(METEOGIORNALE.IT) Ultimamente abbiamo parlato del fatto che avremo condizioni meteo ancora estive, ma è meglio capire a fondo questo concetto, in quanto l’estate è divenuta qualcosa di un po’ diverso sotto l’incalzare di quello che si chiama cambiamento climatico.
So molto bene che è un tema diventando politico, dibattuto in alcuni contesti, ma qui si parlerà di un’analisi meteo. Il mio è un semplice editoriale che fa riferimento molto spesso a fonti scientifiche, e non è mia intenzione fare alcun tipo di propaganda.
Quest’anno sembra che la stagione autunnale voglia giungere prima rispetto ad altri anni. Tuttavia, di istinto, non mi fido più di tanto sul fatto che ci possano essere intrusioni di aria fresca verso l’Italia che poi si protraggano nel tempo, tali cioè da riportare una condizione di normalità atmosferica. Ovvero, un duraturo meteo autunnale. Ma poi, tutto è possibile, non ho la sfera di cristallo per saperlo.
In un articolo assai approfondito ho voluto osservare, soprattutto attraverso i numeri, quanto sia cambiato il clima italiano. Non ho ancora presentato un lavoro specifico riguardante estate e autunno, che sono le stagioni di cui ci troviamo a cavallo, ma vi posso anticipare che c’è stato un cambiamento epocale: le due stagioni sono mutate in modo significativo ed è cambiato tantissimo il mese di settembre, che è ormai diventato un mese estivo, paragonabile a giugno.
L’essere umano ha necessità di punti di riferimento in ogni ambito, e questi vengono definiti normalità o anomalia.
Per la meteorologia, la normalità si riferisce a un trentennio che viene aggiornato mediamente ogni dieci anni. Negli ultimi tempi, però, c’è un’oscillazione della temperatura verso l’alto molto rapida rispetto ai periodi precedenti, tanto “quasi” da invalidare le medie climatiche. Praticamente tutti i mesi risultano più caldi della norma a causa di una vera e propria impennata delle temperature. Che ciò sia dovuto al 60-70% al cambiamento climatico e per la parte restante alle fluttuazioni climatiche, nessuno può confermarlo al 100%, anche perché le percentuali non sono ben definite ed esistono dibattiti piuttosto autorevoli.
Molto spesso si attribuisce un certo tipo di tempo al cambiamento climatico, ed è sicuramente vero, ma si tende a sottovalutare la fluttuazione climatica. Per esempio, se il clima sta cambiando verso temperature più alte, questo settembre e lo scorcio finale di agosto sarebbero dovuti risultare ben più caldi, con un Mar Mediterraneo dalle acque simili o più calde rispetto allo scorso anno. Invece non è stato così: questa è la fluttuazione del clima.
Ma è una fluttuazione che si manifesta comunque all’interno di un contesto che vede un aumento della temperatura globale media, fatto certificato da migliaia di termometri e stazioni meteo, oltre che dalle rilevazioni satellitari. Oggi, soprattutto nell’ultimo decennio, disponiamo di un livello di tecnologia elevatissimo per poter dare risposte su ciò che accade.
Dopo questa lunga premessa – lo so, un po’ noiosa ma necessaria – arriviamo alla previsione: perlomeno per le prossime due settimane saremo influenzati da quelle che si chiamano fluttuazioni del clima, che porteranno condizioni atmosferiche autunnali già a fine settembre.
Stavolta anche il Centro Meteo Europeo sembra essere d’accordo, mentre più spesso lo era quello americano, che continua a mostrare una situazione atmosferica proiettata verso l’inizio dell’autunno. La previsione di buona qualità, al momento, si estende fino alla fine di settembre e ormai si avvicina a ottobre, mese pienamente autunnale, seppur più mite rispetto a cinquant’anni fa.
Nei prossimi giorni sembrerebbe esserci una decisa ripresa delle precipitazioni, soprattutto sul Nord Italia. Va considerato, però, che nelle prossime due settimane avremo anche parecchia alta pressione, forse persino un’influenza dell’anticiclone delle Azzorre e non tanto dell’alta pressione africana, qualcosa che nelle stagioni di intermezzo accade sempre più di frequente. Tuttavia, un aspetto che voglio sottolineare è che le infiltrazioni di aria umida saranno ricorrenti: masse d’aria provenienti dall’Oceano Atlantico tenderanno ad affluire verso l’Italia e, a contatto con le acque del Mar Mediterraneo, svilupperanno aree nuvolose e temporali distribuiti in modo caotico, quindi sparsi.
Distinguere, dal punto di vista geografico, le aree più coinvolte non è semplice. Tendenzialmente il Nord Italia sarà più esposto, mentre il Sud Italia lo sarà meno, anche per ragioni stagionali, poiché il meridione subisce ancora l’influenza della stagione secca ed estiva.
Eppure, anche nelle regioni meridionali, anche nelle scorse settimane abbiamo avuto temporali violenti, precipitazioni abbondanti e persino nubifragi. Le piogge, tuttavia, ogni volta si sono distribuite a macchia di leopardo e non in maniera uniforme. A differenza di altri anni, però, la maggiore frequenza di instabilità atmosferica sta portando precipitazioni complessivamente più diffuse, con una maggiore uniformità sul territorio italiano, e questo trend sembrerebbe destinato a proseguire. In sostanza, alla fin fine è piovuto praticamente quasi ovunque.
Il mio approfondimento evidenzia che la stagione estiva mostrerà ancora aspetti rilevanti sul fronte delle temperature, almeno per un’altra settimana, probabilmente tutta la prossima. Ma attenzione: già dalla settimana successiva ci saranno diversi disturbi temporaleschi, con una possibile diminuzione sensibile delle temperature sul Nord Italia. Probabile significa che non c’è alcuna certezza, anche se i modelli matematici, stavolta, sono entrambi concordi.
Dimenticavo, già in questo fine settimana avrei dei temporali:
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Insomma, ci stiamo realmente avviando verso la conclusione del meteo estivo, anche se questo settembre, tutto sommato, sta trascorrendo in modo dolce dal punto di vista termico, molto piacevole, ma intervallato da giornate di brutto tempo, con temporali e in alcune aree precipitazioni alluvionali. Queste, tra l’altro, hanno colpito diverse località turistiche, soprattutto costiere, come in Toscana, Liguria, nel settore alto Adriatico e non solo.
FAQ
Perché settembre viene considerato sempre più un mese estivo?
Perché negli ultimi decenni le temperature medie di settembre si sono alzate al punto da renderlo simile a giugno, trasformandolo in un mese dal profilo pienamente estivo.
Cosa si intende per normalità climatica?
È la media delle condizioni meteo calcolata su un periodo di 30 anni, aggiornata ogni 10, che serve come riferimento per distinguere la normalità dalle anomalie.
Che differenza c’è tra cambiamento climatico e fluttuazione climatica?
Il cambiamento climatico riguarda la tendenza di lungo periodo verso temperature più alte, mentre la fluttuazione climatica è la variabilità naturale che rende alcuni mesi o stagioni più freschi o più caldi della media.
Il Mar Mediterraneo è sempre più caldo?
Non sempre: quest’anno, ad esempio, le sue acque non hanno raggiunto i livelli elevati registrati lo scorso anno, un segnale di fluttuazione climatica.
Quali aree italiane saranno più colpite dalle piogge nelle prossime settimane?
Il Nord Italia risulterà il più interessato, mentre il Sud ne sarà meno coinvolto, pur registrando comunque fenomeni localizzati.
Che ruolo ha l’anticiclone delle Azzorre in questo periodo?
Potrebbe influenzare il nostro Paese nelle prossime due settimane, sostituendo in parte l’alta pressione africana, fenomeno ricorrente nelle stagioni di passaggio.
Perché i temporali saranno distribuiti in modo irregolare?
Perché l’arrivo di aria umida dall’Atlantico a contatto con il Mediterraneo genera instabilità diffusa ma caotica, con fenomeni localizzati e intensi.
Ci sono state precipitazioni alluvionali di recente?
Sì, nelle ultime settimane hanno colpito località turistiche costiere, in particolare Toscana, Liguria e alto Adriatico.
Quanto è affidabile la previsione di un calo termico a fine settembre?
I modelli matematici attualmente concordano su questa ipotesi, ma resta una previsione, quindi non può essere data come certezza assoluta.
L’autunno 2025 sarà più piovoso degli ultimi anni?
Le prime tendenze indicano una maggiore frequenza di precipitazioni distribuite in tutta Italia rispetto agli anni passati, segnale di un ritorno a una certa uniformità.
Credits
NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration):
- Global Climate Summary 2024
- Climate Change: Global Temperature
- National Centers for Environmental Information – Global Climate Report 2024
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change):
- AR6 Working Group I: Technical Summary
- AR6 Climate Change 2022: Impacts, Adaptation and Vulnerability
- Summary for Policymakers – The Physical Science Basis
European Environment Agency (EEA):
- Global and European Temperatures
- European Sea Surface Temperature
- Europe’s Changing Climate Hazards Report
Copernicus Climate Change Service (C3S):
World Meteorological Organization (WMO):
Nature Scientific Reports:
UNEP/MAP – Mediterranean Action Plan:

