Per le regioni settentrionali si è aperta una via che sembra volersi ricollegare alle correnti oceaniche, capaci di superare l’arco alpino e generare condizioni temporalesche anche di forte intensità.
Il nuovo appuntamento con i temporali è per la giornata di sabato, quando questi colpiranno con una consistente forza soprattutto la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, e probabilmente anche gran parte dell’Emilia-Romagna. Temporali violenti sono attesi anche in Liguria e sul Nord Ovest della Toscana, dove si potrebbero verificare veri e propri nubifragi.
Va considerato, che il contrasto termico con le acque calde del Mar Mediterraneo aumenta l’intensità dei sistemi nuvolosi e genera nubi a fortissimo sviluppo verticale, prevalentemente temporalesche, capaci di riversare in tempi molto brevi enormi quantità di pioggia. I modelli matematici non riescono a individuare con precisione quanta pioggia cadrà e soprattutto le aree maggiormente colpite, anche se modelli sperimentali sviluppati in Germania stanno provando a fornire previsioni più dettagliate, disponibili anche per le regioni settentrionali.

Questa nuova fase temporalesca sembrerebbe inoltre precedere un’altra ondata temporalesca per la giornata successiva, che però andrà a interessare altre aree d’Italia. Questo guasto meteo è stato rilevato dai modelli quasi all’ultimo momento. È indubbio che in questa fase sia difficile stilare previsioni meteo molto dettagliate, poiché ad ogni aggiornamento emergono nuove informazioni e maggiori dettagli.
Per quanto riguarda le stime di pioggia, si ritiene che possano verificarsi nubifragi con quantitativi anche superiori ai 60-80 mm in un’ora nelle zone interessate dai temporali più forti. Ovviamente non è da escludere che in alcune località i quantitativi possano risultare ancora più elevati.
Al momento, però, non sembra esserci il rischio di una replica dell’evento meteo verificatosi recentemente, quando a partire da martedì si registrarono precipitazioni alluvionali come quelle osservate sull’Isola d’Elba e in altre aree della Toscana, oppure quelle che il giorno successivo interessarono il Veneto costiero e il Friuli, senza dimenticare i violenti nubifragi nel Lazio con oltre 100 mm di pioggia caduti in meno di 24 ore, o quelli che colpirono la Sardegna, dove ad Alghero si misurarono ben 67 mm di pioggia durante una violenta escalation temporalesca.
FAQ
Quando arriveranno i temporali più intensi al Nord Italia?
I temporali più forti sono attesi nella giornata di sabato.
Quali regioni saranno più colpite?
Le aree maggiormente a rischio sono Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
Ci saranno fenomeni anche in Liguria e Toscana?
Sì, sono previsti temporali violenti anche in Liguria e sul Nord Ovest della Toscana, con possibili nubifragi.
Perché i temporali risultano così intensi?
Il contrasto termico con le acque calde del Mar Mediterraneo alimenta lo sviluppo verticale delle nubi e aumenta la potenza dei sistemi temporaleschi.
Quanta pioggia potrebbe cadere?
Localmente potranno verificarsi nubifragi con oltre 60 mm di pioggia in un’ora.
È possibile prevedere le aree più colpite?
Non con precisione: i modelli matematici offrono solo stime approssimative, anche se nuovi sistemi sperimentali stanno migliorando le previsioni.
Ci sarà una nuova ondata temporalesca dopo sabato?
Sì, è prevista un’altra fase temporalesca nella giornata successiva, che interesserà altre zone d’Italia.
Gli eventi saranno come quelli recenti in Toscana o Lazio?
Al momento non si prevede una replica degli eventi alluvionali recenti, anche se localmente i temporali potranno essere molto violenti.
Quali regioni hanno recentemente subito nubifragi pesanti?
Isola d’Elba, Toscana, Veneto costiero, Friuli, Lazio e Sardegna.
Sono attese anche tempeste elettriche?
Sì, si prevedono forti scariche elettriche soprattutto sui mari e lungo le coste, ma anche in aree interne.