• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
lunedì, 20 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Non è una variazione del clima: quello che accade è vero CAMBIAMENTO CLIMATICO

Andrea Meloni di Andrea Meloni
13 Set 2025 - 11:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Cambiamento climatico
A A
Share on FacebookShare on Twitter
Orso polare in una banchisa che si fonde.

 

(METEOGIORNALE.IT) SABATO 13 SETTEMBRE 2025. Ho scelto quattro mappe che fotografano con chiarezza il momento che stiamo vivendo, quindi buona parte dell’analisi è concentrata sul meteo attuale e la sua influenza causata dal cambiamento climatico.

LEGGI ANCHE

Anticipo d’Estate: dopo temporali e freddo torna il caldo pieno

Grandinate gigante al Nord Italia, inizia la stagione della grandine

Il sistema climatico è più caldo rispetto al passato recente e lo dimostrano atmosfera, oceani e Artico. Non servono toni enfatici, bastano i numeri e i disegni delle anomalie per capire in che direzione stiamo andando.

 

La scienza, cosa sostiene e perché

La comunità scientifica è netta: l’aumento dei gas serra prodotti dall’uomo – in primis anidride carbonica, metano e protossido di azoto – trattiene più calore vicino alla superficie, alza la temperatura media e amplifica gli estremi. Gli oceani assorbono oltre il 90% dell’energia in eccesso, la criosfera perde volume e la circolazione atmosferica reagisce. È il motivo per cui vediamo mari più tiepidi, periodi caldi più lunghi e un Artico che in estate si ritira molto oltre i valori del passato recente.

La mappa dell’artico che vi allego mi ha creato angoscia perché la banchisa polare, anno dopo anno, sta sparendo. Non vedremo più le stagioni di una volta, chi nasce nel 2025 ha buone possibilità di vivere una delle Ere del Clima più drammatiche della storia dell’uomo sulla Terra. Non serve molta fantasia per fare previsioni, ma il futuro non si limiterà ai droni inviati in Polonia questi giorni per chissà quale motivo, ma a guerre per conquistare acqua, territorio dove stabilirsi, migrazioni climatiche di massa, mentre milioni di persone che moriranno per il troppo caldo e le carestie nelle regioni che sono quelle più popolate e calde del pianeta.

 

Lettura delle mappe in un quadro globale

Temperatura media giornaliera mondiale

La curva annuale della temperatura dell’aria (dataset ERA5) mostra il 2025 in rosso sopra le mediane del periodo 1991–2020 e appena sotto l’arancione del 2024. La fascia grigia degli anni precedenti resta più in basso praticamente per tutto l’anno. Tradotto: la temperatura media globale viaggia stabilmente oltre la climatologia degli ultimi decenni di riferimento, con un picco estivo che supera i 16 °C e una base invernale sopra i 12 °C.

 

 

Ghiaccio marino artico

La mappa di concentrazione al 1° SETTEMBRE 2025 evidenzia un bacino ghiacciato contratto sul Mar di Beaufort, sul Bacino canadese e verso il Polo Nord, mentre il bordo libero da ghiacci spinge dentro i mari di Kara, Laptev e Chukchi. Le tonalità più chiare indicano banchi frammentati, sintomo di ghiaccio sottile. È la firma di un’estate calda in Artico e di oceani circostanti sopra media.

 

Anomalie della temperatura superficiale del mare

La mappa NOAA OISST al 1° SETTEMBRE 2025 racconta oceani globalmente più caldi: tinte arancioni e rosse dominano il Nord Pacifico occidentale e il settore subartico vicino all’Alaska, una lunga lingua positiva nel Nord Atlantico fino a Islanda e Mare di Barents, oltre a estese anomalie calde nel Sud Atlantico e nell’Oceano Indiano. Fasce azzurre lungo l’Equatore pacifico centrale e orientale indicano un raffreddamento equatoriale, compatibile con fasi fredde del Pacifico centrale. Mari più tiepidi alimentano ondate di calore marino, umidità in atmosfera e potenziale di piogge intense.

 

Anomalie della temperatura a 2 metri

Nel campo globale ERA5 emergono ampie anomalie positive sull’Artico, in Canada nordoccidentale, in Groenlandia costiera e in settori della Siberia. Aree più fresche compaiono tra Asia centrale, Turchia orientale e porzioni dell’Australia meridionale. Il disegno parla di un emisfero nord ancora molto caldo alle alte latitudini e di contrasti marcati alle medie.

Zoom sull’Europa: cosa sta succedendo

Europa nel complesso

Sulle mappe delle anomalie a 2 metri, l’EUROPA presenta un mosaico: colori arancio su Penisola Scandinava e Russia europea segnalano temperature sopra media, mentre tonalità più fredde lambiscono Mar Nero e Caucaso. L’Atlantico nordorientale rimane caldo, con acque positive intorno alle Isole Britanniche, al Mare di Norvegia e verso il Mare di Barents. Questo mix sostiene un’aria spesso mite e umida sul settore centro-settentrionale, con un Mediterraneo che non riesce a raffreddarsi rapidamente.

 

Mediterraneo

Nel MAR MEDITERRANEO le anomalie marine sono perlopiù positive, più evidenti tra Alborán, Canale di Sardegna, Tirreno e Ionio. Acque più tiepide significano aria più carica di vapore sopra le nostre coste e un gradiente termico ridotto tra mare e continenti, condizione che favorisce notti meno fresche lungo le litoranee e un’inerzia termica prolungata a fine ESTATE.

 

Italia: il dettaglio

Valori termici rispetto alla norma

Sull’ITALIA la mappa delle anomalie a 2 metri mostra colori dal bianco all’arancio chiaro: scostamenti lievi-moderati positivi, nell’ordine di circa +0,5 / +1,5 °C, più continui lungo il versante tirrenico e sulle isole maggiori. PIANURA PADANA e ALPI oscillano attorno a deboli surplus, segno di masse d’aria spesso miti e di notti non particolarmente fredde per il periodo. Siamo reduci da un’estate che in Italia ha visto un caldo meno persistente di altri anni, e mari che si sono raffreddati, anche se di poco, rispetto al picco raggiunto a giugno 2025 sotto ondate di calore prolungate ed estreme.

 

Mari intorno alla Penisola

Le acque del MAR LIGURE, del TIRRENO centro-settentrionale e dello IONIO risultano sopra media. Questo sostiene una sensazione di caldo più appiccicoso nelle ore serali sulle città costiere e un rifornimento di umidità per i sistemi convettivi che si innescano quando passano saccature atlantiche. Nel MEDITERRANEO OCCIDENTALE il segnale positivo è netto anche a largo della SARDEGNA e lungo il CANALE DI SICILIA.

 

Artico e riflessi per l’Italia

Il minor ghiaccio nel Bacino artico e le acque tiepide nel Nord Atlantico influenzano le onde planetarie e, a cascata, la traiettoria dei fronti che raggiungono l’EUROPA. Con un Mar di Norvegia caldo e un Mare di Barents anomalo, i promontori subtropicali riescono a spingersi verso EUROPA CENTRALE più facilmente, lasciando sull’ITALIA periodi miti intervallati da passaggi instabili rapidi ma localmente intensi, specie quando le correnti umide incontrano i rilievi di ALPI, APPENNINO e coste tirreniche.

 

Che cosa tenere d’occhio ora

Il punto chiave, guardando insieme atmosfera, oceani e Artico, è l’accoppiata tra mari caldi e aria sopra media: un binomio che in ITALIA si traduce in sbalzi contenuti tra giorno e notte sulle coste, pomeriggi ancora temperati nelle pianure e una propensione a rovescitemporaleschi anche intensi quando si attivano contrasti termici.

La cornice resta quella delineata dalla scienza del clima: più gas serra, più energia nel sistema, più anomalie positive persistenti su oceani e alte latitudini, con effetti tangibili anche su PENISOLA ITALIANA e MEDITERRANEO.

 

 

Fonti scientifiche

  • Climate Reanalyzer – Climate Change Institute, University of Maine
  • ECMWF Reanalysis v5 (ERA5) – ECMWF
  • Copernicus Climate Change Service – Climate Reanalysis
  • NOAA OISST V2.1 – Optimum Interpolation Sea Surface Temperature
  • NOAA National Centers for Environmental Information (NCEI)

  (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo: ammasso di temporali, torna il MALTEMPO su queste regioni

Prossimo articolo

Alta pressione con estate settembrina. Ecco da quando e per quanti giorni

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

Prossimo articolo

Alta pressione con estate settembrina. Ecco da quando e per quanti giorni

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.