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Che fine ha fatto il problema delle acque superficiali Mediterranee? Cโรจ ancora, nonostante tutto. Ma come, nonostante una fase meteo cosรฌ fredda e perturbata siamo ancora sopra le medie? Ma infatti ci sono buone notizie, almeno in parte. Facciamo chiarezza a riguardo. Approfondiamo la questione in questo nuovo articolo.
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Un riepilogo veloce
Verso la fine di giugno e lโinizio di luglio, se vi ricordate, abbiamo avuto un lunghissimo periodo bollente. A tal proposito, si รจ osservata unโintensa ondata di calore marina che ha interessato il bacino del Mediterraneo. Lโepicentro dellโanomalia รจ stato il Golfo del Leone, la zona attorno alla Corsica e il Mar Ligure. Basti pensare che, secondo il progetto Copernicus, il giorno 3 e il giorno 4 si sono toccati mostruosi valori superiori di oltre 6 gradi e mezzo rispetto alla media! Qualcosa di veramente folle e davvero molto preoccupante.
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Poi รจ cambiato in parte
Successivamente, a partire dalla fine della prima decade di luglio, il caldo se nโรจ andato e sono arrivate numerose perturbazioni fresche. A distanza oramai di quattro settimane possiamo tirare quindi un sospiro di sollievo. Il mese di luglio abbastanza freschino al Settentrione e i continui fronti temporaleschi hanno calmierato tantissimo quella spaventosa anomalia termica. Si veda, a tal proposito, lโimmagine sotto, a cura di COPERNICUS.
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In particolare, lโaumento medio della ventilazione anche per piรน giorni e il conseguente incremento del moto ondoso hanno favorito il rimescolamento tra le acque superficiali e quelle piรน profonde. Le conseguenze? Sono state presto dette. Lโanomalia si รจ estremamente attenuata e siamo quasi arrivati alle medie tipiche. Quindi i valori superficiali marini hanno perso circa 5 gradi. Che se ci pensate รจ veramente tanto! Ecco perchรฉ anche un luglio cosรฌ perturbato รจ stato utileโฆ
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Qualche considerazione a riguardo
Puรฒ sembrare qualcosa di secondario, ma in questo periodo abbiamo notato davvero quanto sia cruciale la variabilitร del tempo atmosferico nel determinare lโevoluzione delle acque superficiali. Per farla brevemente. Risulta essenziale unโalternanza tra fasi piรน calde e periodi piรน freschi. In fondo, non siamo ai tropici o allโequatore, ma alle medie latitudini!
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Vi faccio notare unโaltra cosa. A cominciare da gennaio, le temperature superficiali Marine sono sempre rimaste al di sopra delle medie. Questo che cosa vuol dire? La mancanza di episodi piรน freddi, duraturi per almeno una settimana, sia nei mesi estivi sia durante lโinverno, incide profondamente sulla temperatura media del mare. Questo vuol dire che anche una stagione invernale molto mite influisce pesantemente sulle anomalie superficiali.
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Tante conseguenze
Forse non tutti sanno che, titolo di esempio, le alte temperature dellโacqua stravolgono lโevaporazione, la formazione delle nubi e quanto un fronte possa incidere sul territorio. Facciamo un esempio. Un mare molto caldo a febbraio puรฒ comportare rischio alluvionale anche nellโultimo mese invernale. Cosa che un tempo era praticamente impossibile.
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Ma da alcuni anni temporali marittimi e alluvioni lampo ci sono stati addirittura nel cuore dellโinverno. Anche quando faceva piuttosto freddo. E questo perchรฉ? Lโinerzia termica del mare รจ molto forte e quindi si scalda e si raffredda decisamente a rilento. Ecco perchรฉ non ne siamo affatto fuori dal rischio fenomeni meteo estremi. Anzi, anche agosto e settembre possono essere davvero dei mesi critici, esattamente come abbiamo annunciato nel nostro articolo.