
(METEOGIORNALE.IT) Siamo lontani dall’essere in una fase meteo stabile. Il maltempo continuerà imperterrito. Nelle prossime ore l’Italia dovrà ancora fare i conti con piogge e temporali. Anche piuttosto forti e violenti. Si tratta di una conseguenza diretta dei residui dell’ex uragano Erin, oramai tempesta extra – tropicale. Che si trova ancora posizionato in prossimità delle Isole Britanniche
Le zone a rischio
Le correnti instabili collegate si muoveranno verso la nostra penisola, colpendo in modo marcato soprattutto le regioni settentrionali e la Toscana. Purtroppo, il rischio di nuovi fenomeni meteo estremi è piuttosto alto. Diciamo che, in linea di principio, le zone che rischiano di subire i fenomeni più intensi sono Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Levante ligure, Toscana, Umbria e l’alto Lazio. Non solo piogge abbondanti, ma pure forti temporali e raffiche di vento violente.
Evoluzione della perturbazione
Durante la giornata di venerdì 29 le precipitazioni si sono estese anche alle Marche interne, al Lazio nella sua interezza e alla Campania. Poco o nulla nelle altre regioni meridionali. Alle prese con un leggero calo termico. Ma attenzione che di nuovo, dopo un weekend tutto sommato positivo, lunedì ci aspetta l’ennesimo peggioramento in serata al Nord-Ovest e in Toscana.
Previsioni per domenica
L’ultima domenica di agosto dovrebbe presentarsi solo momentaneamente più tranquilla. Su quasi tutto il territorio nazionale si attende il ritorno del sole, con cieli sereni o poco nuvolosi. Ma, come detto, in serata l’estremo Nord-Ovest tornerà a essere interessato da un nuovo peggioramento legato sempre alla ciclogenesi Europea. La quale continua a mantenersi attivo tra le Isole Britanniche e l’Islanda, comportandosi ormai come le classiche perturbazioni autunnali.
Pattern tipico dell’autunno
Il quadro complessivo, senza mezzi giri di parole, è tipico della stagione autunnale. Ci porta a vivere un anticipo d’autunno alla fine di agosto. Questo tipo di perturbazioni, tipiche della stagione più fredda, trovano però un contesto estivo caratterizzato da mari ancora molto caldi e da temperature elevate.

Cosa rischiamo
Sappiamo che, in simili condizioni, l’energia a disposizione dell’atmosfera è enorme e agisce come carburante per fenomeni estremi. I rischi sono concreti di temporali violenti, nubifragi improvvisi e raffiche discendenti di vento. Gli episodi registrati nelle ultime 48 ore sono solo un esempio di ciò che il maltempo può produrre in questa fase di transizione stagionale. Quest’anno poi il pericolo di fenomeni meteo violenti legati al pattern molto particolare e alla superficie marina calda restano elevati.
FONTI USATE
ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts)
Global Forecast System (GFS)
Dati meteo di AccuWeather e Weather.com. (METEOGIORNALE.IT)
