(METEOGIORNALE.IT) L’ondata di calore che sta interessando la Scandinavia da oltre due settimane ha pochi precedenti, soprattutto per la durata e l’intensità. Si registrano temperature che non sarebbero normali nemmeno qui in Italia, con minime sui 20 °C e massime che vanno ben oltre i 30 °C, e questo succede anche molto a nord. Valori che superano i 30 °C vengono segnalati perfino in Lapponia.
Questa situazione è estremamente paradossale, sia perché la popolazione non è abituata a un caldo simile, sia perché mancano impianti di climatizzazione per raffrescare le abitazioni. Un’ondata di calore, se ricordate, aveva creato grossi disagi in Alaska oltre un mese fa, quando si erano registrate temperature da record per il mese di Giugno. Quando fa così caldo in zone dove di solito il clima è rigidissimo, e perfino l’estate è fresca, le conseguenze non sono solo un disagio fisico per le persone, ma anche per la fauna.
Innanzitutto, c’è un calo delle precipitazioni e, a causa dei temporali che si sono verificati in modo sparso, sono scoppiati anche numerosi incendi. Inoltre, alcuni fenomeni temporaleschi, sotto l’effetto di contrasti termici estremi, hanno generato tempeste elettriche con grandinate di chicchi giganteschi, che hanno danneggiato i tetti delle abitazioni e le automobili. Insomma, in Scandinavia un meteo mai visto a memoria d’uomo; secondo i meteorologi locali, eventi di tale entità non si verificavano da oltre un secolo, ma le previsioni non sono affatto incoraggianti, e quindi questo caldo potrebbe persistere ancora a lungo.
C’è da dire che recentemente si è registrato un lieve miglioramento della situazione meteo, per quanto riguarda il caldo, in Norvegia, con un abbassamento delle temperature e, soprattutto, numerosi temporali.
Ma il caldo tornerà: questo è quanto indicano le previsioni meteo. A generarlo è un’anomalia delle correnti atmosferiche, e ciò potrebbe avere delle ripercussioni anche in Europa, perché un’alta pressione sulla Scandinavia è solitamente il preludio alla discesa di aria artica verso l’Europa centrale e anche l’Italia.
Questo potrebbe accadere in concomitanza con una fase di indebolimento dell’anticiclone africano oppure delle correnti oceaniche. Insomma, un’alta pressione e un caldo così anomalo sulla Scandinavia non sono certamente condizioni meteo che possano farci dormire sonni tranquilli, perché ulteriori forme di estremizzazione climatica sono dietro l’angolo.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON. Ulteriore credit SMHI (METEOGIORNALE.IT)

