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Cโรจ uno strano fenomeno meteo climatico che inquieta negli ultimi. Si tratta dellโaumento delle temperature marine. Una volta questo dato veniva considerato marginale, ma oggi รจ chiaro quanto sia cruciale per comprendere i dischi che possiamo correre nelle settimane a venire. Solitamente, il monitoraggio comincia a metร maggio e termina ad autunno inoltrato.
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Facciamo chiarezza
Quando le acque che circondano la Penisola raggiungono valori termici troppo elevati (ovviamente in relazione alle anomalie e al periodo in corso), cresce sensibilmente la probabilitร che nei mesi successivi si verifichino fenomeni meteo di forte intensitร . Chiariamo subito il concetto. Non si tratta di una certezza matematica, ma di una relazione probabilistica che merita comunque attenzione.
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La differenza
Qualche decennio fa, lโargomento veniva quasi ignorato. Non ne parlava praticamente nessuno. Al massimo, si analizzavano i valori delle boe marine giusto tra agosto e settembre. Oggi, invece, il monitoraggio costante della temperatura superficiale del mare รจ diventato un tema sovente di primo piano.
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Il motivo รจ evidente: le ondate di calore prolungate accumulano nel Mar Mediterraneo una quantitร sempre maggiore di energia termica. Quando sopraggiunge una perturbazione capace di liberarla (ovviamente ben strutturata), questa energia puรฒ alimentare temporali violenti, alluvioni e addirittura cicloni mediterranei.
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Un importante approfondimento
ร doveroso perรฒ sottolineare che il calore marino, da solo, non รจ sufficiente a generare eventi estremi. ร chiaro che se siamo sotto una cupola di alta pressione non si creeranno nuvole. . Il rischio aumenta (enormemente) invece quando arriva un sistema perturbato, con un profondo minimo di bassa pressione localizzato su uno dei nostri mari principali. Puรฒ essere il Golfo di Marsiglia, il Mar Ligure, il Tirreno o lo Ionio.
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Il periodo critico
Proprio per questo, il periodo che va da metร ottobre a fine dicembre rappresenta una fase particolarmente delicata. Risulta infatti il momento dellโanno in cui le perturbazioni atlantiche e mediterranee raggiungono la massima frequenza.
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Non possiamo prevedere con precisione cosa accadrร nelle prossime settimane, ma la possibilitร di assistere a temporali intensi anche a stagione avanzata รจ tuttโaltro che remota. Soprattutto se il mare risulta caldo e lโatmosfera particolarmente dinamica. Ecco perchรฉ, nel titolo, parliamo di โrischioโ. Non รจ una certezza, ma una probabilitร da tenere bene a mente nelle prossime settimane.
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Credit
Lโarticolo รจ stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWFย eย Global Forecast System del NOAA,ย ICON,ย AROME,ย ARPEGE
