Vero è che mentre ad est fa freddo, sui settori occidentali e settentrionali stiamo assistendo a frequenti rimonte anticicloniche. Ma è il rovescio della medaglia, perché per far sì che il freddo avanzi verso latitudini più temperate si debbono strutturare blocchi di Alta Pressione ad alte latitudini.
Dal posizionamento di tali blocchi dipende a sua volta la matrice del freddo: artica, artica continentale o puramente continentale. Diciamo che in questo periodo stiamo registrando irruzioni artico continentali: la prima nei giorni scorsi, la seconda probabilmente si insinuerà nel corso della prossima settimana.
Ma cos’è che sta causando questo tipo di circolazione? Semplice: la debolezza del Vortice Polare. E’ argomento sul quale ci siamo già ampiamente pronunciati, a questo punto dobbiamo porci la seguente domanda: quand’è che il Vortice Polare riprenderà vigore. Per rispondere chiaramente dobbiamo avvalerci del prezioso supporto dei modelli stagionali, o comunque dell’interpretazione di alcuni tra i più importanti pattern climatici.
Tale interpretazione al momento ci porta ad affermare che tutto il mese di Ottobre potrebbe essere condizionato da un velocità zonali stratosferiche inferiori alla media. Per farla breve: il Vortice Polare potrebbe ricevere ulteriori disturbi e quindi mantenersi deboli. Indi per cui gran parte del mese di Ottobre potrebbe essere caratterizzato da scambi meridiani, o comunque da blocchi anticiclonici capaci di innescare irruzioni fredde.
Non solo, tale tendenza potrebbe insistere anche nella prima parte di Novembre ed ecco quindi che la prima metà del prossimo mese potrebbe confermare un trend termico tutt’altro che autunnale.
Ora, giusto dirvi che non è assolutamente scontato un coinvolgimento dell’Italia. Molto, se non tutto, dipenderà evidentemente dal posizionamento di eventuali blocchi anticiclonici. Ma visto e considerato che finora si stanno collocando sull’Europa occidentale, per poi spingersi verso la Scandinavia, è lecito attendersi una prosecuzione di questo trend.
Cosa potrebbe cambiare la carte in tavola? Ovviamente l’Oceano Atlantico, ma per far sì che ciò avvenga abbiamo necessità di un rinforzo del Vortice Polare, rinforzo che potrebbe avvenire in qualsiasi momenti e con poco preavviso, non scordiamoci infatti che stiamo andando incontro al periodo durante il quale il Vortice stesso accelera per raggiungere la piena maturità nel corso dell’Inverno.