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Settembre 2025, che avrebbe dovuto aprire le porte all’autunno, si sta invece rivelando come la prosecuzione naturale di un’estate infinita, fatta di giornate torride e cieli completamente sgombri da nubi. In molte aree della penisola italiana, in particolare al Sud e sulle Isole Maggiori, il meteo si sta comportando in maniera del tutto anomala, facendo registrare temperature massime oltre i 36°C, con minime notturne che non scendono sotto i 20°C lungo i litorali. Un clima che, a metà Settembre, somiglia più a quello di fine Luglio.

 

Il principale responsabile di questa situazione è l’anticiclone africano, una figura atmosferica di alta pressione che ha preso pieno possesso del bacino del Mediterraneo, consolidandosi sopra l’Italia e fungendo da vera e propria cupola di calore.

 

L’anticiclone africano blocca l’autunno

Nel linguaggio meteorologico, si parla di alta pressione quando una massa d’aria calda e secca tende a stabilizzarsi sopra un’area geografica, schiacciando letteralmente verso il basso l’atmosfera e impedendo la formazione di nubi e perturbazioni. Questo è ciò che sta accadendo sull’Italia in questi giorni: l’anticiclone subtropicale, proveniente dal cuore del Sahara, si è esteso verso nord, abbracciando con forza l’intera area del Mediterraneo centrale.

 

Il risultato è un meteo stabile, con giornate serene, assenza di pioggia e un aumento costante delle temperature. La situazione, però, non è uniforme su tutta la penisola: mentre il Sud, la Sicilia e la Sardegna bruciano sotto il sole, alcune zone del Nord, in particolare tra Piemonte e Alto Adige, potrebbero essere sfiorate da lievi episodi instabili, più che altro legati a infiltrazioni di aria fresca in quota.

 

Il picco del caldo nella seconda metà di settembre

Secondo gli ultimi modelli previsionali, il momento più intenso di questa ondata di calore anomala si registrerà proprio tra Venerdì 20 e Sabato 21 Settembre. In queste giornate, il meteo italiano vedrà una vera e propria impennata delle temperature massime, con punte che raggiungeranno i 37°C nelle zone interne della Sicilia, nel Campidano in Sardegna, e in alcune aree dell’entroterra della Calabria.

 

Anche il Centro e il Nord Italia non saranno risparmiati: Toscana, Umbria, Emilia-Romagna e persino parte della Lombardia faranno registrare valori superiori di 6-8°C rispetto alla media stagionale, portando le massime intorno ai 32-34°C in pianura.

 

Non meno rilevanti saranno le temperature minime, che lungo le coste tirreniche, da Napoli a Roma, si manterranno costantemente sopra i 20°C anche durante la notte, rendendo le ore notturne afose e difficilmente sopportabili senza un condizionatore acceso.

 

Il meteo di settembre cambia volto: l’estate si allunga

Quello a cui stiamo assistendo non è un episodio isolato. I climatologi parlano ormai apertamente di un processo definito “deriva stagionale”, ovvero una mutazione progressiva del calendario climatico a cui eravamo abituati. Settembre, che un tempo segnava l’inizio dell’autunno meteorologico, oggi tende sempre più spesso a prolungare le dinamiche tipicamente estive.

 

Negli ultimi anni, infatti, si è registrata una frequenza crescente di ondate di calore tardive, con temperature estive che si protraggono ben oltre la metà del mese. Questa trasformazione del meteo italiano è una delle manifestazioni più evidenti del cambiamento climatico, che si traduce, tra le altre cose, nella progressiva scomparsa delle mezze stagioni.

 

Settembre 2025 non fa che confermare questa tendenza. Il meteo odierno mostra come la stagione estiva, anziché concludersi con Agosto, stia cercando nuovi spazi nel calendario, invadendo territori che storicamente appartenevano all’autunno.

 

Un autunno che resta in attesa

Chi sperava in un settembre fresco e piovoso, magari per dare sollievo a coltivazioni e falde idriche, dovrà ancora pazientare. L’autunno meteorologico, iniziato ufficialmente il 1° settembre, resta sospeso, come se si trovasse in una fase di attesa forzata, respinto dalla forza dell’anticiclone africano.

 

Secondo le ultime proiezioni a medio termine, non si intravedono cambiamenti sostanziali nel meteo almeno fino all’ultima settimana del mese. Le correnti atlantiche, che in genere favoriscono l’arrivo di perturbazioni e un generale calo termico, sembrano incapaci di superare la barriera anticiclonica. La penisola italiana resta così isolata, immersa in un’estate che non vuole finire.

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