(METEOGIORNALE.IT) È un pomeriggio estremamente instabile quello che sta maturando sulle regioni settentrionali italiane e non solo. A nord di Milano sopno sono state segnalate numerose trombe d’aria; e quando intendiamo trombe d’aria, parliamo di vortici che scendono dalle nubi sino al suolo.
Fenomeni che possono causare danni ingenti, soprattutto alle cose. Attualmente una linea di instabilità temporalesca si è formata dalle porte di Milano fino a tutte le Prealpi bergamasche e lecchesi, e sta raggiungendo quelle di Bergamo.
Queste foto sono state scattate a nord di Milano nel pomeriggio di oggi 29 agosto, e derivano dalla forte instabilità. Noterete i vortici che scendono dalle nubi, queste sono le vere trombe d’aria.
Una serie di aree temporalesche si sta formando in questo istante anche in Emilia-Romagna, in Veneto e poi in Piemonte, con temporali che potrebbero dare origine a trombe d’aria.
Più a sud, linea temporalesca particolarmente attiva tra Umbria e Marche, che si estende dalla periferia di Perugia fino all’Adriatico, annunciando la discesa di aria instabile, più fresca.
Più a sud osserviamo alcuni temporali sviluppatisi in Sardegna, ed ecco un’altra linea temporalesca in Puglia, dal Gargano verso le Murge e fino a Potenza, in Basilicata.
L’instabilità atmosferica è un fenomeno complesso, capace di generare eventi violenti, soprattutto in un contesto climatico come quello italiano, dove le temperature restano estive, tipiche di questo periodo dell’anno, anche se sono diminuite nelle regioni settentrionali per effetto delle perturbazioni temporalesche che si susseguono ormai da tre giorni.
Nel resto d’Italia si registrano comunque valori estivi: al Nord Italia, per ad esempio ci sono 29 °C a Bologna, 31 °C a Ferrara, nella pianura veneta attorno ai 28 °C con umidità elevata, a Perugia 28 °C, nei dintorni di Roma circa 29 °C, a Firenze 30 °C, a Napoli 30 °C. Nel Palermitano, dopo l’impennata termica di 42 °C registrata ieri, 30 °C; a Catania 30 °C ma 33 °C nell’entroterra; 33 °C a Lamezia Terme, 33 °C a Bari Palese, 31 °C a Olbia Costa Smeralda, 32 °C a Decimomannu in provincia di Cagliari e 31 °C a Cagliari città, dopo il temporale che ha scaricato fulmini in centro, abbattendo un grosso albero.
Peculiarità di questi temporali è che non riescono ad abbassare sensibilmente la temperatura perché non giunge aria fredda ma solo aria instabile, in un contesto quindi estivo. L’autunno è per così dire è solo un’apparenza: il cambio di stagione è iniziato ed è innegabile, ma osservando le proiezioni meteo a lungo termine vediamo che continuerà a fare caldo e potrebbero addirittura tornare nuove vampate di aria africana verso l’Italia.
Una situazione meteo complicata, per certi versi inedita rispetto agli ultimi anni, poiché estremamente ricca di temporali non solo sul Nord Italia, ma anche in altre regioni del Paese, con fenomeni di forte intensità che possono giungere dal mare con vigore estremo.
Ad esempio, ieri un forte temporale, anche se brevissimo, ha interessato la Sardegna nord-occidentale, ma eventi di maggiore entità si sono abbattuti sulla Corsica, dove all’aeroporto di Ajaccio un aereo è stato addirittura fatto ruotare su se stesso da raffiche di vento violentissime: in Corsica il vento ha toccato, secondo stazioni meteo ufficiali, i 150 km/h di raffica, causati dal cosiddetto downburst.
Nelle prossime ore avremo una situazione piuttosto complicata: l’instabilità atmosferica si intensificherà parecchio e non sarà di origine termoconvettiva, cioè dovuta al calore del sole che provoca temporali nelle zone interne, bensì causata dall’arrivo di aria fresca dalla Francia.
Infatti, in Francia, alla stessa latitudine della Pianura Padana, ci sono circa 5 °C in meno, che diventano addirittura 8 °C in meno rispetto la Val Padana orientale.
Quest’aria fresca, giungendo sull’Italia, innescherà temporali di forte intensità probabilmente sul Piemonte, specie sul settore centro-orientale, sulla Lombardia e poi su Emilia-Romagna e Veneto, fino al Friuli Venezia Giulia.
Nuovi temporali piuttosto intensi si abbatteranno anche sulla costa orientale della Liguria e sulla Toscana, specialmente nel settore nord-occidentale. Temporali sono attesi un po’ ovunque: tutte le coste tirreniche sono a rischio, comprese quelle di Lazio, Campania e Basilicata, fino addirittura alla Calabria, dove si verificheranno nella giornata di domani, sabato 30. In Sardegna i temporali potrebbero innescarsi non solo nella parte orientale, ma anche sul nord e sulle coste occidentali della regione. Insomma, è un caos solo descrivere le aree a rischio.
Siamo dunque in presenza di una situazione meteo estremamente evolutiva ovvero molto dinamica. Ci potrebbero essere grandinate, anche con chicchi di grosse dimensioni, e soprattutto raffiche di vento temporalesche molto estese, capaci di durare diversi minuti e provocare danni, abbattendo alberi.
Raccomandiamo di seguire con attenzione tutte le istruzioni diffuse dalla Protezione Civile. Massima cautela anche per i fulmini, perché in queste ore se ne registrano numerosissimi. Infine, c’è il rischio di qualche tromba d’aria: fenomeni purtroppo impossibili da prevedere in Italia, capaci di causare danni ingenti ma circoscritti. Generalmente interessano aree ristrette, larghe anche solo 100 o 150 metri, fino a 300 o 400 nei casi più intensi, percorrendo pochi chilometri. La diffusione di questi eventi non è paragonabile a quella osservata in Romagna appena una settimana fa.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)







