(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo cercato di individuare la possibilità di avere nevicate sulle regioni alpine, magari anche in Appennino, e vediamo le ultime elaborazioni dei modelli matematici più autorevoli.
Innanzitutto partiamo da quello che succede in queste ore: lo zero termico, che è un indicatore di rilevanza notevole per definire anche la quota della neve, ma anche per capire che cosa succede ai nostri ghiacciai, attualmente supera diffusamente i 4500 metri sopra il livello del mare; praticamente si toccano gli 0 °C anche sulla zona del Monte Bianco, che è il rilievo più elevato d’Europa.
Ma ecco che, come abbiamo detto in numerosi articoli, le condizioni meteo cambieranno e avremo l’arrivo di aria fresca. E lo sottolineiamo: su questo aspetto non aspettatevi l’arrivo di vera e propria aria fredda; infatti lo zero termico, durante il picco massimo di flusso fresco, scenderà appena, sempre secondo i modelli matematici, a circa 2000 m di quota sull’arco alpino più occidentale, mentre rimarrà superiore ai 3000 m, anzi addirittura parrebbe intorno ai 3300 come picco minimo sul Gran Sasso (la cime è di 2.912 m).
A questo punto è veramente molto difficile che possa nevicare anche sulle cime di questo monte dell’Italia centrale, che è il più elevato di tutto l’Appennino; eventualmente si potrebbero verificare eventi di gragnola, ma parliamo comunque di una situazione estrema. Non è un momento questo in cui possiamo dire che nevicherà.
Per quanto riguarda le Alpi invece, la neve potrebbe cadere, perché sicuramente lo zero termico intorno ai 2200 m e forse anche a 2000 m sul settore occidentale la porterebbe sui rilievi più elevati; insomma una spruzzata di neve che però, in altissima quota verso i ghiacciai, potrebbe essere anche un’abbondante nevicata.
Questo è tutto per quanto riguarda il rischio neve, perché l’evento atmosferico che ci interesserà non sarà una vera e propria ondata di freddo, semmai una sorta di pausa da quel meteo estivo che continua ad assillarci da mesi.
Ovviamente direte, siamo d’estate, ma a settembre di solito le condizioni meteo tendono a cambiare e per alcune giornate, anche nel profondo Sud Italia, si possono avere temperature che scendono discretamente sotto i 30 °C.
Mappe previsione quota neve, stime. Credit infoclima.fr
Ma questo non sta succedendo, anzi in questa ondata di caldo stiamo superando diffusamente questi valori; addirittura abbiamo parlato di 35 °C e, durante l’evento di refrigerio, in Sicilia ad esempio lo zero termico scenderà ad appena 3800 m sopra il livello del mare nel nord dell’isola, rimanendo intorno ai 4000 nel sud.
In Sardegna si andrà intorno ai 3600, nel Sud Italia la quota neve non scenderà sotto i 3500 m e allora non possiamo parlare di irruzione di aria fredda.
Tutto sommato, in effetti, sarebbe quasi precoce averla, perché a settembre mediamente il meteo è decisamente più autunnale che invernale. E poi, come vi abbiamo sottolineato negli altri articoli, c’è il rischio che nei primi di ottobre giunga di nuovo l’alta pressione africana.
Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)



