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Home A La notizia del giorno

La Niña metterà lo zampino nel meteo di Novembre e Dicembre

Davide Santini di Davide Santini
07 Ott 2025 - 19:00
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Ci siamo. Sta per arrivare La Niña. Si tratta di un evento meteo globale legato all’interazione tra temperature oceaniche e venti tropicali. Per chi non lo sapesse, essa è capace di modificare la circolazione atmosferica su scala planetaria e di produrre effetti indiretti anche sul clima del continente europeo, Italia compresa.

 

L’Autunno e l’Inverno 2025/2026 potrebbero infatti presentare anomalie nelle precipitazioni, un aumento delle ondate di freddo e anomalie a livello planetario ma cosa succederà in Italia? Scopriamolo insieme in questo articolo.

 

Di cosa stiamo parlando

La Niña è una fase del ciclo climatico ENSO (El Niño–Southern Oscillation), che comprende anche la fase opposta, El Niño, e la fase neutra. Si manifesta attraverso un raffreddamento anomalo delle acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale.

 

Il tutto accompagnato da un rinforzo degli alisei, i venti che soffiano da est verso ovest lungo la fascia equatoriale. Questa anomalia termica, pur localizzata in area tropicale, altera le correnti a getto e i principali regimi atmosferici globali, modificando piogge e temperature in varie regioni del pianeta. Europa compresa, anche se in maniera non troppo elevata.

 

È oramai è ufficiale

Le analisi più recenti della NOAA, l’agenzia statunitense specializzata nello studio di oceani e atmosfera, confermano un progressivo raffreddamento delle acque superficiali del Pacifico, segnale chiaro dell’instaurarsi di una nuova fase della Niña. Ma allora. Che cosa comporta per il nostro paese? Scopriamo prima a livello continentale e poi nazionale.

 

In Europa

La Niña non ha conseguenze Troppo forti sull’Europa, anche se è bene citarne alcune. L’alterazione delle correnti a getto può spingere verso sud la corrente polare, aprendo la strada a irruzioni fredde e a un maggior dinamismo meteo. In genere, la letteratura dimostra che esiste una tendenza verso inverni più instabili e rigidi nell’Europa centro-settentrionale, mentre sull’area del Mediterraneo viviamo una maggiore frequenza di episodi di maltempo intenso.

 

Cosa accadrà nel nostro Paese

Per l’Italia, gli effetti potrebbero essere già percepibili già tra Novembre e Dicembre, quando la combinazione di masse d’aria fredde e mari ancora tiepidi potrebbe favorire una lunga fase di maltempo. Le mappe meteo sono piuttosto chiare.

 

Potrebbe piovere molto di più della media. Ovviamente non possiamo dire con precisione dove e quando pioverà. Ma sappiamo che la probabilità di avere i prossimi due mesi piuttosto turbolenti e alta. Questo è anche un bene per quanto riguarda le riserve idriche e soprattutto quelle nevose.

 

Continuiamo a seguire gli aggiornamenti

Come detto, anche se l’Europa e l’Italia non si trovano nella vera e propria epicentro della Nina, la sua interazione con altri fattori del sistema climatico globale potrebbe accentuare fasi fredde e instabili, soprattutto nei mesi invernali. Non è sicuro ma è probabile. Seguiamo quindi gli aggiornamenti meteo futuri per capire come evolverà la situazione. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anomalia termicacicloni mediterraneiclima 2025ECMWFEl NinoENSOeuropafreddoinverno 2026ItaliaLa Ninameteo autunnoNOAApacificoprecipitazioni
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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