Quasi l’intera settimana in corso trascorrerebbe all’insegna dell’alta pressione prevalente sul territorio italiano, questo è il responso abbastanza univoco di tutti i Centri di Calcolo, anche nell’aggiornamento odierno.
La figura anticiclonica andrebbe progressivamente strutturandosi nel corso dei prossimi giorni, con apice di stabilità e con bel tempo soleggiato da Nord a Sud, tra il 19 e il 20 settembre, quindi da metà di questa settimana e verso il weekend prossimo.
Il bel tempo è già prevalente sulla gran parte delle regioni da qualche giorno e sarà così anche tra oggi e giovedì, tuttavia, fino a metà settimana, ci sarà ancora la possibilità di locali fastidi sotto forma di nubi irregolari, addensamenti e anche qualche breve rovescio.
Oggi, questi fastidi sono presenti di più tra Nordest Veneto e Friuli, occasionalmente sul Nord Appennino, tra Toscana, Umbria e Marche, con più nubi su queste aree e anche qualche rovescio localizzato; più nubi irregolari con isolati addensamenti e qualche breve fenomeno, oggi, anche sulla Campania occidentale e centro meridionale interna, ma qui i forma davvero isolata.
Per domani, ancora nubi irregolari e qualche addensamento associato a locali rovesci sulla Venezia Giulia, sull’Emilia Romagna centro orientale, localmente su Marche, non escluso qualche episodio instabile, ma decisamente più blando, anche sulla Calabria tirrenica meridionale e sull’estremo Nord-est del Messinese.
Poi, per giovedì, temporaneo transito lungo il bordo orientale anticiclonico di un veloce impulso più fresco settentrionale, con temporaneo calo termico generale sulle regioni adriatiche, sulle Pianure centro orientali del Nord e al Sud, anche con aumento della ventilazione nord-orientale o settentrionale, soprattutto su medio basso Adriatico, al Sud e sui bacini meridionali in genere, ma senza altri fenomeni associati.
In ogni modo, fino a metà settimana circa, sono computati ancora disturbi localizzati, benché in un contesto di prevalente bel tempo.
Per venerdì 19, sabato 20 e anche per gran parte di domenica 21, invece, l’alta pressione si annuncia più solida su tutto il territorio, con tempo stabile e soleggiato pressoché ovunque e con temperature in apprezzabile aumento su tutti i settori: i valori, specie massimi, si porrebbero fino a 5/6° sopra media, quindi con contesto decisamente estivo. Svolta in vista, però, appena dopo il weekend prossimo.
Già domenica 21, aumenterebbero le nubi al Nord-ovest con primi rovesci sul Piemonte, sulla Valle d’Aosta e fino al Nord-ovest Lombardia, entro sera. Sempre bello altrove.
Poi, però, a inizio della prossima settimana e quasi fino a metà, una ennesima onda instabile oceanica, in penetrazione attraverso la Francia, sul Mediterraneo settentrionale, apporterebbe un nuovo apprezzabile o, a tratti, anche sensibile peggioramento. Le giornate più perturbate sarebbero quelle di lunedì 22 e martedì 23, ma instabilità diffusa, sebbene meno intensa e più irregolare, continuerebbe ad essere presente anche per mercoledì 24.
Nella mappa precipitazioni interna, abbiamo evidenziato le aree più esposte al prospettato, ennesimo peggioramento atlantico.
Rovesci e temporali, dove prima, dove dopo entro metà della settimana prossima, interesserebbero buona parte del paese, eccetto il basso Adriatico, i settori meridionali centro orientali del Sud, la Calabria, soprattutto centrale e Ionica e il Sudest della Sicilia, con fenomeni assenti o scarsi su queste aree.
Piogge più presenti sul resto dei settori, più probabili tra mercoledì e giovedì sulle aree del basso Tirreno, Campania, Calabria e Sicilia; fenomeni più intensi, invece, e anche più ricorrenti già da inizio settimana prossima, tra medio-alto Tirreno e diverse aree del Nord, specie su quelle evidenziate in blu più scuro e poi verso il fucsia.
Possibili fenomeni anche forti su queste ultime aree, in particolare tra Nordest Piemonte e Centro Nord Lombardia, poi sul Friuli Venezia Giulia e, per qualche fase, anche sulla Liguria centrale. Maggiori dettagli sul nuovo guasto del tempo per la prossima settimana, nei nostri quotidiani aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).