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Home A La notizia del giorno

West Nile in Italia, cosa è, come difendersi, cosa fanno in Florida

Andrea Meloni di Andrea Meloni
02 Ago 2025 - 10:50
in A La notizia del giorno, Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Il virus West Nile, secondo vari studi, è fortemente correlato al cambiamento climatico che si è verificato negli ultimi due decenni. Questo virus è comparso per la prima volta in Italia nel 1998, durante un’epidemia tra cavalli in Toscana, precisamente tra le province di Firenze e Pistoia. Secondo i ricercatori, il virus sarebbe giunto attraverso gli uccelli migratori; in particolare, le cicogne potrebbero aver svolto un ruolo essenziale nell’introduzione del virus West Nile nelle zone umide, habitat ideale per le zanzare vettori.

 

Pertanto, risultano particolarmente a rischio tutte le aree umide italiane, soprattutto quelle che, durante la stagione estiva – periodo in cui la zanzara si presenta in maniera diffusa – ricevono anche precipitazioni periodiche e quindi mantengono un’elevata umidità. Sono dunque zone a rischio in particolare quelle della Pianura Padana, comprese anche le aree urbane, soprattutto laddove vi è presenza di vegetazione. In alcune città si è scelto di non procedere al taglio dell’erba per favorire la biodiversità; tuttavia, questa scelta è stata messa in discussione, poiché favorirebbe una maggiore proliferazione delle zanzare.

 

In merito a questo virus, va detto che per circa dieci anni, dal 1998, si è registrata una totale assenza di casi, mentre è riemerso nel 2008 nelle aree circostanti il Delta del Po. Da allora, le epidemie si sono diffuse rapidamente, soprattutto nelle regioni del Nord Italia pianeggiante.

 

Lo stesso virus è stato riscontrato anche in altre aree, non solo in Italia, specialmente in quelle umide del bacino del Mediterraneo, in particolare nella parte occidentale, come la Francia.

 

Attualmente, questo virus è considerato endemico in molte zone del nostro Paese, in particolare nella Pianura Padana, dove sono stati implementati sistemi di sorveglianza integrata per la salvaguardia della salute pubblica. Tuttavia, recentemente, i fatti riportati soprattutto dagli organi di stampa fanno emergere una recrudescenza del fenomeno, con diversi casi di contagio: secondo alcune stime, si tratta di diverse migliaia. Purtroppo, alcune persone, in alcuni casi già affette da patologie importanti, sono decedute a seguito del contagio, colpite da questo virus.

 

Come detto, il cambiamento climatico ha una responsabilità significativa nella diffusione e nell’identificazione di questo virus, e la ricerca lo dimostra chiaramente. Innanzitutto, le settimane con temperature medie più elevate nell’Italia settentrionale aumentano significativamente la trasmissione del virus. Questo è stato documentato da diversi ricercatori. Secondo questi studi, il picco massimo di contagi si verifica all’inizio della stagione estiva. Le alte temperature estive sono associate a una replicazione molto rapida del virus e a un incremento nel tasso di crescita della popolazione delle zanzare che lo trasmettono.

 

Studi pubblicati da riviste scientifiche sostengono che, nei prossimi anni, ci sarà un aumento nella diffusione del virus West Nile anche in altre aree dell’Europa, con un incremento del numero di contagi anche in Italia. Alcune ricerche parlano apertamente di una vera e propria emergenza, causata dalla presenza massiccia delle zanzare portatrici del virus.

 

Soluzioni pratiche, a livello domestico, consistono nell’acquisto di prodotti repellenti, facilmente reperibili in commercio, per proteggersi dalle zanzare. Diventa invece abbastanza più complesso quando ci si trova all’aperto, anche perché, in tal caso, bisognerebbe ricoprire il corpo con sostanze repellenti, soluzione che non è sempre praticabile. Tuttavia, le autorità competenti dovrebbero attivarsi in maniera estremamente diffusa per contenere la proliferazione di queste zanzare. In Florida, ad esempio, sono state introdotte mutazioni genetiche sulle zanzare, al fine di ridurne sensibilmente la capacità riproduttiva: questa soluzione sembra aver ottenuto notevole successo. Pertanto, se la scienza è in grado di produrre strategie di difesa di massa, anche in Italia si dovrebbe tenere il passo con i tempi e sfruttare le scoperte scientifiche.

 

Credit a supporto dell’articolo (METEOGIORNALE.IT)

  • Case-time series study on the short-term impact of meteorological factors on West Nile Virus incidence in Italy at the local administrative unit level, 2012 to 2021
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Andrea Meloni

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Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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