MeteoGiornale Production

NEVE nelle città italiane tra Novembre e Dicembre 2025

Le proiezioni stagionali per l’inizio dell’inverno 2025 mostrano un quadro più dinamico del solito sull’Europa, con segnali atmosferici che suggeriscono

Contents

Le proiezioni stagionali per l’inizio dell’inverno 2025 mostrano un quadro più dinamico del solito sull’Europa, con segnali atmosferici che suggeriscono una probabilità lievemente superiore alla media di incursioni fredde, soprattutto tra fine novembre e dicembre. Tuttavia, è fondamentale chiarirlo fin da subito: non si tratta di una previsione meteo, ma di una stima climatologica e statistica, elaborata sulla base di indici globali (AO, NAO, MJO, QBO, estensione della neve siberiana e del ghiaccio artico) e dei comportamenti medi osservati negli ultimi decenni.

Le percentuali che seguono indicano la possibilità approssimativa che tra novembre e dicembre 2025 si verifichi almeno un episodio di fioccata o nevicata in ciascun capoluogo di provincia italiano. I valori sono stati stimati tenendo conto del contesto climatico attuale, con un leggero incremento (tra +10% e +15%) rispetto alle medie storiche, in virtù dei segnali di AO/NAO tendenzialmente debolmente negativi.

L’inverno 2025 potrebbe mostrare una prima parte più dinamica della media, con la probabilità di neve leggermente aumentata al Nord e nelle aree interne del Centro-Sud.
Il rischio di almeno una nevicata tra novembre e dicembre si colloca:

  • intorno al 60–80% nelle Alpi e prealpi,
  • 40–55% nelle pianure del Nord e Appennino centrale,
  • 10–30% nelle regioni tirreniche e meridionali,
  • 5–15% sulle isole maggiori e zone costiere.

Queste percentuali non sono previsioni meteo, ma stime climatologiche basate su indici atmosferici e statistiche storiche. Il comportamento reale dell’atmosfera potrà discostarsi anche sensibilmente da queste tendenze, ma servono come bussola per capire dove – statisticamente – il freddo potrebbe farsi vedere per primo.

Valle d’Aosta

Aosta – 70%
Il capoluogo alpino mantiene un’alta probabilità di neve già da fine novembre, grazie all’altitudine e alle correnti fredde che spesso lambiscono la regione.

Piemonte

Torino – 45%, Cuneo – 80%, Biella – 65%, Asti – 40%, Alessandria – 35%, Novara – 50%, Vercelli – 55%, Verbano-Cusio-Ossola – 85%
Il Piemonte si conferma tra le regioni più esposte a episodi nevosi precoci: l’aria fredda continentale trova qui un facile sbocco, specie in presenza di blocchi atlantici.

Lombardia

Milano – 40%, Bergamo – 45%, Brescia – 50%, Como – 55%, Lecco – 60%, Monza e Brianza – 40%, Pavia – 35%, Lodi – 35%, Cremona – 30%, Mantova – 25%, Sondrio – 85%, Varese – 60%
La regione mostra un rischio moderato ma diffuso: la pianura padana occidentale potrebbe beneficiare di episodi di neve o fiocchi misti, specie con aria fredda da est.

Trentino-Alto Adige / Südtirol

Trento – 70%, Bolzano – 65%
Entrambe le province presentano un’elevata possibilità di neve già tra fine novembre e inizio dicembre, con maggiori probabilità sopra i 400–500 m.

Veneto

Belluno – 85%, Vicenza – 40%, Treviso – 35%, Padova – 30%, Rovigo – 20%, Verona – 35%, Venezia – 25%
Solo l’area montana e pedemontana mostra probabilità elevate; altrove, possibili fioccate isolate in caso di irruzioni continentali.

Friuli-Venezia Giulia

Udine – 40%, Pordenone – 45%, Gorizia – 30%, Trieste – 25%
Regione con contrasti termici marcati: se si instaurano correnti da est, il rischio di neve aumenta, soprattutto nelle aree interne.

Liguria

Genova – 20%, Imperia – 10%, Savona – 25%, La Spezia – 5%
Solo le zone collinari dell’interno potrebbero vedere qualche fiocco; sul litorale le probabilità restano basse.

Emilia-Romagna

Piacenza – 40%, Parma – 35%, Reggio Emilia – 30%, Modena – 30%, Bologna – 25%, Ferrara – 25%, Forlì-Cesena – 20%, Rimini – 15%, Ravenna – 10%
Le aree più occidentali, specie tra Piacenza e Parma, hanno buone probabilità di neve a fine novembre; altrove prevalgono piogge fredde.

Toscana

Arezzo – 35%, Firenze – 20%, Prato – 15%, Pistoia – 30%, Siena – 25%, Pisa – 10%, Livorno – 5%, Lucca – 20%, Massa-Carrara – 25%, Grosseto – 5%
La neve resta possibile sui rilievi appenninici e collinari, ma rara in pianura; eventuali episodi brevi solo in presenza di irruzioni fredde da nord-est.

Umbria

Perugia – 35%, Terni – 25%
Le correnti continentali potrebbero regalare qualche sorpresa, specie nelle vallate interne.

Marche

Pesaro e Urbino – 45%, Ancona – 25%, Macerata – 35%, Fermo – 30%, Ascoli Piceno – 40%
Le aree più interne e collinari hanno discreta probabilità di neve tra fine novembre e metà dicembre.

Lazio

Rieti – 40%, Viterbo – 30%, Frosinone – 25%, Roma – 10%, Latina – 5%
Solo le zone appenniniche e dell’alto Lazio possono vedere episodi nevosi; nella capitale, eventuali fiocchi restano molto rari.

Abruzzo

L’Aquila – 70%, Teramo – 50%, Chieti – 45%, Pescara – 25%
Regione tra le più nevose dell’Italia centrale: l’altitudine e la posizione favoriscono fenomeni anche precoci.

Molise

Campobasso – 65%, Isernia – 55%
Entrambi i capoluoghi hanno buona probabilità di vedere la neve, specie tra fine novembre e dicembre.

Campania

Avellino – 45%, Benevento – 35%, Caserta – 20%, Napoli – 10%, Salerno – 10%
Il rischio di neve resta limitato alle aree interne appenniniche; molto basso lungo la costa tirrenica.

Puglia

Foggia – 25%, Barletta-Andria-Trani – 15%, Bari – 10%, Brindisi – 5%, Taranto – 5%, Lecce – 5%
Eventuali fioccate solo in caso di irruzioni fredde eccezionali da nord-est.

Basilicata

Potenza – 60%, Matera – 35%
Potenza resta tra i capoluoghi più esposti del Sud: le irruzioni da est portano spesso nevicate anche in città.

Calabria

Cosenza – 45%, Catanzaro – 30%, Crotone – 15%, Reggio Calabria – 5%, Vibo Valentia – 25%
Le aree montane interne mostrano un rischio moderato; molto basso lungo le coste.

Sicilia

Enna – 40%, Caltanissetta – 25%, Palermo – 5%, Catania – 10%, Messina – 10%, Ragusa – 20%, Siracusa – 5%, Trapani – 5%, Agrigento – 5%
Solo i rilievi dell’interno e dell’Etna potrebbero vedere fiocchi; altrove, temperature troppo miti.

Sardegna

Nuoro – 40%, Iglesias – 25%, Sassari – 20%, Oristano – 10%, Cagliari – 5%
Le zone montane del Gennargentu sono le uniche con probabilità di nevicate significative; fioccate isolate possibili in collina.

Credits:

TAG: