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La Lombardia è senz’altro la regione più colpita dal maltempo in questo avvio d’autunno. Lo dimostrano gli accumuli estremi registrati nelle scorse ore, addirittura oltre 170 mm tra comasco e varesotto, che hanno inevitabilmente scatenato alluvioni lampo in diversi centri abitati. La situazione è critica, specie se consideriamo che di pioggia ne cadrà ancora parecchia nei prossimi giorni.

 

 

La sinottica ci propone qualcosa di molto insidioso: la forte perturbazione appena approdata nel Mediterraneo si isolerà per almeno quattro giorni tra Austria, Svizzera, bassa Francia e nord Italia, scatenando lo sviluppo di un ciclone stazionario che sarà responsabile di altre piogge frequenti e persistenti. Solitamente questi cicloni “bloccati” sono alla base dei nubifragi persistenti, capaci di insistere per ore sulle stesse aree, come avvenuto la scorsa notte in Lombardia.

 

Lombardia tra le più colpite

Proprio la Lombardia, assieme a Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia, sarà tra le regioni più colpite dal maltempo fino a giovedì. Le piogge più forti interesseranno le zone montuose e pedemontane, quindi nuovamente varesotto, comasco, lecchese, bergamasco e bresciano. Gli accumuli più importanti sono attesi a ridosso dei monti, anche oltre 100-150 mm, che andranno a sommarsi a quelli già caduti.

 

Piogge un po’ meno frequenti ma da non sottovalutare interesseranno anche le pianure lombarde. Pioverà a più riprese su Milano, dove non si esclude il passaggio di qualche forte temporale tra martedì, mercoledì e giovedì. Un possibile miglioramento potrebbe arrivare da venerdì, ma resta tutto da confermare o smentire nei prossimi aggiornamenti.

 

Sono tante le incertezze legate al movimento di questo ciclone, la cui traiettoria è ancora oggetto di studio da parte dei principali centri di calcolo. La persistenza del sistema sul nord Italia potrebbe infatti prolungare la fase di maltempo oltre le attese.

 

Per potenziali disagi legati al rischio idrogeologico occorrerà monitorare con attenzione i bollettini della protezione civile, in modo da affrontare l’ondata di maltempo con la massima diligenza e prevenzione.

 

Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.

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