Un Bianco Natale. Chi di noi ha qualche anno alle spalle sicuramente aveva il desiderio di avere condizioni meteo nevose attorno al periodo natalizio. Magari non esattamente il 25 dicembre, ma per lo meno nella terza decade dicembrina.
La realtà è diversa
Questa frase accende speranze e aspettative, ma si tratta di un’affermazione prematura e scientificamente infondata, se lo trasmutiamo a questo 2025. È importante chiarire subito che parlare di meteo natalizio quando mancano praticamente due mesi è sostanzialmente una presa in giro.
Diffondere simili notizie, per quanto suggestive, rischia soltanto di alimentare illusioni. L’immagine romantica del Natale imbiancato, tanto amata da grandi e piccoli, si scontra infatti con la realtà climatica del nostro Paese, dove le nevicate sono eventi rari e localizzati. Figuriamoci pensare statisticamente che cadano proprio il 25 dicembre.
Le prime tendenze a lunghissimo termine
Analizzando le dinamiche atmosferiche su scala europea, secondo i modelli stagionali, si potrebbe osservare una notevole attività di scambi meridiani tra le masse d’aria del Circolo Polare Artico e quelle delle latitudini più basse. Grazie anche alla Nina.
Questo tipo di configurazione, se dovesse consolidarsi, potrebbe favorire la discesa di correnti fredde verso il Mediterraneo, coinvolgendo anche l’Italia. Ovviamente, citare logico affermare che è ancora presto per stabilire con certezza l’intensità e l’estensione di un’eventuale ondata di gelo. Le simulazioni numeriche, in questo momento, indicano solo una possibilità di raffreddamento generale. Ma nulla ci vieta che un eventuale fase meteo gelida finisca altrove, più a est ovest.
Un inverno rigido? Statisticamente poco probabile
Come detto, le proiezioni stagionali non sembrano orientate verso un inverno particolarmente freddo o nevoso. L’alta pressione che domina l’Europa occidentale tende a ostacolare la discesa delle correnti gelide dal Nord, mantenendo l’Italia in una sorta di limbo dove il freddo arriva di striscio.
Certo, non si può escludere che alcune perturbazioni riescano a penetrare più a sud, portando nuove irruzioni fredde e nevose, ma al momento si tratta di ipotesi isolate e statisticamente poco probabili. Purtroppo la realtà rema statisticamente contro. Già avere periodi natalizi nevosi non era così comune mezzo secolo fa. Con il riscaldamento attuale sta diventando davvero difficile.
Conclusione: nessuna previsione ma solo statistica
Come detto, non stiamo parlando di previsioni meteo. L’unico atteggiamento scientificamente corretto è quello dell’attesa. In fondo tutti sanno che fare scenari a due mesi di distanza e come lanciare una monetina, quindi non parleremo di una previsione, ma solo di statistica.
Sappiamo quindi che avere un periodo natalizio molto mite è più probabile che uno altrettanto freddo. Nulla ci vieta di avere un Natale retrò, ma se dovessimo scommettere dei soldi lo faremmo ovviamente su un periodo mite e soleggiato. Anche se l’anno scorso, sì l’unica vera ambizione fredda prettamente invernale dell’intero inverno è capitata proprio nel periodo delle festività natalizie…
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE.