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Home A La notizia del giorno

Neve, la prima vera nevicata. Le aree italiane interessate

Andrea Meloni di Andrea Meloni
20 Set 2025 - 17:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo cercato di individuare la possibilità di avere nevicate sulle regioni alpine, magari anche in Appennino, e vediamo le ultime elaborazioni dei modelli matematici più autorevoli.

 

Innanzitutto partiamo da quello che succede in queste ore: lo zero termico, che è un indicatore di rilevanza notevole per definire anche la quota della neve, ma anche per capire che cosa succede ai nostri ghiacciai, attualmente supera diffusamente i 4500 metri sopra il livello del mare; praticamente si toccano gli 0 °C anche sulla zona del Monte Bianco, che è il rilievo più elevato d’Europa.

 

Ma ecco che, come abbiamo detto in numerosi articoli, le condizioni meteo cambieranno e avremo l’arrivo di aria fresca. E lo sottolineiamo: su questo aspetto non aspettatevi l’arrivo di vera e propria aria fredda; infatti lo zero termico, durante il picco massimo di flusso fresco, scenderà appena, sempre secondo i modelli matematici, a circa 2000 m di quota sull’arco alpino più occidentale, mentre rimarrà superiore ai 3000 m, anzi addirittura parrebbe intorno ai 3300 come picco minimo sul Gran Sasso (la cime è di 2.912 m).

 

A questo punto è veramente molto difficile che possa nevicare anche sulle cime di questo monte dell’Italia centrale, che è il più elevato di tutto l’Appennino; eventualmente si potrebbero verificare eventi di gragnola, ma parliamo comunque di una situazione estrema. Non è un momento questo in cui possiamo dire che nevicherà.

 

Per quanto riguarda le Alpi invece, la neve potrebbe cadere, perché sicuramente lo zero termico intorno ai 2200 m e forse anche a 2000 m sul settore occidentale la porterebbe sui rilievi più elevati; insomma una spruzzata di neve che però, in altissima quota verso i ghiacciai, potrebbe essere anche un’abbondante nevicata.

 

Questo è tutto per quanto riguarda il rischio neve, perché l’evento atmosferico che ci interesserà non sarà una vera e propria ondata di freddo, semmai una sorta di pausa da quel meteo estivo che continua ad assillarci da mesi.

 

Ovviamente direte, siamo d’estate, ma a settembre di solito le condizioni meteo tendono a cambiare e per alcune giornate, anche nel profondo Sud Italia, si possono avere temperature che scendono discretamente sotto i 30 °C.

Mappe previsione quota neve, stime. Credit infoclima.fr

Ma questo non sta succedendo, anzi in questa ondata di caldo stiamo superando diffusamente questi valori; addirittura abbiamo parlato di 35 °C e, durante l’evento di refrigerio, in Sicilia ad esempio lo zero termico scenderà ad appena 3800 m sopra il livello del mare nel nord dell’isola, rimanendo intorno ai 4000 nel sud.

 

In Sardegna si andrà intorno ai 3600, nel Sud Italia la quota neve non scenderà sotto i 3500 m e allora non possiamo parlare di irruzione di aria fredda.

 

Tutto sommato, in effetti, sarebbe quasi precoce averla, perché a settembre mediamente il meteo è decisamente più autunnale che invernale. E poi, come vi abbiamo sottolineato negli altri articoli, c’è il rischio che nei primi di ottobre giunga di nuovo l’alta pressione africana.

 

Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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