
Un nuovo cambiamento nel meteo di ottobre
(METEOGIORNALE.IT) Dopo alcuni giorni di relativa stabilità, la seconda parte di ottobre porterà una svolta significativa nelle condizioni meteorologiche del nostro Paese.
Le ultime elaborazioni dei modelli previsionali confermano infatti l’arrivo di una nuova ondata di freddo in discesa dal Nord Europa, capace di riportare un clima decisamente più rigido e instabile. L’ingresso dell’aria artica è atteso tra martedì 14 e giovedì 16 ottobre, con un graduale peggioramento del tempo a partire dal Nord-Est.
Non si tratta di un evento eccezionale, ma di una dinamica piuttosto tipica del periodo autunnale, quando gli scambi meridiani tra masse d’aria fredde polari e correnti più miti mediterranee favoriscono forti contrasti termici e repentini cambiamenti di scenario.
Aria artica in arrivo dalla Porta della Bora
Secondo gli ultimi aggiornamenti, la traiettoria della perturbazione sarà prevalentemente orientale. L’aria fredda farà il suo ingresso in Italia attraverso la Porta della Bora, penetrando dapprima sull’Europa orientale e successivamente sul bacino del Mediterraneo. Una volta giunta sui nostri mari, la massa d’aria instabile favorirà la formazione di una depressione ciclonica in grado di innescare maltempo diffuso.

Le regioni più esposte a questo peggioramento saranno inizialmente quelle del Nord-Est, dove tra mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre si prevedono piogge torrenziali e temporali intensi. Nelle ore successive il fronte perturbato si estenderà anche alle regioni centrali e al Sud Italia, portando precipitazioni a tratti abbondanti e un deciso rinforzo dei venti di Bora e Grecale.
Crollo termico e ritorno della neve
Contestualmente al peggioramento del tempo, assisteremo a un crollo verticale delle temperature. I valori termici scenderanno al di sotto delle medie stagionali, riportando un clima quasi invernale su diverse zone del Paese. Sulle Alpi e in seguito anche sugli Appennini tornerà la neve, con fiocchi possibili a quote medio-basse per il periodo, in particolare sui rilievi del Nord-Est e del Centro.
Si tratterà dunque della prima vera irruzione fredda della stagione autunnale, capace di dare il via a una fase atmosferica più dinamica e turbolenta dopo settimane di clima mite e stabile.
Verso un finale di ottobre più movimentato
Una volta esaurita questa bordata di aria fredda, l’attenzione dei meteorologi si sposterà sull’evoluzione della circolazione atlantica. I modelli a medio termine indicano infatti un possibile ritorno delle perturbazioni oceaniche verso la fine del mese, con un aumento della piovosità su gran parte della Penisola.
Potremmo quindi assistere a un autunno più autentico, caratterizzato da alternanza di fasi fredde e piovose, tipiche del periodo compreso tra la metà e l’ultima decade di ottobre.
In sintesi, dopo un avvio di mese ancora mite, l’Italia si prepara a vivere una fase simil-invernale con temperature in forte calo, piogge diffuse e possibili nevicate sui rilievi. Un segnale chiaro che l’autunno, questa volta, fa sul serio.
Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
