METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » Squali, i mari italiani sono a rischio attacco o è solo una impressione? Vediamolo
      A La notizia del giornoCambiamento climaticoMagazine

      Squali, i mari italiani sono a rischio attacco o è solo una impressione? Vediamolo

      Andrea Meloni
      Andrea Meloni
      Pubblicato: 03/08/2025
      Condividi
      5 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

       

      Tempo di mare, tempo di vacanza: molti italiani scelgono di andare proprio al mare e di immergersi nelle acque del Mediterraneo, tra le più belle del mondo. Potremmo trovare numerosi aggettivi per definire questo mare. Molti scelgono anche l’estero e, comunque, il Mediterraneo, mare molto sicuro per la balneazione, in particolare per l’assenza di onde come quelle dell’Oceano Atlantico.

      Tuttavia, anche nel Mediterraneo non siamo privi di pericoli, come ad esempio alcune aree interessate da correnti. Ma tuttavia, in questo articolo voglio parlare di squali e dei motivi per cui ne vengono avvistati sempre di più.

       

      Secondo diversi studi, l’aumento degli avvistamenti di squali dipende dai cambiamenti climatici, che generano un innalzamento della temperatura marina. Il Mediterraneo, infatti, anche nelle acque mediamente profonde – e quindi non parlo di quelle superficiali spesso riportate nei siti meteo – ha registrato un aumento della temperatura rispetto al passato. Pertanto, alcune specie marine, inclusi gli squali, tendono a soggiornare nelle placide acque del Mediterraneo. Inoltre, ci sono altre situazioni che inducono gli squali a spingersi fino alla costa, anche in punti frequentati dai bagnanti.

       

      I casi, comunque, di avvistamento di squali nel Mediterraneo, in Italia, sono decisamente molto inferiori rispetto ad altre aree del mondo. Il Mediterraneo può definirsi un mare tranquillo, ma non privo del rischio di avvistamento, o che qualche esemplare possa anche attaccare l’uomo.

       

      Vari studi sostengono che gli squali si avvicinano alla costa a causa della pesca eccessiva, che comporta una riduzione delle prede; pertanto, si spingono fin quasi a riva in cerca di cibo. Oppure, alcuni esemplari si avvicinano alla costa soprattutto in primavera ed estate, per motivi riproduttivi, essendo queste acque più calde e quindi un rifugio migliore per la deposizione delle uova.

       

      Fabrizio Serena, un esperto del CNR, spiega che il numero maggiore di avvistamenti deriva dal fatto che d’estate c’è una maggiore frequentazione delle spiagge, e quindi una maggiore possibilità che l’uomo individui questi predatori. Inoltre, la tecnologia, grazie alla disponibilità di smartphone, consente che video e foto finiscano sui social, dando l’impressione di una maggiore presenza di squali in mare. Tuttavia, non ci sono prove concrete di un vero e proprio boom di presenze nel Mediterraneo, nonostante – come detto – il cambiamento climatico e la pesca intensiva ne favoriscano la migrazione verso questo mare, che, tra l’altro, è uno dei più pescosi al mondo.

       

      Le regioni dove recentemente sono stati avvistati più frequentemente squali sono la Sicilia, specialmente nello Stretto di Messina e lungo le coste intorno a Messina e Catania, in Sardegna, Calabria e Toscana. Segnalazioni si sono avute anche in Puglia, Campania e Marche. Il Canale di Sicilia è considerato una zona chiave per lo squalo bianco, soprattutto come area favorevole alla riproduzione.

       

      Lo squalo tra i più pericolosi per l’uomo è notoriamente il grande squalo bianco; molto meno pericolosa è invece la verdesca, considerata praticamente innocua se non disturbata. Ci sono poi segnalazioni di squalo mako, avvenute in Liguria e in Calabria, peraltro documentate, ma si tratta di una specie che vive generalmente in acque profonde e che solo in modo estremamente occasionale può spingersi fino a riva.

       

      Dal 1900 ad oggi, comunque, ci sono stati – secondo alcune stime – circa 50 attacchi documentati in Italia da parte di squali. Si parla anche di attacchi mortali, individuati in circa una decina; l’ultimo evento mortale causato da uno squalo è avvenuto nel 1989.

       

      Le specie più comunemente avvistate in Italia includono la verdesca (o squalo azzurro), il mako e, molto più raramente, il grande squalo bianco. Gli attacchi all’uomo sono rarissimi e, nella maggior parte dei casi, derivano da comportamenti difensivi.

       

      Insomma, io non posso dare nessun tipo di consiglio: eventualmente rivolgetevi a esperti del settore. Ho semplicemente riportato una notizia, facendo delle ricerche sugli squali, perché sempre più spesso se ne parla. Anche perché volevo capire se i nostri mari siano diventati più a rischio di attacco da parte degli squali oppure no.

      Deduco, da ciò che ho rilevato, che c’è una lieve tendenza a un aumento di presenza di squali. Il Mediterraneo può definirsi anocra un mare abbastanza tranquillo, tuttavia non esente da questo pericolo.

      Seguici su Google
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?