
(METEOGIORNALE.IT) Ci siamo, ormai stiamo entrando nel cuore di una fase meteo particolarmente turbolenta e altrettanto complessa. Ma perché adopero questo oggettivo? Semplice. È estremamente difficile focalizzare con precisione il limite tra piogge deboli, moderate e molto forti. Molti di voi avranno letto in giro che sono in arrivo piogge estreme. Ma ovviamente non dappertutto. Saranno picchi molto localizzati ma potrebbero creare problemi concreti.
L’evoluzione del tempo al Nord
Come sapete, l’apice del maltempo saranno proprio le regioni settentrionali. Per le giornate di giovedì e venerdì, il Nord Italia affronta maltempo particolarmente severo. Si prevedono temporali di forte intensità, che, giova ricordarlo, non interesseranno in maniera uniforme il territorio.
Per definizione risultano fenomeni irregolari. Ma nonostante ciò, le precipitazioni potranno raggiungere accumuli notevoli, con episodi localizzati di nubifragi capaci di scaricare fino a 200 mm in 48 ore. Quello che cade in un mese e mezzo, giusto per intenderci…
Calo termico solo dove piove, nessun crollo!
Stranamente, il clima non sarà freddo e anzi risulterà parecchio caldo umido, anche nelle zone dove piove. Questo perché, mentre al Nord si vivrà una fase di fortissima instabilità, il Centro e il Sud continueranno a essere condizionati in pieno da correnti calde africane. Le temperature caleranno di qualche grado. Ma comunque ciò non toglie che si rimarrà su valori pienamente estiva.

Mare caldo: un amplificatore di fenomeni estremi
Un aspetto tutt’altro che semplice e non sottovalutare riguarda le elevate temperature superficiali del mare. Le acque del Mediterraneo occidentale, e in particolare quelle liguri e tirreniche, presentano attualmente anomalie termiche di 3-4 gradi superiori alla media stagionale.
Sembra poco ma in realtà è tantissimo. Si tratta di un enorme surplus energetico, che rappresenta un terreno fertile per lo sviluppo di celle temporalesche particolarmente violente. Oltretutto, la mappa che vi mostriamo è eloquente. C’è tantissimo vapore acque in atmosfera. Dove i colori tendono al rosso significa le precipitazioni potenziali saranno estreme. Sull’arancione molto violente e nel giallo abbastanza forti.

Ma attenzione che, giova ricordare, non saranno precipitazioni costanti e omogenee. Saranno comunque molto diffuse, ma a strappi, improvvisi rovesci anche forti seguiti da schiarite o cielo grigio. Classica configurazione di fine estate con un pattern meteo autunnale.
Uno sguardo a settembre
Guardando oltre la fase di maltempo imminente, la settimana successiva appare al momento piuttosto incerta. I modelli matematici non mostrano infatti una convergenza netta, ma alcuni scenari indicano la possibilità di una nuova espansione dell’anticiclone africano sull’Italia. È qualcosa che si evince da un paio di giorni, ma è ancora precoce fornire ulteriori dettagli.
Se questa tendenza dovesse realizzarsi, le temperature tornerebbero rapidamente a salire, raggiungendo valori ben superiori alle medie stagionali, nonostante ci si trovi già nei primi giorni di settembre. Ecco perché, in questo articolo, avevamo scritto che il periodo settembrino poteva sfornare temperature ancora molto alte.
Eccezionale? Ovviamente presto per dirlo, ma…
Tali episodi, che fino a qualche decennio fa sarebbero stati considerati eccezionali per il periodo, stanno diventando sempre più frequenti. Non è facile intuire la causa. Il cambiamento climatico fa sì che fasi meteo sempre più bollenti o calde ci siano in tutto l’anno. E ovviamente l’inizio dell’autunno meteorologico non è da meno.
Ma attenzione. Alcuni modelli, in particolare quelli americani, suggeriscono invece una prosecuzione dell’instabilità al Nord per qualche giorno in più, con una minore possibilità di fiammate calde. Ma comunque non del tutto escludibili.
Cosa si evince?
In ogni caso, è plausibile che settembre si apra con un ritorno di clima estivo su tutta la penisola, interrotto solo da brevi episodi temporaleschi. Si tratterebbe dell’ennesima conferma di un andamento climatico che tende a prolungare l’estate ben oltre i limiti stagionali tradizionali. C’è però da mostrare la seguente mappa.

Che evidenzia un forte surplus di precipitazioni al Nord. Cosa vuol dire? Che, nonostante settembre possa essere caldo e soleggiato, quando piove lo farà con estrema violenza. Per venti di Libeccio o Scirocco. Ecco che si dimostra, ancora una volta, l’estremizzazione del meteo.
FONTI USATE
ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts)
Global Forecast System (GFS)
Dati meteo di AccuWeather e Weather.com. (METEOGIORNALE.IT)
