(METEOGIORNALE.IT) Nubifragi in arrivo. Ebbene, dalla Francia nubi temporalesche di particolare intensità si stanno formando in queste ore e, quando giungeranno sulle aree mediterranee, acquisiranno forza ma anche che scavalcheranno l’arco alpino. Per questo le regioni del Nord-ovest, nella prima fase, potrebbero subire i primi violenti nubifragi. C’è anche il rischio di grandine di medie dimensioni, visto e considerato le temperature massime che si stanno raggiungendo e che anche nella giornata di oggi, domenica, si toccheranno soprattutto in Pianura Padana.
Cosa succederà nelle prossime ore? Ebbene, gli ultimi dati indicano che si formeranno temporali a metà giornata tra Piemonte e Valle d’Aosta, soprattutto sul settore orientale della Valle d’Aosta, dirigendosi verso il settore settentrionale del Piemonte, con fenomeni che potrebbero essere di forte intensità.
Nuovi nuclei temporaleschi si formeranno a ridosso delle Alpi e raggiungeranno quelli successivi, quindi ci sarà un susseguirsi di temporali. Le condizioni meteo tenderanno a peggiorare nuovamente dopo un breve miglioramento. Dopo la prima fase temporalesca, nuovi rovesci, ancora più intensi e con maggiori quantità di pioggia, potranno superare anche i 50 mm in 60 minuti. Piogge torrenziali saranno a rischio a ridosso dei rilievi della Valle d’Aosta, nei settori meridionali e orientali. Piogge e temporali in intensificazione su tutto il Piemonte occidentale, quindi nel Piemonte settentrionale.

Stanotte temporali verso la Liguria, fenomeni sparsi sulle Prealpi lombarde e, in nottata verso l’alba, aria temporalesca particolarmente attiva in formazione dalla Toscana settentrionale e centrale, forse anche sull’Isola d’Elba, fino alla Lombardia e al Piemonte orientale. Temporali e piogge di particolare intensità verso la pianura lombarda, compresi i laghi e la zona di Milano. La situazione meteo prospetta il rischio di precipitazioni superiori ai 50 mm anche in 60 minuti, peraltro in ampie aree.
Il peggioramento che si avrà nella giornata di oggi e nella nottata sarà piuttosto consistente: temporali che tra domenica e lunedì saranno sparsi e si sposteranno verso il settore orientale, prevalentemente in ambito prealpino e alpino. Nella giornata di lunedì estensione dei temporali anche sulla Toscana centro-settentrionale, con fenomeni di forte intensità. Rimarranno sparsi invece sul resto della Lombardia centro-settentrionale e su tutte le aree prealpine, con qualche temporale isolato anche in pianura, purtroppo poco prevedibile.

Il rischio di nubifragi resta alto: ogniqualvolta si registrano piogge superiori ai 50 mm in un arco temporale di 60 minuti, il fenomeno meteorologico viene definito nubifragio. Purtroppo, considerando ciò che è accaduto in passato, si potrebbero verificare precipitazioni ancora più intense in spazi temporali molto stretti, soprattutto in questa prima fase dell’ondata di maltempo. Per concludere, nella giornata di lunedì, verso la serata, sembra profilarsi un miglioramento sulle regioni settentrionali.
Vediamo invece cosa succederà più a sud: nella mattinata di lunedì si avranno i primi temporali sulla Sardegna settentrionale, che tenderanno a estendersi poi verso sud, anche nella Sardegna meridionale e sulla costa ovest. Temporali interesseranno nel corso della giornata di lunedì anche le coste laziali e successivamente quelle della Sicilia. In serata fenomeni temporaleschi verso il napoletano, quindi in Campania, e possibilità di temporali anche sull’alto settore adriatico.
Tuttavia, vista e considerata la forte variabilità atmosferica, i fenomeni potrebbero essere distribuiti con estrema irregolarità e non seguire la cronologia esposta.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)

