Si sente leggere in giro che il meteo di settembre proporrà di nuovo una fase caldissima. Cerchiamo di fare chiarezza in questo articolo. Proveremo a capire se ci sono le fondamenta scientifiche per poter affermare che il prossimo mese sarà spiccatamente al di sopra delle medie.
Cosa sta succedendo
Il panorama italiano, in questo periodo di fine estate, si presenta con caratteristiche decisamente diverse a seconda di quello che vogliamo considerare. A titolo di esempio, nelle regioni settentrionali la situazione richiama già in parte l’autunno. Ovvio, non possiamo parlare di valori novembrini. Ma avere le massime di poco sopra i 30 gradi è sicuramente notevole.
Diverso il discorso per il Centro e il Sud: in queste zone l’estate continua a mantenere un ruolo da protagonista, con giornate ancora calde interrotte solo da brevi intervalli di instabilità. I temporali che sono comparsi dopo Ferragosto non hanno assolutamente spento il caldo.
Oramai la metà di agosto non è più lo spartiacque come accadeva una volta. Non sorprende quindi che molti esperti sostengano come settembre non possa più essere definito un mese autenticamente autunnale, almeno nelle modalità con cui lo si considerava in passato.
Vediamo un nuovo scenario
Le elaborazioni dei modelli matematici (si vedono i link a fine articolo) confermano che nuove ondate di calore si concentreranno soprattutto nelle regioni centrali e meridionali. Al contrario, il Nord Italia dovrà quasi sicuramente fare i conti con il contrasto tra correnti umide di origine oceanica e masse d’aria calda provenienti dal Sahara.
Queste configurazioni sono tipiche dell’autunno. E non sono certo un’anomalia. Basti pensare che capita spesso che al settentrione ci siano violenti temporali e dalla Romagna in giù praticamente non ci siano nuvole.
Secondo le previsioni, nei prossimi giorni l’aria africana si sposterà inizialmente sulla Sardegna per poi investire progressivamente la Sicilia e il resto del Meridione, fino a lambire il Centro Italia. In queste zone i termometri potranno facilmente avvicinarsi o addirittura raggiungere i 40 gradi. Lo abbiamo scritto in diversi articoli.

Ma allora quando finisce definitivamente il caldo?
Bella domanda. Sappiamo che ci sono due fazioni. Quelli che lo adorano e che vorrebbero che i 30 gradi si superassero quasi tutto l’anno e quelli che lo odiano. Negli ultimi anni, settembre e addirittura ottobre hanno spesso mostrato caratteristiche più estive che autunnali. Basti pensare all’ottobre 2023. O al settembre 2020.
Nel Sud Italia le spiagge restano frequentate fino a stagione inoltrata, mentre al Nord l’accensione dei riscaldamenti viene spesso rinviata. Come è successo nel 2022, dove addirittura si è spostato di quasi venti giorni. Questo stravolgimento climatico non solo altera il nostro rapporto con le stagioni, ma offre anche spunti di riflessione per il settore turistico.

Bisogna approfittarne?
Non è una novità che sempre più viaggiatori, infatti, preferiscono programmare le vacanze lontano dai mesi di picco del caldo, scegliendo periodi che un tempo erano considerati più freschi ma che oggi risultano ancora piacevolmente estivi. In fondo, piuttosto che boccheggiare e sudare come matti, è meglio un clima con meno ore di luce ma più gradevole…