Il maltempo รจ pronto a colpire e lo farร proprio allโinizio dellโautunno astronomico, che ricordiamo esordirร ufficialmente lunedรฌ 22 settembre in tutto lโemisfero boreale. Per il momento dovremo ancora fare i conti con il caldo africano che, in questi ultimissimi scorci dโestate, sta sferrando lโultimo colpo del mese, pesante soprattutto per le nostre montagne, dove lo zero termico รจ salito a quote record.
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E non stiamo parlando dellโAppennino, ma addirittura dellโarco alpino, dove lo zero termico ha superato nelle ultime ore i 4500 m di altitudine. Praticamente sotto quella quota la colonnina di mercurio sta registrando temperature superiori allo zero, un fatto clamoroso, estremo e deleterio per le nostre montagne e i ghiacciai, soprattutto in questo periodo dellโanno, quando il caldo intenso dovrebbe essere giร alle spalle.
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Neve e piogge in arrivo
Fortunatamente ritorneranno la pioggia e anche parecchia neve per lโarco alpino giร dalla giornata di lunedรฌ. Riguardo la neve in arrivo potete leggere approfondimenti questi specifici, ma alle basse quote arriverร tanta pioggia, che potrebbe cadere in abbondanza su diverse nostre regioni.
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Questa perturbazione agirร sulla nostra penisola per diversi giorni, fossilizzandosi su alcune regioni per almeno 48 ore, soprattutto tra lunedรฌ e martedรฌ. Ci riferiamo principalmente a Liguria, Toscana, Emilia, Lombardia e Piemonte: territori piรน colpiti da temporali semi-stazionari e auto-rigeneranti che, traendo energia dal Mar Mediterraneo, potranno scatenare piogge ripetute e nubifragi.
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Nubifragi intensi
Questi nubifragi potrebbero dar luogo ad accumuli pluviometrici superiori ai 200 mm tra lunedรฌ e martedรฌ, soprattutto sulle province di Verbania, Lecco, Como, Varese, Genova e Savona. Inoltre non si escludono nubifragi anche su Spezzino e alta Toscana, oltre che sullโAppennino emiliano, dove si potrebbero registrare accumuli di oltre 100-150 mm con temporali della durata di almeno sei-otto ore.
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La situazione tenderร a sbloccarsi nella giornata di martedรฌ, quando il fronte temporalesco potrebbe dirigersi piรน a est, fino a inglobare il Triveneto e gran parte delle regioni centrali. A quel punto, perรฒ, i temporali saranno giร molto piรน mobili e meno stazionari, riducendo il rischio di accumuli estremi.
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In presenza di accumuli cosรฌ abbondanti come quelli descritti, sarร necessario prestare la massima attenzione e monitorare eventuali bollettini emessi dalla Protezione Civile, in vista di potenziali disagi e di un concreto rischio idrogeologico.
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Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcoloย ECMWFย (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dalย nostro team di esperti.
