giorni, osservando l’evoluzione dei modelli matematici.
Insomma, evoluzione meteo veramente complicata, quella che ci aspetta per le prossime due settimane. In questo caso, รจ opportuno fare dei focus dedicati per ogni singolo evento meteorologico, perchรฉ raccontare tutto in un solo articolo risulta davvero difficile, vista la complessitร della situazione.
Di certo, perรฒ, ciรฒ che emerge รจ che sembra piรน inverno che autunno, anche se le temperature, chiaramente, non possono essere invernali, trovandoci appena nella prima decade di ottobre. Tuttavia, potremmo registrare fresco o addirittura freddo, piรน marcato rispetto a quanto accaduto in passato.
C’รจ stato un cambiamento generale in atmosfera, che si chiama cambiamento climatico. Questa situazione potrebbe avere delle analogie con un evento meteorologico avvenuto nell’ottobre del 1974, ma i due mesi saranno comunque molto diversi, perchรฉ nel 1974 non esisteva il fenomeno del riscaldamento globale, mentre oggi ne siamo ampiamente influenzati.
Tutto il meccanismo che innesca questa variabilitร atmosferica ne risulta profondamente condizionato. Che ci si creda o meno, questa linea di tendenza รจ davvero molto complessa. Non ce l’aspettavamo, e soprattutto รจ sparita ogni ipotesi di avere un ottobre con temperature fortemente superiori alla media, come invece premettevano le previsioni stagionali, poi riviste di recente.
C’รจ il timore di un errore di calcolo. Per questo motivo, รจ sempre opportuno osservare i modelli matematici nella loro dimensione globale, non basandosi solo su un singolo run (ovvero un’emissione).
Le previsioni a lungo termine devono essere ben ponderate, con molte, moltissime informazioni.
Niente estate, ma piuttosto inverno anticipato. Tuttavia, c’รจ un altro timore: che poi, in pieno inverno, esploda un’estate fuori stagione. Ovvero: siccitร , temperature sopra la media, niente neve sui rilieviโฆ situazioni che abbiamo giร vissuto.
Tutto ciรฒ accade perchรฉ l’anomalia che stiamo osservando รจ a livello generale, non solo locale.
Credits
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine
- NOAA Climate Prediction Center – Centro di Previsione Climatica NOAA
- NOAA Climate.gov – Arctic Oscillation – Oscillazione Artica
- NOAA National Centers for Environmental Information – Centri Nazionali per l’Informazione Ambientale
- Copernicus Climate Change Service – Servizio sui Cambiamenti Climatici di Copernicus
- Copernicus Atmosphere Monitoring Service – Servizio di Monitoraggio dell’Atmosfera di Copernicus
- EUMETSAT – Organizzazione Europea per lo Sfruttamento dei Satelliti Meteorologici
- World Meteorological Organization (WMO) – Organizzazione Meteorologica Mondiale
- ESA Climate Office – Ufficio Climatico dell’Agenzia Spaziale Europea
- NASA Goddard Institute for Space Studies – Istituto Goddard per gli Studi Spaziali NASA