Problemi alle nostre risorse idriche, problemi ad una delle colonne portanti dell’economia invernale: il turismo montano. Ed allora è giusto sperare che quest’anno le cose vadano diversamente, quindi è giusto augurarsi che l’Inverno faccia appieno il proprio dovere. Anzitutto portando la neve laddove è giusto che ci sia, ovvero in montagna, dopodiché anche laddove manca da troppo tempo. Quindi in collina, in pianura, ma anche sulle coste.
Per carità, non dovesse nevicare sui litorali non sarebbe un dramma. Ma che non nevichi neppure in collina no, non è giusto. Perché vorrebbe dire che l’Inverno non starebbe rispettando le consegne, ricordiamoci infatti che in passato – quando le cose andavano diversamente e il clima era un altro – la neve in collina cadeva eccome.
Magari 2-3 volte in stagione, magari anche qualche volta in più a seconda delle zone. Ma al di là che dei “conti della serva” il fatto che qualche irruzione fredda potesse scatenare nevicate importanti era scontato. Poi sì, il Mediterraneo non è la Scandinavia, neppure il centro Europa. Ma questo non vuol dire che debba fare caldo, o che il clima debba essere mite.
Sicuramente gradevole, perché spesso e volentieri lo è anche d’Inverno, ma non con le solite esagerazioni termiche che poi ci portiamo dietro anche nelle stagioni successive.
Ma in primis, non scordiamolo, è giusto che nevichi in montagna. Negli ultimi anni ha nevicato pochissimo, soprattutto lungo la dorsale appenninica. Non è un caso che tanti operatori turistici delle montagne del Centro Sud stiano cercando vie alternative alla neve per vivacizzare la stagione invernale.
Quest’anno però i presupposti perché possa succedere qualcosa di serio – in termini invernali – ci sono tutti. Ed è giusto sperare che le premesse, o promesse, si traducano in fatti. Fatti concreti, non promesse come al solito vane. Perché c’è bisogno di un Inverno finalmente normale, c’è bisogno che la neve torni a coprire le nostre regioni. Da Nord a Sud, passando per le Isole Maggiori.