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      Italia a due velocità: un pattern meteo destinato a durare parecchio

      I modelli ECMWF e GFS ne sono convinti: vediamo le novità

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 06/05/2026
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      5 Min Lettura
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      Contents
      • La giornata più critica
      • Ecco una breve pausa
      • Ancora un colpo di scena
      • Ma poi cambia tutto
      • Credit

      Finalmente il pattern meteo si è sbloccato. Dopo un lungo periodo caratterizzato da uno scenario di blocco sulle regioni occidentali del nostro continente, la cosiddetta “Porta Atlantica” si è finalmente spalancata, consentendo l’ingresso di correnti umide e instabili su buona parte del nostro paese.

       

      Come detto, da un paio di giorni le piogge sono diventate molto più frequenti, diventando realmente preziose per il ripristino delle riserve idriche, ma non prive di qualche problema, dovuto principalmente ai temporali di forte intensità.

       

      La giornata più critica

      È proprio quella di mercoledì 6. La presenza di una circolazione ciclonica ben strutturata, alimentata da aria nettamente più fresca in quota, sta promuovendo la possibilità di fenomeni meteo di forte intensità.. Le aree maggiormente coinvolte risultano essere il Nord e parte del Centro, con particolare attenzione a regioni come il Piemonte orientale, la Lombardia, l’Emilia, il basso Veneto e il Friuli Venezia Giulia.

       

      Tanta pioggia quindi ma anche qualche temporale serio. Buone notizie Invece per quanto riguarda le Alpi occidentali, che stanno finalmente vedendo il ritorno della neve, generalmente oltre i 2000-2200 metri di quota, dopo settimane di assenza.

       

      La giornata più critica è stata proprio quella di mercoledì, con forti temporali che hanno interessato diverse nostre regioni. fonte WXCHARTS

       

      Ecco una breve pausa

      Dopo questo passaggio perturbato, tra giovedì 7 e venerdì 8 si apre una breve fase di tregua. Non si tratterà tuttavia di un miglioramento netto, anche perché è semplicemente un aumento della pressione in quota, la quale favorirà giornate di sole ma non indisturbato.

       

      Saranno possibili, soprattutto sulle zone alpine e prealpine, alcuni rovesci pomeridiani il locale sconfinamento verso le alte pianure. Le regioni centrali e la Sardegna saranno invece interessate da una copertura nuvolosa più stratiforme, ma con un rischio di pioggia praticamente nullo e con la possibilità di schiarite anche ampie. In generale, si tratterà di una pausa temporanea, anche perché potrebbe cambiare di nuovo tutto.

       

      Veloce pausa per tutta l’Italia, grazie alla rimonta di un corposo anticiclone africano, che però dovrebbe solo lambire le nostre regioni settentrionali, mentre al Sud dominerà incontrastato.

       

      Ancora un colpo di scena

      Stavolta senza la pioggia. A partire da sabato 9 i principali modelli previsionali indicano l’arrivo di un promontorio anticiclonico di origine subtropicale, destinato a trasportare aria calda verso il Mediterraneo centrale. Passeremo quindi da un fresco tardivo a un caldo estivo nuovamente precoce.

       

      Già da venerdì si avvertirà un sensibile aumento delle temperature, che culminerà tra domenica e l’inizio della settimana successiva. Le regioni meridionali saranno le più esposte a questa ondata di caldo, con valori che in Sicilia, Campania, Puglia e Calabria potranno raggiungere e localmente superare i 30-32 gradi, livelli tipici di metà o fine giugno.

       

      Ma poi cambia tutto

      Cari lettori, siamo in primavera e quindi il tempo rimane molto capriccioso e ballerino. Questa fase calda, come è facile intuire, potrebbe avere una durata limitata. Le proiezioni a medio-lungo termine suggeriscono infatti un possibile nuovo cedimento della pressione già tra l’11 e il 12 maggio, con il ritorno di condizioni instabili a partire dal Nord-Ovest. Ancora una volta si registrerebbe un’Italia a due velocità, fatta da precipitazioni diffuse al nord e caldo quasi incontrastato al Sud.

       

      Concludiamo l’articolo dicendo che un simile scenario meteo, con forti contrasti tra le regioni settentrionali e quelle meridionali del nostro paese, non è affatto insolito. Quando le saccature riescono a evolvere sulla penisola iberica e puntano verso di noi, lo scenario è esattamente quello che stiamo vivendo in questi giorni.

       

      Possibile ritorno del maltempo molto forte tra il 13 e il 14 maggio, sarà ovviamente un'evoluzione da confermare di volta in volta.
      Possibile ritorno del maltempo molto forte tra il 13 e il 14 maggio, sarà ovviamente un’evoluzione da confermare di volta in volta.

       

      Credit

      • World Meteorological Organization

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

      • National Oceanic and Atmospheric Administration

      • Météo-France

      • Severe Weather Europe

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