(METEOGIORNALE.IT) Nella foto Meteosat appena scattata ho disegnato la posizione dell’alta pressione delle Azzorre. Questa figura è un sistema meteorologico praticamente semipermanente ed è di fondamentale importanza per il clima europeo e mediterraneo.
Durante la stagione estiva, l’alta pressione delle Azzorre era solita interessare il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, Italia compresa, donando un clima estivo mite. Temperature che attualmente sarebbero considerate anomale, sia perché c’è stato un cambiamento climatico che vede un incremento globale della temperatura, ma anche perché, a differenza dell’alta pressione africana, non trascina verso il Mediterraneo e la Penisola italiana aria rovente dal Nordafrica e soprattutto dal deserto del Sahara.
Questo sistema di alta pressione si posiziona generalmente tra i 30° e i 40° di latitudine nord, oscillando stagionalmente. Genera solitamente condizioni di instabilità atmosferica, soprattutto quando si porta verso le terre emerse. Ma in Oceano Atlantico le cose vanno abbastanza diversamente: infatti, qui vi soffiano gli Alisei da nord e grazie alla sua posizione genera un clima molto umido soprattutto nelle terre che vengono interessate, oltre che un clima mite nonostante la latitudine molto meridionale.
E mi riferisco in particolare alle isole Azzorre, all’isola di Madeira e a quelle attigue, e poi all’arcipelago delle isole Canarie, che ne viene lambito.
La foto satellitare mostra come questo sistema di alta pressione sia però interessato da frequente nuvolosità che, vista dal Meteosat, in certe aree è estremamente diffusa. In alcune di queste si verificano localmente anche delle precipitazioni, essendovi contrasti termici, oppure piogge in concomitanza del sollevamento delle masse d’aria dovuto ai rilievi delle piccole isole oceaniche.
Nell’attuale posizione dell’alta pressione delle Azzorre, il vento soffia a tutte le quote da settentrione e quindi tutti i settori settentrionali delle isole suddette hanno generalmente cieli nuvolosi, nonostante sia la stagione più secca dell’anno e anche la più calda.
L’alta pressione delle Azzorre durante la stagione invernale, purtroppo, si sposta molto spesso verso il continente europeo e va poi a unirsi con quella africana, causando fortissime anomalie meteo durante la stagione più fredda dell’anno, riducendo le precipitazioni.
Nella Penisola iberica, sia in Spagna che in Portogallo, i servizi meteo locali dedicano studi particolarmente approfonditi su questo fenomeno, in quanto soprattutto in Spagna, negli ultimi 10-15 anni, si è notato un calo delle precipitazioni medie, soprattutto un fortissimo calo delle piogge invernali.
Questo fenomeno comunque investe anche l’Italia, tanto che abbiamo, durante la stagione invernale, lunghi periodi senza precipitazioni. Se l’alta pressione delle Azzorre può essere responsabile anche di ondate di freddo sull’Europa, infatti, quando questa si spinge verso nord, soprattutto durante l’inverno, costringe le masse d’aria oceaniche a portarsi verso latitudini molto settentrionali, e poi a discendere verso sud, generando irruzioni d’aria fredda.
Ma la peculiarità di questa alta pressione delle Azzorre, di cui oggi voglio parlare, è il fatto che noi europei e italiani la associamo al bel tempo, e anche tutte le descrizioni che troviamo su Internet o sui libri evidenziano che l’alta pressione delle Azzorre è apportatrice di tempo stabile e temperature miti. Eppure, in Atlantico abbiamo questa evidente densa nuvolosità, comunque dovuta, proprio come dicevo prima, ai contrasti termici. Nubi che, in prevalenza, però, in Oceano Atlantico non sono causa di precipitazioni se non nei casi detti precedentemente.
Sull’alta pressione delle Azzorre vi sarebbe parecchio da dire, ma oggi vi ho voluto presentare una sua peculiarità nel meteo estivo di questi anni.
Per approfondimenti, articoli che ho letto e che suggerisco la lettura:
“Twentieth-century Azores High expansion unprecedented in the past 1,200 years” (METEOGIORNALE.IT)
- URL diretto: https://www.nature.com/articles/s41561-022-00971-w. Include collaborazione con AEMET e Barcelona Supercomputing Center. Questo studio dimostra che l’espansione dell’anticiclone delle Azzorre negli ultimi 100 anni è senza precedenti negli ultimi 1.200 anni
- Dipartimento Earth Sciences: https://www.bsc.es/research-and-development/research-areas/climate-prediction. Diretto da Francisco Javier Doblas-Reyes, il dipartimento ospita oltre 100 ingegneri, fisici, matematici e scienziati sociali che applicano i più recenti sviluppi in supercomputing per fornire informazioni sui cambiamenti climatici.

