La nostra analisi modellistica deve necessariamente contemplare la circolazione atmosferica emisferica e tale analisi serve a rifinire quelle che puntualmente diventano previsioni meteo. Ma prima di giungere alla previsione bisogna capire le dinamiche bariche, bisogna stabilire dove andranno a posizionarsi le aree depressionarie e dove invece andranno a spingersi i promontori anticiclonici.
Talvolta non รจ semplice, soprattutto in un periodo come quello in corso durante il quale la transizione stagionale comincia a intravedersi. Ed allora รจ ancora piรน necessario varcare i confini alpini, osservare attentamente quel che accade sull’Europa settentrionale e su quella occidentale.
Le perturbazioni nord atlantiche che cominciano a mostrarsi sulle coste del vecchio continente, i venti freschi oceanici che gradualmente conquistano il Mediterraneo. Talvolta con impeto, impegnando le nostre regioni in peggioramenti tutt’altro che normali, altre volte con piรน calma.
Diciamo perรฒ che in questi ultimi anni la calma รจ venuta un po’ meno. Perchรฉ d’Estate, nonostante la calma apparente, la cattiveria delle ondate di calore provoca sconquassi. Sconquassi che poi, evidentemente, avranno ripercussioni nell’andamento dell’Autunno. Anzi, giร nel come l’Estate lascerร l’Italia.
Quest’anno, ad esempio, sembra d’essere tornati al passato. Primi segnali autunnali – pesanti – a partire dal Nord Italia. Poi nelle regioni Centrali, poi nelle due Isole Maggiori e al Sud. Alternanza tra fasi rinfrescanti e gli ultimissimi sussulti africani, prima che le giornate divengano piรน corte e che le temperature perdano progressivamente terreno.
E quindi no, niente speculazioni. Le condizioni meteo parlano chiaro, le dinamiche bariche parlano chiaro: l’Autunno sta arrivando. Chi vorrebbe ancora un po’ d’Estate verrร senz’altro accontentato, anche perchรฉ Settembre รจ capace di tingersi di “rosso fuoco”. Ma al di lร del caldo che potrebbe fare รจ innegabile che la nuova stagione, quella intermedia tra Estate e Inverno, sia ormai prossima.