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Meteo Agosto 2025 come non succedeva da 50 anni

Andrea Meloni di Andrea Meloni
03 Ago 2025 - 13:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Cambiamento climatico, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Mentre si parla di un’ondata di caldo che arriverà la settimana di Ferragosto, la settimana che inizia trascorrerà tutto sommato abbastanza piacevole, anche se avremo un aumento della temperatura a partire da martedì, specialmente nei valori massimi, dato che sempre più diffusamente avremo giornate soleggiate. Ma ecco che come al solito, vi espongo alcune mie perplessità.

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Ora, è chiaro che se volete conoscere il tempo che farà domani potete anche fermarvi qui e non leggere il mio articolo. Lo preciso fin da subito anche questo: le mie riflessioni e le mie analisi si basano comunque sempre sull’osservazione dei modelli matematici e sull’osservazione globale del tempo che fa, poi se mi consentite, dirlo, un po’ sulla mia esperienza ultra-trentennale di analisi.

Qui vedremo cosa potrebbe aspettarci, quali sono le insidie di questo mese di agosto e anche quelle che potrebbero presentarsi già a settembre. Ma per ora mi voglio concentrare su agosto, questo del 2025 che ho spesso definito oscuro e ombreggiato.

 

Tutto ciò perché, a cavallo del periodo del cosiddetto solleone, si è verificata una rottura della stagione estiva, e questa non sarà neanche l’ultima che avremo in questo agosto.

Tempesta autunnale verso le Isole Britanniche, credit ECMWF

Nel frattempo, mentre trascorriamo una settimana abbastanza tranquilla, ecco che nell’Oceano Atlantico c’è un’insidia che solitamente si manifesta in autunno inoltrato. Si formerà un ciclone oceanico che poi raggiungerà la parte settentrionale delle isole britanniche, con tempeste di vento e maltempo: un vero ciclone autunnale. Di solito questi fenomeni si verificano in autunno, per altro la ripresa con vigore delle correnti oceaniche succede più avanti nel tempo e non così improvvisamente e violenta. Questo evento meteo è precoce, e lo sarebbe persino fosse avvenuto a fine agosto.

 

La rottura di Ferragosto tradizionale, che avveniva un tempo dopo metà agosto, era causata da infiltrazioni di aria umida e instabile che portavano un abbassamento della temperatura, un ricambio d’aria e un vento generalmente di nord-ovest in tutta Italia, che abbassava soprattutto il tasso di umidità ed in parte le temperature. Tuttavia, queste poi riprendevano: tornava il caldo estivo.  L’estate non finiva dopo la rottura di Ferragosto, ma il clima diventava, come dire, meno ostile come calura perché c’era un calo del tasso di umidità e quindi la sensazione termica era decisamente più piacevole.

 

Però, questa volta non succederà niente di tutto questo. L’oscurità di cui vi scrivo è data sia da questo cambiamento meteo che, tra l’altro, si sta protraendo per oltre una settimana, e questo è del tutto anomalo: e non succedeva dal 1995, ma secondo delle stime da mezzo secolo, ovvero 50 anni.

 

Nel ‘1995 non ci fu una situazione così eclatante. Nel 2002 ci fu un’estate pazza, quindi si ci furono vari eventi similari e peggiori, e faceva anche più fresco di questa estate. Un altro evento di variabilità si ebbe nel 2008 – quindi abbastanza recentemente – piogge torrenziali si sono abbatterono soprattutto sulla Sardegna e poi su varie regioni della penisola italiana. Tuttavia, quello che è avvenuto e sta succedendo è molto diverso. Questa in atto è una situazione tipica da rottura stagionale, eppure le conseguenze saranno diverse rispetto al passato, questo però più avanti nel tempo.

 

E poi, a questo punto, siccome le anomalie non mancano, aggiungo anche il ciclone atteso lunedì 4 sulle isole britanniche e, inoltre la successiva ripresa ancor più diffusa dell’ondata di caldo straordinaria che potrebbe divetare record in Scandinavia. Qui sono in atto temperature altissime da due settimane.

Onda di calore attesa in Italia, credit ECMWF.

Come ciliegina sulla torta, c’è la previsione dell’ondata di caldo africana della settimana di Ferragosto che comunque dovrebbe interrompersi entro una settimana perlomeno sulle regioni settentrionali, dove giungeranno poi violenti temporali ed una goccia d’aria fredda in quota, presumibilmente. Beh, si, qui entriamo sul meteo del lungo termine ed è tutto da confermare.

 

In questa mia discussione, mi rendo conto che tutto agosto, sia chiaro come evoluzione meteo, sembra essere caratterizzato da una situazione ed evoluzione meteo abbastanza caotica. Ed in questo caos potrebbero introdursi altre situazioni meteo e generare ulteriore caos in una situazione già caotica.

 

Agosto 2025 somiglia sempre più, in una visione d’insieme, in una sorta di trottola del caos dove ci piomba addosso un mese di agosto 2025 estremamente insolito. Un mese figlio sicuramente di quello che viene chiamato cambiamento climatico. E non sono io a dirlo, ma soprattutto numerosissimi scienziati e pubblicazioni.

 

Proprio in questi giorni si sta parlando, tra l’altro, di un’anomalia climatica straordinaria che si sta verificando nell’Oceano Pacifico settentrionale, dal Giappone verso est fin quasi alle coste americane, con un riscaldamento della superficie marina fino a 10°C sopra la media. Qui parliamo di un’estensione di mare immensa. Tenete ben conto che un’anomalia termica sul mare così estesa come quella dell’Oceano Pacifico  così marcata è molto difficile che si realizzi, e ha pochi precedenti: quantomeno non è mai stata osservata prima.

Mai non significa che non sia mai avvenuta, ma che non abbiamo notizia di eventi meteo di tale portata e intensità.

 

Di certo l’Oceano Pacifico è molto distante da noi, ma attenzione: tutto quello che succede in una parte del Pianeta, e poi in una manifestazione così diffusa, può avere ripercussioni anche sul nostro tempo atmosferico, se non ad agosto, a settembre. Nel frattempo, agosto 2025 mi sembra caotico più che mai, e soprattutto si sta scoprendo un nervo doloroso che è il cambiamento climatico con tutta la sua ira.

 

Ovviamente, ci sarà chi contesterà le mie parole sul cambiamento climatico, ma non sono io a sostenerlo, ma la scienza e buona parte delle popolazione mondiale.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)

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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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