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Meteo, Grandine, Tornado e Nubifragi: i rischi crescenti delle SUPERCELLE in Italia

Supercelle in Italia ed Europa: le aree più colpite

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
08 Set 2025 - 18:30
in A La notizia del giorno, Ad Premiere, Cambiamento climatico, Meteo News
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Supercelle Italia

Quando si parla di temporali a supercella ci si riferisce ai fenomeni temporaleschi più intensi e pericolosi che l’atmosfera possa generare.

 

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(METEOGIORNALE.IT) In Italia ed Europa, negli ultimi anni, episodi di questo tipo hanno causato grandinate distruttive, tornado locali, nubifragi e perfino alluvioni lampo in città. Ma cosa sappiamo davvero su queste tempeste e sul loro futuro in un clima che cambia?

 

Cosa sono i temporali a supercella

Una supercella è un temporale molto organizzato, caratterizzato da una forte corrente ascensionale rotante. Questa struttura permette al temporale di autoalimentarsi, diventando duraturo e capace di produrre fenomeni estremi:

  • grandine di grosse dimensioni,
  • piogge torrenziali concentrate,
  • venti violenti da downburst,
  • tornado distruttivi.

Sono eventi relativamente rari, ma quando si verificano lasciano spesso danni ingenti su abitazioni, coltivazioni e infrastrutture.

 

Lo studio sulle supercelle in Europa

Un recente lavoro scientifico, pubblicato su Science Advances e guidato da Monika Feldmann dell’Università di Berna, ha analizzato l’evoluzione dei temporali a supercella in Europa. La ricerca, condotta con modelli climatici ad alta risoluzione, si è concentrata sull’area alpina, che comprende anche il Nord Italia.

 

Supercella

I risultati mostrano che le Alpi e le pianure circostanti rappresentano un vero e proprio “punto caldo” per le supercelle: in media se ne contano circa 38 a stagione sul versante nord delle Alpi e addirittura 61 sul lato sud, dove ricade la Pianura Padana.

 

Il legame con il cambiamento climatico

Il riscaldamento globale porta con sé un aumento delle temperature e del contenuto di vapore atmosferico. Questo significa maggiore CAPE (energia disponibile per i temporali), una condizione favorevole allo sviluppo di supercelle. Tuttavia, un clima più caldo potrebbe ridurre lo shear del vento, altro ingrediente fondamentale per questi fenomeni.

 

Per questo, gli scienziati sottolineano che non basta dire “più caldo = più temporali”: la risposta è complessa e richiede ulteriori analisi.

 

Impatti già visibili

Anche senza un trend chiaro nei dati osservativi, i danni economici raccontano già molto. Nel 2023, ad esempio, le assicurazioni hanno registrato il peggior anno di sempre per rimborsi legati a temporali violenti.

 

Uno sguardo al futuro

La ricerca suggerisce che i temporali a supercella resteranno una minaccia concreta per l’Europa e in particolare per il Nord Italia. In un clima che diventa più caldo e variabile, sarà fondamentale migliorare i sistemi di allerta e la prevenzione del rischio per proteggere le comunità da fenomeni tanto rari quanto distruttivi. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: fenomeni atmosferici estremimeteorischio supercellesupercella
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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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